I principali indici del Vecchio Continente si attestano in territorio negativo in quest'ultima seduta di una settimana particolarmente movimentata. Il CAC 40 perde lo 0,54%, a 8268,52 punti, mentre l'EuroStoxx 50 arretra dello 0,15%, a 6032,30 punti. Solo il Footsie di Londra limita i danni: +0,10%.
I listini europei sembrano mostrare segni di stanchezza al termine di una settimana ancora una volta intensa, soprattutto sul fronte geopolitico.
Sul versante dei dati macro, l'inflazione tedesca misurata dall'IPCH è rallentata al 2,0% su base annua a dicembre, confermando la stima preliminare. Nel pomeriggio i mercati prenderanno visione dei dati sulla produzione industriale statunitense di dicembre.
Sul fronte dei titoli,
Porsche
(-0,87%) ha comunicato che le sue consegne di veicoli a livello mondiale sono diminuite del 10% nel 2025, seguendo le orme di Mercedes-Benz e BMW, che hanno anch'esse registrato un calo dei volumi.
UBS ha rivisto la sua valutazione su
Sanofi
(-0,88%), abbassando la raccomandazione da "acquistare" a "neutrale" e riducendo il target price da 105 a 88 euro.
Inoltre, Bernstein ha aumentato il prezzo obiettivo su
Exosens
(+4,79%) da 54 a 61 euro, mantenendo la raccomandazione di "outperform" sul titolo dello specialista nelle tecnologie di amplificazione, rilevamento e imaging.
Thales
(+2,74%) conquista la vetta del CAC40 dopo aver riaffermato le proprie previsioni annuali e confermato gli obiettivi di crescita nel settore della difesa.
Sul mercato valutario, l'euro resta pressoché stabile rispetto al dollaro, intorno a 1,1613.