(Alliance News) - Le principali piazze europee hanno chiuso in territorio positivo, con il MIB che si è accodato portando l'asticella dei punti oltre area 48.800, sostenuto da un miglioramento tangibile del sentiment macro e geopolitico, che ha riattivato flussi verso l'azionario.

Il driver chiave è stato il repricing del rischio energetico, dopo che la riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale ha innescato un rapido unwind del premio per il rischio incorporato nelle commodities. I futures sul Brent hanno infatti avuto una correzione di circa il 10%, spingendo il Brent sotto quota USD90 al barile, riflettendo aspettative di normalizzazione dei flussi lungo uno dei principali choke point dell'offerta globale.

Dal punto di vista cross-asset, il calo dell'energia ha agito come shock disinflattivo, favorendo un allentamento delle aspettative sui tassi. I mercati monetari prezzano due rialzi da 25 bps nell'anno, rispetto ai tre incorporati in precedenza.

Il MIB ha così chiuso la corsa in avanti dell'1,8% a 48.869,43 punti, il Mid-Cap ha guadagnato il 2,7% a 59.262,51, lo Small-Cap ha registrato un incremento dell'1,9% a 35.554,30 e l'Italia Growth è salito dello 0,2% a 8.762,73 punti.

Positive le altre piazze, il CAC è avanzato del 2,0%, il DAX è salito del 2,3%, mentre il FTSE100 ha chiuso su dello 0,7%.

Sul MIB, spinta su Stellantis, che ha chiuso rialzista con il 6,8% dopo l'1,2% di passivo della seduta precedente.

Brunello Cucinelli ha invece portato a casa un attivo del 4,3% dopo lo 0,5% di rosso della vigilia.

FinecoBank ha raccolto invece il 3,9% a EUR22,43 dopo lo 0,3% di flessione di giovedì, che ha interrotto un trend rialzista durato sette sedute. Sul titolo si menziona che BofA lo ha promosso a 'buy' da 'neutral' e alzato il prezzo obiettivo a EUR25,70 da EUR22,50.

Vendite su Eni, che ha ceduto il 7,0%, trascinato al ribasso dal forte calo del prezzo del greggio e dopo lo 0,4% di attivo della vigilia.

Stessa direzione per la controllata Saipem, che ha ceduto il 5,4%, alla sua terza giornata chiusa con candela bearish.

Sul segmento cadetto, Technoprobe ha terminato la corsa avanzando del 9,6% a EUR18,85 per azione.

BFF Bank ha raccolto invece il 9,5% dopo la seduta flat della vigilia e con prezzo in area EUR2,07 per azione.

OVS - bullish con il 6,5% - ha comunicato giovedì di aver chiuso l'esercizio al 31 gennaio con un utile netto adjusted di EUR89,4 milioni, in crescita del 15% da EUR77,9 milioni dell'anno prima. Il consiglio di amministrazione, inoltre, ha deliberato di proporre all'assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo di EUR0,14 per azione, in crescita del 27% rispetto al precedente di EUR0,11 del 2024.

Alerion ha ceduto il 4,1% a EUR22,40 per azione, alla sua quarta sessione da ribassista.

Sullo Small-Cap, Caltagirone Editore ha portato a casa l'8,1%, facendo seguito al 2,6% di verde di giovedì sera.

Buoni acquisti anche su Aquafil, che ha portato a casa un verde del 6,0% a EUR1,55 per azione.

FNM - giù dell'1,7% - ha comunicato giovedì che il consiglio di amministrazione ha approvato l'acquisto di 20 nuovi treni destinati al servizio ferroviario regionale lombardo, nell'ambito del processo di ammodernamento del materiale rotabile utilizzato da Trenord. L'operazione prevede un investimento complessivo di circa EUR170 milioni, effettuato a valere sugli Accordi Quadro già in essere con i fornitori.

Gas Plus ha ceduto invece il 2,1% a EUR6,06 per azione, dopo lo 0,7% di attivo della vigilia che ha interrotto un filotto di quattro sedute con inclinazione sell.

Fra le PMI, Laboratorio Farmaceutico Erfo ha raccolto il 2,9%, rialzando la testa dopo due sessioni in trend ribassista.

CrowdFundMe ha portato l'asticella al rialzo del 6,0% a EUR1,06 per azione. Il titolo sulla piattaforma MarketScreener - sulla base di un solo analista - viene indicata con un target price di EUR1,40, con un margine quindi di sottoprezzo di circa il 40%.

Il titolo Eprcomunicazione si è allungato del 3,2% a EUR1,29 per azione. Envent conferma sul titolo una raccomandazione 'outperform' e target price a EUR2,85, alla luce dei risultati 2025 superiori alle attese e di un posizionamento strategico in rafforzamento. Il gruppo ha chiuso l'esercizio con ricavi pari a EUR11,4 milioni, in crescita del 40% su base annua e al di sopra delle stime, mentre l'Ebitda si è attestato a EUR1,4 milioni, più che raddoppiato rispetto all'anno precedente, con un margine salito al 12%. L'utile netto è tornato positivo a EUR0,3 milioni, da una perdita nel 2024.

Nelle retrovie, fra i numerosi ribassisti, Diadema Capital ha ceduto l'8,8% portando il prezzo a quota EUR1,55 per azione.

A New York, il Dow Jones sta avanzando del 2,0%, il Nasdaq dell'1,6%, mentre l'S&P 500 sta guadagnando l'1,3%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1807 da USD1,1776 di giovedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3559 da USD1,3531 di ieri sera.

Tra le commodity, come detto, il Brent ritraccia sino a USD88,90 al barile da USD98,30 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.872,35 l'oncia da USD4.803,20 l'oncia di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di lunedì, alle 0300 CEST è attesa la decisione sul tasso d'interesse della PBoC, mentre alle 0800 CEST dalla Germania spazio ai prezzi alla produzione della Germania.

Dagli USA, alle 1730 CEST, è prevista un'asta di buoni del Tesoro a 3 e 6 mesi.

Nel calendario societario, attesi i conti di OPS Italia, Risanamento e Saccheria F.lli Franceschetti.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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