Petrolio fermi, stabili anche i cambi

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 giu - Le Borse europee aprono in territorio positivo, con gli investitori che continuano a credere in un imminente accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente, nonostante nella notte ci siano stati attacchi incrociati, oltre che bombardamenti di Israele sul Libano. Gli indici del Vecchio Continente ignorano anche le turbolenze registrate ieri a Wall Street, dove i principali listini hanno chiuso in ordine sparso (+0,17% il Dow Jones, -0,26% l'S&P 500 e -0,97% il Nasdaq), nonché la debolezza delle piazze asiatiche. Nelle prime battute di contrattazione, Francoforte guadagna lo 0,21%, Parigi lo 0,23% e Amsterdam lo 0,16%. Milano, come già nella seduta precedente, si conferma la migliore: il Ftse Mib avanza dello 0,5%, superando quota 50.500 punti, sostenuto soprattutto dai titoli bancari, protagonisti del nuovo risiko che si aperto tra domenica e lunedi'.

Sul fronte macroeconomico cresce l'attesa per il dato sull'inflazione statunitense di maggio, osservato con attenzione dalla Federal Reserve in vista delle prossime decisioni di politica monetaria. L'andamento dei tassi d'interesse influenzerà anche le valutazioni delle società tecnologiche, che ieri hanno perso quota a Wall Street. Sui mercati è inoltre iniziato il conto alla rovescia per il debutto di SpaceX al Nasdaq, previsto per venerdì. La società di Elon Musk, valutata circa 1.770 miliardi di dollari, si prepara a entrare nel libro dei record per la raccolta realizzata attraverso l'ipo.

A Piazza Affari, Mps e Mediobanca guadagnano oltre l'1%, sostenute dalle offerte concorrenti presentate nei giorni scorsi da Banco Bpm (+0,8%) e da Intesa Sanpaolo (-0,19%), quest'ultima in accordo con Unipol (+0,79%) che poi ha già annunciato che promuoverà l'integrazione degli asset della banca senese che rileverà con Bper (-0,4%), istituto partecipato e sul quale esercita una forte influenza. L'attenzione degli investitori è inoltre rivolta anche a Unicredit (+1%), mentre il mercato si interroga sulle possibili mosse dell'ad, Andrea Orcel, per rafforzare ulteriormente la presenza del gruppo in Italia. Sul fronte tedesco, intanto, è emerso che la banca ha incrementato, tramite strumenti derivati, la propria partecipazione in Commerzbank fino a circa il 54%. Tra i titoli del Ftse Mib si distingue inoltre Stmicroelectronics, che mette a segno un rialzo superiore al 2%.

Il petrolio non reagisce alle notizie dal Medio Oriente: il brent del Mare del Nord è stabile a 91,41 dollari al barile, mentre il wti cede un frazionale 0,15% portandosi a 88 dollari. E' poco mosso anche il prezzo del gas, che ad Amsterdam sale dello 0,45% a 48,96 euro al megawattora. Sul mercato valutario, l'euro è fermo a 1,5557 dollari (ieri in chiusura a 1,1550 dollari). Vale inoltre 185,31 yen (ieri in chiusura a 185,13), mentre il cambio dollaro/yen si attesta a 160,35 (160,29). Il bitcoin arretra dello 0,85% a 61.517 dollari.

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