Genethon e Hansa Biopharma hanno annunciato che un paziente affetto da una rara malattia epatica e con immunità al vettore AAV è stato trattato con successo con la terapia genica GNT0003 di Genethon, basata su AAV, per la sindrome di Crigler-Najjar, dopo la somministrazione preventiva di imlifidasi, un enzima in grado di inibire temporaneamente la risposta immunitaria. Questo risultato incoraggiante, ottenuto nell'ambito di uno studio clinico, rappresenta un progresso significativo nel trattamento dei pazienti immuni agli AAV che, fino ad ora, erano esclusi dagli studi clinici e dalle terapie geniche disponibili. La terapia genica consiste nell'iniettare un farmaco genico in un organismo utilizzando un vettore, ovvero un "mezzo di trasporto" solitamente derivato da virus come gli AAV (virus adeno-associati), comunemente impiegati per la terapia genica in malattie neuromuscolari, epatiche e oculari.

Si stima che una persona su tre sia naturalmente immune agli AAV, escludendo così un ampio numero di pazienti dalla possibilità di beneficiare delle terapie geniche basate su questo vettore. Per valutare opzioni alternative di trattamento per i pazienti con immunità naturale agli AAV, i ricercatori di Genethon hanno testato imlifidasi, un enzima sviluppato da Hansa Biopharma, come pre-trattamento. Questo enzima è in grado di scindere le IgG, riducendo rapidamente e in modo significativo il livello di anticorpi anti-AAV e consentendo la somministrazione del farmaco candidato alla terapia genica.

Il dottor Jeremy Do Cao (Ospedale Beclere, AP-HP, Francia) ha presentato al congresso 2025 della European Society of Gene & Cell Therapy (ESGCT) i risultati dell'utilizzo di imlifidasi come pre-trattamento alla terapia genica GNT0003 in un paziente con una forma grave di sindrome di Crigler-Najjar naturalmente immune al vettore AAV8, nell'ambito dello studio clinico (GNT-018-IDES) condotto da Genethon in collaborazione con Hansa Biopharma. In questo primo paziente trattato, lo studio ha dimostrato:

  • Fattibilità e sicurezza dell'approccio: l'imlifidasi somministrata prima della terapia genica GNT0003 ha permesso di scindere e inattivare con successo gli anticorpi del paziente, consentendo il trattamento con GNT0003. Non sono stati segnalati effetti collaterali gravi correlati né a GNT0003 né a imlifidasi.
  • Dati iniziali di efficacia: GNT0003, il farmaco candidato alla terapia genica di Genethon, ha ridotto in modo significativo i livelli di bilirubina della paziente, permettendole di interrompere le lunghe ore di fototerapia quotidiana, fino ad allora essenziale per la sua sopravvivenza. La fototerapia è stata sospesa sedici settimane dopo l'iniezione, come previsto dal protocollo. Saranno necessari ulteriori dati per confermare l'efficacia nel lungo termine.

È la prima volta che una terapia genica viene somministrata con successo a un paziente con sindrome di Crigler-Najjar che presenta anticorpi contro AAV8. Se i risultati saranno confermati nelle prossime fasi dello studio, questo approccio potrebbe rappresentare una promettente opzione per i pazienti con anticorpi contro gli AAV, attualmente esclusi dagli studi clinici e dalle terapie geniche esistenti. Un primo farmaco di terapia genica, al cui sviluppo Genethon ha contribuito, è già stato approvato per l'immissione in commercio per l'atrofia muscolare spinale.

Con oltre 240 scienziati ed esperti, l'obiettivo di Genethon è sviluppare terapie innovative che cambino la vita dei pazienti affetti da malattie genetiche rare. Tredici prodotti di terapia genica sviluppati da Genethon, o a cui Genethon ha contribuito, sono attualmente in fase di sperimentazione clinica per malattie del fegato, sangue, sistema immunitario, muscoli e occhi. Altri sette prodotti sono in preparazione per studi clinici nei prossimi cinque anni.