Il presidente di Leonardo, martedì, ha fatto marcia indietro rispetto ai commenti espressi su una possibile fusione con il costruttore navale italiano Fincantieri, liquidandoli come una battuta leggera.

Stefano Pontecorvo aveva accennato all'ipotesi di una futura combinazione tra i due gruppi controllati dallo Stato durante una conferenza d'affari a Milano, lunedì. 

Il presidente del gruppo italiano della difesa e aerospaziale si rivolgeva a un pubblico che comprendeva anche Claudio Cisilino, vicepresidente esecutivo per le operazioni di Fincantieri.

"Ho fatto una battuta, con toni chiaramente scherzosi, su una possibile fusione tra Leonardo e Fincantieri," ha dichiarato Pontecorvo, ex diplomatico di carriera, in un comunicato. 

I commenti "non riflettono alcuna ipotesi attualmente in esame e non esistono fascicoli o dossier formali relativi a potenziali operazioni industriali" tra le due aziende, ha aggiunto.  

Leonardo e Fincantieri collaborano su diversi programmi, ma discussioni passate su una più profonda integrazione industriale si sono arenate a causa di questioni politiche e priorità aziendali divergenti.