(Alliance News) - La lettera inviata da Giancarlo Giorgetti a Christine Lagarde mette fine alla controversia fra governo italiano e BCE sulla titolarità delle riserve auree di Bankitalia, pari a EUR224 miliardi, scrive mercoledì Il Messaggero.

Il ministro dell'Economia ha ribadito che disponibilità e gestione dell'oro restano in capo alla Banca d'Italia, in linea con le norme europee. La formulazione, concordata in un tavolo tecnico tra Mef e Bankitalia, soddisfa anche Palazzo Koch, mentre da Francoforte si attende una conferma positiva.

Giorgetti richiama il Sistema Europeo delle Banche Centrali e cita gli articoli 127 e 130 del Trattato europeo per chiarire che la norma proposta non altera le regole sulla gestione delle riserve e recepisce quanto concordato con la stessa Bankitalia.

La precisazione chiude una tensione nata dall'emendamento presentato da Lucio Malan di FdI, che aveva generato perplessità sulla finalità della disposizione. La BCE, nella sua seconda nota, aveva già apprezzato che non si trattasse di un esproprio, pur chiedendo chiarimenti ulteriori.

Giorgetti, insieme alla squadra di Fabio Panetta, ha ricordato che l'articolo 127 stabilisce compiti e obiettivi del Sebc, tra cui stabilità dei prezzi, politica monetaria e gestione delle riserve valutarie, mentre l'articolo 130 richiama la cooperazione tra Stati membri per sostenere mercato interno e benessere dei cittadini.

La lettera chiude così la vicenda e ristabilisce un pieno allineamento istituzionale tra Roma e Francoforte.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

Commenti e domande a redazione@alliancenews.com

Copyright 2025 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.