L'indice FTSE 100 della Borsa di Londra ha registrato una lieve flessione mercoledì, dopo aver chiuso ai massimi storici per due sedute consecutive, appesantito dalle perdite nei comparti industriale ed energetico.
L'indice delle blue chip è sceso dello 0,1% a 9.886 punti alle 12:14 GMT, restando comunque vicino ai livelli record e a poca distanza dalla soglia dei 10.000 punti. L'indice FTSE 250 delle società a media capitalizzazione ha invece guadagnato lo 0,1%.
Il sentiment di mercato era migliorato all'inizio della settimana grazie alle speranze di una soluzione per lo shutdown del governo degli Stati Uniti.
Gli investitori ora si attendono che la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti possa presto votare per porre fine allo shutdown che ha sospeso la pubblicazione di dati economici cruciali. Una risoluzione in tal senso fornirebbe maggiore chiarezza per le prossime decisioni sui tassi di interesse della Federal Reserve.
Sui mercati britannici, i titoli industriali sono scesi dell'1,3%, con lo specialista dei dati creditizi Experian in calo del 3,1% nonostante abbia previsto una crescita dei ricavi annui dell'11%, al limite superiore della sua guidance.
Il colosso farmaceutico AstraZeneca ha ceduto lo 0,5%, arretrando dal massimo storico toccato nella sessione precedente. L'intero settore farmaceutico e biotecnologico ha perso lo 0,6%.
I titoli energetici si sono indeboliti a seguito di un calo dei prezzi del petrolio dopo l'impennata di martedì, con i giganti BP e Shell in flessione rispettivamente dello 0,8% e dello 0,3%.
Il comparto delle costruzioni residenziali ha segnato un -1,8%. Le azioni di Taylor Wimpey sono scese di quasi il 4% dopo aver riportato una stagione autunnale di vendite più debole, a causa della cautela degli acquirenti britannici in vista della presentazione del bilancio.
Al contrario, il settore dei beni personali si è distinto tra i migliori, salendo del 3,2%.
Le utility hanno registrato un progresso del 2,4%, con SSE in rialzo del 12,3% ai massimi storici dopo aver annunciato un piano di investimenti quinquennale da 33 miliardi di sterline (44,29 miliardi di dollari) per potenziare le reti elettriche regolamentate del Regno Unito ed espandere il business delle rinnovabili.
Guardando avanti, gli operatori attendono i dati preliminari sul PIL britannico del terzo trimestre, in uscita giovedì, che offriranno indicazioni cruciali sullo stato di salute dell'economia nazionale prima della presentazione del bilancio prevista per la fine del mese.
Tra gli altri titoli, Smithson Investment è salito del 6,7% dopo aver annunciato l'intenzione di convertire i propri asset in un fondo aperto, mentre Avon Technologies ha guadagnato l'8,3% raggiungendo i massimi degli ultimi cinque anni grazie a una previsione positiva per l'esercizio in corso.
($1 = 0,7451 sterline)
(Servizio di Utkarsh Tushar Hathi da Bengaluru, editing di Leroy Leo)

















