I giganti tecnologici statunitensi hanno previsto che la loro spesa aumenterà notevolmente quest'anno mentre raddoppiano gli sforzi sull'intelligenza artificiale, intensificando l'attenzione degli investitori su quanto questi costosi investimenti possano generare ritorni sufficienti a giustificare le elevate valutazioni del settore.

Il gruppo – che include Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta – dovrebbe investire complessivamente oltre 630 miliardi di dollari principalmente nell'intelligenza artificiale quest'anno, anche se finora i ritorni non hanno tenuto il passo con la crescita degli esborsi.

"In questo momento gli investitori non perdonano grandi investimenti senza un chiaro segnale sul ritorno del capitale investito", hanno dichiarato gli analisti di Morgan Stanley. 

Di seguito una panoramica delle performance delle aziende nel trimestre di dicembre:

SPESE IN CONTO CAPITALE

Amazon.com, un tempo considerata in ritardo nella corsa all'IA, guida ora la carica con 200 miliardi di dollari riservati agli investimenti. Alphabet si posiziona subito dietro con fino a 185 miliardi di dollari, mentre Meta ha previsto fino a 135 miliardi di dollari. 

RICAVI DAL CLOUD 

Google Cloud ha registrato la crescita più rapida tra i tre principali fornitori di cloud statunitensi nel trimestre riportato, con un aumento del 48%.

Sebbene l'attività sia più piccola rispetto ai principali rivali, la forte adozione dell'ultimo modello Gemini ha portato alcuni analisti ad affermare che Alphabet abbia preso il comando nella corsa all'IA.  

Amazon Web Services – il maggiore operatore cloud – ha invece registrato una crescita dei ricavi del 24%, mentre Azure di Microsoft ha riportato un aumento del 39%.

PROFITTI DISOMOGENEI  

L'aumento delle spese ha pesato sulla crescita dei profitti di Amazon e Meta nel trimestre, mentre Microsoft ha registrato la sua crescita degli utili più forte degli ultimi due anni.

CRESCITA DELLA CAPITALIZZAZIONE DI MERCATO    

L'ottimismo su Gemini e l'accordo di Google per alimentare la nuova versione di Siri di Apple hanno inoltre spinto il prezzo delle azioni di Alphabet, che negli ultimi mesi ha nettamente sovraperformato i suoi rivali.