Un tribunale di Mosca terrà un'udienza preliminare il 16 gennaio sulla causa intentata dalla banca centrale russa contro il depositario belga Euroclear, ha dichiarato mercoledì il servizio stampa del tribunale.

La banca centrale ha intentato questa settimana una causa a Mosca chiedendo 230 miliardi di dollari di risarcimento danni a Euroclear, segnando il primo passo di quella che il Cremlino ha definito una "situazione legale complessa" per l'UE in merito ai piani di utilizzare le attività russe congelate per sostenere l'Ucraina.

L'UE, alla ricerca di un modo per finanziare la difesa e il bilancio dell'Ucraina nel 2026 e nel 2027, intende utilizzare fino a 165 miliardi di euro (193,84 miliardi di dollari) di beni della banca centrale russa congelati in Europa.

Euroclear, il depositario centrale belga, deteneva obbligazioni per la banca centrale russa all'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. Da allora le obbligazioni sono giunte a scadenza, ma il denaro rimane presso Euroclear a causa delle sanzioni dell'UE contro il Cremlino.

L'agenzia di rating Fitch ha posto Euroclear Bank sotto "osservazione negativa", citando il potenziale aumento dei rischi legali e di liquidità. Euroclear ha affermato che la decisione di Fitch ha segnalato la necessità di una maggiore chiarezza sui piani di prestito dell'UE.

Gli avvocati hanno dichiarato a Reuters che, sebbene Euroclear non abbia beni in Russia che potrebbero essere sequestrati, a seguito della decisione ampiamente prevista del tribunale a favore della richiesta della banca centrale, la Russia potrebbe cercare di farla applicare nelle giurisdizioni che considera "amiche".