(Alliance News) - Giovedì, il mercato dei futures modella le principali piazze europee in negativo dopo il discorso tenuto ieri sera da parte del presidente degli USA Donald Trump, il quale ha esortato a conquistare lo Stretto di Hormuz, non risparmiando critiche agli alleati della NATO, definiti "codardi".

Le parole del tycoon, che ha promesso la fine della guerra in un lasso di tempo relativamente breve di due o tre settimane, hanno riacceso preoccupazioni mai sopite dall'inizio del conflitto, con il prezzo dei carburanti che sta schizzando non solo negli USA ma in gran parte dei Paesi europei.

Così, i futures di IG danno il MIB in calo dell'1,8% o giù di 815 punti, il CAC 40 in contrazione dell'1,5% o giù 116,4 punti, il DAX 40 in flessione dell'1,8% o giù di 425,5 punti e il FTSE 100 col segno meno per lo 0,8% o giù di 83,3 punti.

Mercoledì, il FTSE MIB ha chiuso in rialzo del 3,2% a 45.714,95, il Mid-Cap ha guadagnato il 3,0% a 54.895,64, lo Small-Cap è salito del 2,2% a 33.142,58 mentre l'Italia Growth è avanzato dell'1,0% a 8.370,86.

Il FTSE 100 di Londra ha chiuso in verde dell'1,9%, il CAC 40 di Parigi è avanzato del 2,1%, mentre il DAX 40 di Francoforte ha guadagnato il 2,6%.

Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, tinto di verde, sono stati solo cinque i titoli in ribasso.

A guidare il MIB è stata Avio, che ha raccolto il 10% con oltre 1,6 milioni di azioni scambiate.

Acquisti su Leonardo, che ha messo a segno un rialzo del 7,9% a EUR62,64 per azione, dopo che Citigroup ha promosso il titolo a "buy" con target price a EUR69,00.

Bene UniCredit che è avanzata dello 5,6%. "Accanto alla strategia organica, l'offerta su Commerzbank esprime un'ambizione più ampia: l'Europa ha bisogno di istituzioni più forti e meglio capitalizzate", ha detto il presidente, Pier Carlo Padoan, ribadendo la volontà di mantenere un dialogo costruttivo per favorire l'integrazione europea.

Come ricorda la Repubblica mercoledì, l'ultima mossa dell'Ad, Andrea Orcel è stata un'OPS sul 100% del capitale, partendo dal 30% già detenuto, a un prezzo contenuto per avviare le negoziazioni. Ora c'è tempo fino a maggio per trovare un'intesa.

Forza su Intesa Sanpaolo, in rialzo dello 4,4%, che ha reso noto che la divisione IMI Corporate & Investment Banking ha partecipato, insieme a un pool di banche internazionali, a un finanziamento di circa USD290 milioni a favore di un progetto di accumulo di energia a batteria situato a Boulder City in Nevada.

Tra i pochi ribassisti, Tenaris ha ceduto il 2,2%, mentre Amplifon ha lasciato lo 0,9% sul parterre.

Sul fondo del principale listino si è piazzata Eni, in calo del 4,7%. Il gruppo del Cane a sei zampe ha comunicato mercoledì di aver firmato con la Banca europea per gli investimenti un nuovo finanziamento da EUR500 milioni a 15 anni per la conversione di alcune unità della raffineria Eni di Sannazzaro de' Burgondi, in provincia di Pavia, in bioraffineria.

Il progetto prevede la conversione dell'impianto Hydrocracker mediante la tecnologia Ecofining e la costruzione di un impianto per il pretrattamento degli scarti come oli esausti da cucina e grassi animali, e residui dell'industria agroalimentare, che sono la carica prevalente con cui Enilive produce i biocarburanti HVO.

Sul Mid-Cap, BFF Bank ha terminato in rialzo a doppia cifra, sfiorando l'11% di attivo.

Bene MAIRE, che ha chiuso in verde del 3,6%, alla terza seduta da rialzista. Il gruppo ha annunciato mercoledì che Nextchem, attraverso la controllata KT Tech, si è aggiudicata un contratto per le attività di ingegneria preliminare e per la fornitura di apparecchiature proprietarie per un impianto di SAF in via di sviluppo nella provincia di Sumatra Settentrionale, Indonesia.

Webuild ha terminato gli scambi avanzando del 5,0%, dopo aver raccolto lo 0,5% martedì.

Juventus ha aggiornato durante la seduta il minimo a 52 settimane a EUR1,948 ad azione, prima di chiudere a EUR2,012 in rialzo dell'1,1%.

Sul fondo del listino cadetto, NewPrinces ha chiuso in calo del 20%, dopo il rialzo dell'8,5% della vigilia. Il gruppo ha reso noto martedì di aver chiuso il 2025 con una forte crescita dei ricavi e dei principali indicatori finanziari, sostenuta soprattutto dal contributo delle recenti acquisizioni.

Sullo Small-Cap, OPS Italia ha chiuso la seduta in volo a due cifre, registrando un rialzo del 45%.

Terminano sul fondo del listino in chiusura Aeffe, giù dell'8,0%, e OPS Retail, in rosso del 17%.

Il board di SS Lazio - flat a EUR1,20 - martedì sera ha approvato la relazione finanziaria semestrale consolidata al 31 dicembre 2025, che evidenzia una perdita di periodo pari a EUR20,4 milioni rispetto a un risultato di pareggio dell'anno precedente nello stesso periodo.

Fra le PMI con i maggiori scambi per controvalore, Ecosuntek ha ceduto il 2,5%. La società ha comunicato che Matteo Minelli, amministratore delegato e azionista di riferimento, ha aumentato la propria quota a 9,5 milioni di azioni, pari a oltre il 55% del capitale.

Minelli ha deciso di non promuovere l'OPA, ritenendo che "il superamento di soglie di partecipazione rilevanti sia da considerarsi temporaneo". È prevista infatti la cessione, tramite UMA e Ecosuntek Energy, di circa il 14% del capitale, pari a 2,3 milioni di azioni Ecosuntek.

STAR7 si è distinta in vetta tra le rialziste con un progresso del 41% a EUR11,30 dopo che ha reso noto mercoledì che gli azionisti di riferimento - Dante e STAR - hanno sottoscritto un contratto con Argos Fund per l'acquisizione, da parte di quest'ultima, della totalità delle azioni da loro detenute, pari al 75% del capitale sociale della società.

Il corrispettivo dovuto da Argos per l'acquisizione è pari a EUR11,90 per azione STAR7 cum dividendo, che riflette un premio pari a circa il 50% rispetto alla media ponderata dei prezzi degli ultimi sei mesi.

Dedem ha archiviato gli scambi con un rialzo del 7,9%. La company ha reso noto martedì che nel 2025, a livello consolidato, il risultato netto si attesta a EUR1,8 milioni, in diminuzione del 18% rispetto a EUR2,2 milioni al 31 dicembre 2024.

SolidWorld - giù dell'1,0% - ha reso noto di aver chiuso l'esercizio 2025 ampliando la perdita a EUR2,7 milioni da EUR1,8 milioni registrati al 31 dicembre del 2024. I ricavi delle vendite sono stati pari a EUR57,5 milioni, sostanzialmente stabili rispetto a quelli di EUR57,8 milioni dell'esercizio precedente

A New York, nella serata europea, il Dow Jones ha chiuso in attivo dello 0,5% a 46.565,74 punti, il Nasdaq ha guadagnato dello 0,9%, il Nasdaq ha guadagnato l'1,2% a 21.804,95 e l'S&P 500 ha chiuso in verde dello 0,7% a 6.575,32.

In Asia, il Nikkei cede il 2,4% a 52.441 punti, lo Shanghai Composite è in rosso dello 0,9% a 3.914,51 e l'Hang Seng scivola sull'1,3% a 24.959,50 punti.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1524 da USD1,1610 di ieri sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3205 da USD1,3324 di mercoledì sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD107,56 al barile da USD101,87 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.586,92 l'oncia da USD4.784,85 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario macroeconomico di giovedì, alle 1100 CET in Italia sono attese le vendite al dettaglio italiane, mentre alle 1345 CET sempre in Italia vengono diffuse le immatricolazioni auto.

Nel pomeriggio, alle 1430 CET negli USA, sono in agenda le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione insieme al saldo della bilancia commerciale.

Alle 1700 CET negli USA è previsto il discorso di Logan della Federal Reserve, mentre la giornata si chiude alle 1900 CET, sempre negli USA, con il dato sugli impianti di trivellazione pubblicato da Baker Hughes.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Digital Value e Inwit.

Di Michele Cirulli, Alliance News reporter

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