LONDRA, 15 dicembre (Reuters) - I prezzi del greggio rimangono stabili, in equilibrio tra le interruzioni dell'offerta legate all'escalation delle tensioni tra Usa e Venezuela e i timori per l'eccesso di offerta e l'impatto di un potenziale accordo di pace tra Russia e Ucraina.

** Alle 11,15 i futures sul Brent sono in rialzo di un frazionale 0,03% a 61,14 dollari il barile. Anche il West Texas Intermediate guadagna lo 0,03% a 57,46 dollari il barile.

** Entrambi i contratti hanno ceduto oltre il 4% la settimana scorsa, appesantiti dalle aspettative di un'eccedenza globale di greggio nel 2026.

** Le esportazioni di greggio dal Venezuela hanno subito un brusco calo da quando la scorsa settimana gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera e imposto nuove sanzioni a compagnie di navigazione e imbarcazioni che fanno affari con il Paese, secondo quanto emerge da documenti di navigazione e fonti marittime.

** Per quanto riguarda l'Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha detto ieri di essere disposto ad abbandonare l'aspirazione del Paese a entrare a far parte della Nato, durante le cinque ore di colloqui con gli inviati Usa a Berlino. I negoziati proseguiranno nella giornata di oggi.

** Un eventuale accordo di pace potrebbe incrementare le forniture di greggio russo, attualmente sanzionate dai Paesi occidentali.

** Anche le crescenti aspettative di un surplus pesano sui prezzi.

** In una nota di sabato di JPMorgan Commodities Research si legge che le eccedenze di petrolio viste nel 2025 dovrebbero estendersi ulteriormente al 2026 e 2027, poiché si prevede che l'offerta globale supererà la domanda, espandendosi a un tasso tre volte superiore alla crescita della domanda fino al 2026.

(Tradotto da Jasmine Mazzarello, editing Sabina Suzzi)