Le banche americane sono tornate sotto i riflettori dopo i conti di
JP Morgan
di ieri, che hanno dato il via alla stagione delle trimestrali.
I risultati trimestrali di
Bank of America
(-4,25%),
Wells Fargo
(-4,73%) e
Citigroup
(-4,07%) hanno pesato sul comparto. L'indice bancario dello S&P 500 arretra dell'1,45%, dopo un calo dell'1,2% ieri. A metà seduta, il Dow Jones perdeva lo 0,35%, il Nasdaq l'1,17% e lo S&P 500 lo 0,68%.
Alcune statistiche erano in agenda oggi a Wall Street. Le vendite al dettaglio sono rimbalzate dello 0,6% a novembre, contro un consensus dello 0,5%, dopo un calo dello 0,1% il mese precedente. I prezzi alla produzione sono risultati in linea con le attese a novembre, con il PPI in crescita dello 0,2% su base mensile dopo il +0,6% di ottobre (rivisto da +0,3%). Inoltre, le scorte delle imprese americane sono aumentate dello 0,3% a ottobre su base mensile, dopo il +0,3% di settembre, secondo il Dipartimento del Commercio.
Gli operatori tengono d'occhio anche una possibile decisione della Corte Suprema americana che potrebbe pronunciarsi sulla legittimità dei dazi imposti da Donald Trump.
"L'anno si preannuncia come un nuovo stress test: cambio ai vertici della Fed, elezioni americane di midterm, frammentazione commerciale, aumento dei rischi di stabilità finanziaria (servizio del debito, valutazioni elevate dell'IA) e incertezze geopolitiche. La sfida chiave sarà evitare che uno stimolo in un'economia già solida riaccenda l'inflazione. In questo contesto, l'Europa appare la più vulnerabile, mentre la principale speranza risiede in una ripresa tedesca, l'unica a disporre di margini di bilancio per rilanciare gli investimenti", sottolinea Oddo BHF nelle sue prospettive economiche 2026.
Pictet Wealth Management mantiene una visione ottimista sui mercati azionari europei, puntando su due settori chiave: l'automotive e il lusso. Il primo esce da un periodo di profonda recessione. Si nota un cambio di strategia nei confronti della Cina, con discussioni su investimenti diretti cinesi in Europa o joint-venture. Per quanto riguarda il lusso, "le prospettive sono meno negative rispetto allo scorso anno, sostenute da una graduale ripresa della domanda cinese", spiega Frederik Ducrozet, responsabile della ricerca macroeconomica di Pictet WM.
Turbulenze per Air France-KLM
Sul listino parigino,
EssilorLuxottica
(+0,50%) ha chiuso in rialzo, sostenuta da HSBC che ha alzato la raccomandazione a Buy sul titolo.
Air France-KLM
(-5,15%) è invece risultata il fanalino di coda dell'indice SBF 120 dopo un taglio dell'obiettivo di prezzo da parte di Jefferies, che ora punta a 126 euro contro i precedenti 134, pur mantenendo la raccomandazione Hold.
Nel settore sanitario,
Ipsen
(+6,90%) è riuscita a distinguersi (+5%), grazie al riconoscimento da parte della FDA del suo farmaco IPN60340 come "terapia innovativa" per il trattamento di prima linea della leucemia mieloide acuta non eleggibile.
A Londra, l'editore
Pearson
(-9,55%) è crollato nonostante abbia confermato gli obiettivi di medio termine.
Sul mercato delle materie prime, il prezzo del rame ha toccato mercoledì un massimo storico a 13.407 dollari la tonnellata al London Metal Exchange, prima di ridiscendere intorno a 13.240 dollari.
Inoltre, i prezzi del petrolio continuano a salire, con il Brent in progresso dello 0,81% verso le 17:40 e il WTI americano dello 0,61%.
Alla chiusura, l'euro avanza dello 0,12% e viene scambiato a 1,1657 dollari.
I mercati europei chiudono in tono cupo tranne il Ftse 100
I mercati azionari europei hanno chiuso in ordine sparso dopo indicatori economici contrastanti negli Stati Uniti e risultati deludenti delle banche oltreoceano. Il CAC 40, che aveva raggiunto un nuovo massimo in mattinata, si è contratto dello 0,19% a 8330,97 punti. Tra i principali indici del Vecchio Continente, solo il Ftse 100 si è distinto: +0,46%.
Pubblicato il 14/01/2026 alle 18:04 - Modificato il 14/01/2026 alle 18:02
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