ICG, fondata nel 1989 e con sede a Londra, è un gestore globale di asset alternativi che offre soluzioni di debito privato, private equity, asset reali e credito a investitori istituzionali e aziende alla ricerca di capitali flessibili per la crescita. La società opera in due segmenti: Fund Management Company (FMC) e Investment Company (IC) in Europa (compreso il Regno Unito), Asia-Pacifico e Nord America.
Ridefinire l'investimento
Il 18 novembre 2025, ICG ha annunciato una partnership strategica decennale con Amundi per ampliare l'accesso ai mercati privati per gli investitori patrimoniali. La collaborazione sfrutta l'esperienza di ICG nel private equity e nel debito con la rete di distribuzione mondiale e le capacità di strutturazione di Amundi. La partnership lancerà inizialmente due fondi europei evergreen incentrati sul private equity secondario e sul debito privato. Riaffermando l'allineamento a lungo termine, Amundi acquisirà una partecipazione non diluitiva del 9,9% in ICG. La collaborazione tra ICG e Amundi dovrebbe favorire la crescita, ampliare la gamma di prodotti e aumentare in modo sostanziale il patrimonio gestito.
Miglioramento del gearing
ICG ha registrato un CAGR dei ricavi pari a -0,5% nel periodo 2022-2025, raggiungendo 922 milioni di sterline, a causa del rallentamento delle uscite dal portafoglio durante la fase di incertezza macroeconomica e del passaggio a commissioni di gestione stabili ma con una crescita inferiore. L'EBIT è sceso con un CAGR del -5,5%, raggiungendo 501,0 milioni di sterline, con un calo del margine dal 56,2% al 49,0%.
Nello stesso periodo, il debito totale è sceso da 1,9 miliardi di sterline a 1,3 miliardi di sterline. Il suo rapporto di indebitamento è quindi sceso dal 93,3% al 53,2%.
ICG ha registrato una crescita discreta dei ricavi nel primo semestre del 2026, trainata dalla forte domanda dei clienti, dalla solida crescita degli AUM a commissione e dai proventi delle commissioni di performance. Inoltre, le strategie ad alto rendimento della società hanno portato a un tasso di crescita annualizzato del 19,0% per le commissioni di gestione negli ultimi cinque anni.
In confronto, 3i Group plc, uno dei principali concorrenti locali, ha registrato un CAGR dei ricavi del 7,4% a 5,2 miliardi di sterline nel periodo 2022-2025. L'EBIT è cresciuto a un CAGR del 7,5% a 5 miliardi di sterline, con un margine in espansione dal 96,7% al 97,1%.
Prospettive positive tra gli analisti
Nell'ultimo anno, la società ha dichiarato un dividendo annuale di 0,8 sterline, che rappresenta un rendimento da dividendi del 4,3%.
ICG è attualmente scambiata a un P/E di 11,2x, sulla base dell'EPS stimato per l'anno fiscale 2026 pari a 1,8 sterline, inferiore alla sua media storica triennale di 12,6x, ma superiore a quella di 3i Group (P/E di 5,0x). La società è attualmente scambiata a un multiplo EV/EBIT di 9,7x, sulla base dell'EBIT stimato per il 2026 pari a 644,8 milioni di sterline, inferiore alla sua media storica triennale di 12x, ma superiore a quella di 3i Group (4,9x).
ICG è monitorata da 14 analisti, quasi tutti (12) con rating “Buy”, mentre gli altri due hanno rating “Hold”, con un prezzo target medio di 26,2 sterline, che implica un potenziale di rialzo del 28,9% rispetto al prezzo attuale.
Queste opinioni sono ulteriormente supportate da un EBIT CAGR previsto del 6,7% per il periodo 2025-2028, che raggiungerà 698,1 milioni di sterline, ovvero un margine del 57,6%. Si stima che l'utile netto aumenterà con un CAGR del 10,6% fino a 610,3 milioni di sterline. In confronto, per 3i Group, gli analisti stimano un CAGR dell'EBIT del 7,3% e un CAGR dell'utile netto del 12,3%.
Nel complesso, ICG è ben posizionata per una crescita a lungo termine, sostenuta da una comprovata esperienza di espansione strategica, partnership globali rafforzate e prospettive positive da parte della comunità degli investitori. Tuttavia, potrebbe dover affrontare rischi legati alla volatilità del mercato, con ripercussioni sulla valutazione degli asset e sulla raccolta di fondi, nonché crescenti sfide normative e operative che potrebbero influire sulla sua crescita e redditività a lungo termine.



















