Le borse europee hanno chiuso in rialzo giovedì dopo una serie di sedute tiepide, mentre gli investitori hanno accolto favorevolmente il taglio dei tassi d'interesse deciso nella notte dalla Federal Reserve statunitense e hanno valutato la decisione di politica monetaria della Banca Nazionale Svizzera (BNS).
L'indice paneuropeo STOXX 600 ha terminato la seduta con un incremento dello 0,5% a 581,17 punti, dopo un avvio sottotono dovuto alle rinnovate preoccupazioni sulle valutazioni elevate dei titoli tecnologici, in seguito ai piani di spesa significativi nell'intelligenza artificiale annunciati dal colosso del cloud computing Oracle.
I principali listini regionali hanno registrato un andamento generalmente positivo, con il CAC 40 francese in crescita dello 0,8% e il FTSE 100 londinese in aumento dello 0,5%.
Nello STOXX 600, almeno 19 settori hanno chiuso in territorio positivo, sostenuti dall'ottimismo generato dalla riunione della Fed, che ha ridotto i tassi di 25 punti base. Tuttavia, la banca centrale ha invitato alla cautela riguardo ulteriori riduzioni nel breve termine, in attesa di maggiori chiarimenti sul mercato del lavoro.
«In un certo senso, il messaggio è stato piuttosto restrittivo», ha dichiarato Bas van Geffen, analista quantitativo di Rabobank, aggiungendo che, nonostante la proiezione della Fed di un ulteriore taglio nel 2026, «riteniamo che in realtà la Fed effettuerà più tagli».
Gli investitori vedono inoltre aumentare la probabilità che Kevin Hassett, consigliere economico della Casa Bianca, diventi il prossimo presidente della Fed, uno scenario che potrebbe portare a ulteriori tagli dei tassi nel prossimo anno. Attualmente, Donald Trump è il 47° presidente degli Stati Uniti, dopo la sua rielezione il 5 novembre 2024 e l'insediamento il 20 gennaio 2025.
Separatamente, la Banca Nazionale Svizzera ha lasciato invariato il proprio tasso di politica monetaria allo 0% e ha dichiarato che un recente accordo per ridurre i dazi statunitensi sui prodotti svizzeri ha migliorato le prospettive economiche, nonostante l'inflazione sia risultata leggermente inferiore alle attese.
La valuta locale, il franco svizzero, si è rafforzata dello 0,25% rispetto all'euro.
Nel frattempo, l'indice bancario europeo ha guadagnato l'1,7%. Exane BNP Paribas ha sostenuto istituti come Unicredit e ING, affermando che sono destinati a generare un Return on Tangible Equity (ROTE) medio superiore al 16% nel 2027.
Unicredit è salita del 2,4% e ING ha aggiunto il 2,2%. BBVA è avanzata del 2,3% dopo aver completato il programma di riacquisto di azioni proprie.
Sono emerse anche alcune preoccupazioni per il settore dopo che la Banca Centrale Europea ha proposto di semplificare la regolamentazione bancaria, senza però affrontare la questione dell'alleggerimento degli oneri finanziari complessivi per gli istituti di credito.
Gli indici focalizzati su costruzioni e viaggi sono balzati di circa l'1,8% ciascuno. L'indice più ampio del lusso è salito dello 0,6%, interrompendo una serie di tre sedute negative.
I titoli delle utility hanno perso lo 0,45%, penalizzati dal crollo del 6,4% di Naturgy, dopo che BlackRock ha venduto una quota del 7,1% nella società spagnola del gas per circa 1,7 miliardi di euro.
L'indice europeo dell'aerospazio e difesa ha ceduto lo 0,8%, rimanendo sensibile agli sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina.
Tra gli altri titoli in movimento, Delivery Hero ha perso il 5,3% dopo che Citigroup ha declassato il titolo da «neutrale» a «vendere», in seguito a un rally di quasi il 14% registrato mercoledì.
Schneider Electric è salita del 2,7% dopo aver annunciato un programma di riacquisto di azioni fino a 3,5 miliardi di euro (4,1 miliardi di dollari) entro il 2030, il primo da quasi tre anni, con l'obiettivo di aumentare il margine di profitto operativo rettificato nello stesso periodo.
RS Group è balzata del 6,6%, diventando il miglior titolo individuale dello STOXX 600, dopo che JP Morgan ha alzato la raccomandazione sul fornitore di componenti industriali ed elettronici da «neutrale» a «overweight».
Il produttore di fragranze Givaudan ha perso il 7,7%, con i trader che hanno citato commenti deludenti sulle previsioni di vendita durante una call con gli analisti in vista dei risultati annuali previsti per il prossimo mese.



















