LONDRA, 14 aprile (Reuters) - I prezzi del greggio sono in calo, con i segnali di possibili negoziati per porre fine alla guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran che attenuano i rischi sulle forniture dovuti al blocco dello Stretto di Hormuz.
** Intorno alle 10,40 italiane, i futures sul Brent perdono 96 centesimi, o lo 0,9%, a 98,4 dollari, mentre il West Texas Intermediate cede 2,5 dollari, o il 2,5%, a 96,6 dollari.
** Ieri l'esercito statunitense ha dichiarato che il blocco dello Stretto di Hormuz si estenderà a est fino al Golfo di Oman e al Mar Arabico. I dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che due navi hanno invertito la rotta nello stretto all'inizio del blocco. Gli alleati Nato, tra cui Gran Bretagna e Francia, si sono astenuti dall'aderire al blocco, chiedendo invece la riapertura della via navigabile.
** In risposta, l'Iran ha minacciato di colpire i porti delle nazioni che si affacciano sul Golfo, in seguito al fallimento dei negoziati del fine settimana a Islamabad volti a risolvere la crisi dello stretto.
** Tuttavia, tre petroliere legate all'Iran sono entrate nel Golfo e sono state autorizzate a passare perché non dirette a porti iraniani, secondo quanto mostrato dai dati di navigazione.
** Le delegazioni negoziali di Washington e Teheran potrebbero tornare a Islamabad nel corso della settimana, in base a quanto riferito a Reuters da cinque fonti. Inoltre, un funzionario statunitense ha detto che gli sforzi per raggiungere un accordo proseguono, come anche il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, secondo il quale gli sforzi diplomatici sono ancora in corso.
** L'Aie ha ridimensionato drasticamente le previsioni sulla crescita dell'offerta e della domanda globale di greggio, con quest'ultima che dovrebbe diminuire di 80.000 barili al giorno (bpd) nel 2026 e la prima che dovrebbe diminuire di 1,5 milioni bpd nel 2026.
(Tradotto da Agnese Napoletti, editing Andrea Mandalà)



















