Il FTSE 100 di Londra ha registrato la terza chiusura record consecutiva, sostenuto dai rialzi nei settori delle utility e delle materie prime, mentre gli investitori hanno accolto con favore i segnali di una possibile conclusione del prolungato shutdown del governo statunitense.

L'indice delle blue chip ha chiuso in rialzo dello 0,1%, avvicinandosi alla soglia psicologica dei 10.000 punti. L'indice mid-cap FTSE 250 ha invece perso lo 0,7%.

A trainare i guadagni di mercoledì è stato il comparto delle utility, in crescita del 4%, con SSE che ha segnato un balzo del 16,8% toccando un nuovo massimo storico, dopo aver presentato un piano di investimenti quinquennale da 33 miliardi di sterline ($44,29 miliardi) per potenziare le reti elettriche regolamentate del Regno Unito ed espandere il business delle rinnovabili.

I titoli minerari hanno guadagnato l'1,3% grazie al rafforzamento dei prezzi del rame sui mercati globali delle materie prime.

Il clima di fiducia sui mercati è stato favorito dal crescente ottimismo riguardo a un possibile voto della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per porre fine allo shutdown governativo, che ha interrotto la pubblicazione di dati macroeconomici cruciali. Una risoluzione dell'impasse offrirebbe maggiore chiarezza sulle future decisioni di politica monetaria della Federal Reserve.

Nel Regno Unito, i titoli bancari d'investimento hanno perso l'1,7%, con 3i Group in calo del 3,3% a guidare le perdite.

I titoli industriali sono scesi del 2%, con Experian, specialista nei dati creditizi, in flessione del 4,9% nonostante abbia previsto una crescita dei ricavi annuali dell'11%, al limite superiore delle proprie stime.

I costruttori di case hanno ceduto il 2,3%. Le azioni di Taylor Wimpey sono scese di quasi il 4% dopo aver riportato una stagione autunnale di vendite più debole, con gli acquirenti britannici cauti in vista dell'annuncio del bilancio.

I titoli energetici hanno perso l'1% in scia al calo dei prezzi del petrolio: BP e Shell hanno registrato ribassi rispettivamente dell'1,7% e dello 0,7%.

Gli operatori attendono ora i dati preliminari sul PIL britannico del terzo trimestre, in uscita giovedì, che offriranno indicazioni chiave sulla salute economica del Paese prima dell'annuncio del bilancio previsto per la fine del mese.

Tra gli altri titoli, Smithson Investment è salita del 7% dopo aver annunciato l'intenzione di trasformare i propri asset in un fondo aperto, mentre Avon Technologies ha guadagnato il 6,3% raggiungendo i massimi degli ultimi cinque anni, sostenuta da una prospettiva positiva per l'esercizio fiscale.

($1 = 0,7451 sterline)