LONDRA, 21 gennaio (Reuters) - I prezzi del petrolio si muovono in ribasso, con le aspettative di un aumento delle scorte di greggio negli Stati Uniti che prevalgono sulla sospensione temporanea della produzione di due grandi giacimenti in Kazakistan e sulle nuove tensioni geopolitiche connesse alle minacce di nuovi dazi da parte degli Usa legate alla questione della Groenlandia.

** Intorno alle 11,30 italiane, i futures sul Brent sono in calo di 40 centesimi, o dello 0,6%, a 64,5 dollari il barile. Il greggio statunitense West Texas Intermediate perde 37 centesimi, o lo 0,6%, a 59,99 dollari il barile.

** Entrambi i contratti hanno chiuso in rialzo di circa l'1,5% nella seduta di ieri, dopo che domenica il Kazakistan ha interrotto la produzione nei giacimenti di Tengiz e Korolev a causa di problemi alla distribuzione di energia. Secondo tre fonti del settore, la sospensione potrebbe durare per altri sette-dieci giorni.

** Il presidente Usa Donald Trump ha detto ieri che "non si può tornare indietro" sul suo obiettivo di controllare la Groenlandia. La scorsa settimana ha promesso di intrdurre un'ondata di dazi crescenti contro gli alleati europei finché a Washington non sarà consentito di acquistare l'isola.

** Secondo un sondaggio preliminare di Reuters pubblicato ieri, la scorsa settimana le scorte di petrolio greggio e benzina statunitensi avrebbero registrato un aumento, mentre quelle di distillati sarebbero diminuite. 

** Sei analisti interpellati da Reuters hanno stimato in media che le scorte di greggio sono aumentate di circa 1,7 milioni di barili nella settimana fino al 16 gennaio.

** I dati sulle scorte settimanali dell'American Petroleum Institute sono previsti per le 22,30 italiane di oggi, mentre quelli dell'Energy Information Administration, il ramo statistico del dipartimento dell'Energia statunitense, sono attesi per le 18 di domani.

(Tradotto da Agnese Napoletti, editing Andrea Mandalà)