(Alliance News) - Mercoledì, i principali mercati europei hanno chiuso gli scambi in sofferenza, ad eccezione del FTSE 100 che invece ha mostrato un certo slancio con guadagni giornalieri pari all'1,1%.

Secondo Istat, la produzione industriale in Italia mostra un andamento misto. Dopo alcuni mesi di crescita, l'indice registra un calo rispetto a novembre, mentre su base annua il trend resta positivo, sostenuto soprattutto dai comparti farmaceutico e manifatturiero.

Su base mensile, a dicembre l'indice della produzione industriale diminuisce dello 0,4% rispetto a novembre, ma con un calo minore della stime citate da FXStreet che prevedevano una flessione dello 0,6%.

Il Mib ha chiuso in negativo dello 0,6% a 46.510,83 punti, il Mid-Cap ha ceduto l'1,0% a 60.506,54, lo Small-Cap l'1,5% a 36.453,08 e l'Italia Growth lo 0,2% a 8.718,32 punti.

In rosso anche le altre piazze: il CAC 40 dello 0,2% e il DAX 40 dello 0,4%.

Chris Beauchamp di IG ha osservato che "Ancora una volta, il FTSE 100 si conferma il porto sicuro tra i mercati azionari, sostenuto dall'aumento dei prezzi delle materie prime. Tuttavia, con l'ampiezza complessiva del mercato statunitense che ha raggiunto un livello record, la situazione generale indica un ulteriore rialzo nel medio termine, anche se il percorso sembra destinato a essere un po' più volatile", ha sottolineato l'analista.

A Piazza Affari, Fincantieri e Generative Bionics hanno sottoscritto un accordo per 4 anni per la realizzazione di un robot umanoide saldatore per i cantieri navali. Il titolo è calato dello 0,6%.

La Libia ha assegnato a diverse società straniere nuove licenze per l'esplorazione e la produzione di petrolio per la prima volta in 17 anni, dopo oltre un decennio di instabilità politica. Il titolo di Eni, che ha toccato il massimo a 52 settimane, ha chiuso in verde dell'1,8%.

Banca Monte dei Paschi di Siena, che ha comunicato le dimissioni di Stefano Di Stefano, amministratore non indipendente e componente del comitato rischi e sostenibilità, recentemente indagato per insider trading, ha ceduto il 3,2% a EUR8,505 ad azione.

Dopo il crollo del 25% di venerdì 6 febbraio e il timido rimbalzo di lunedì, Stellantis ha provato a reagire: il titolo ha chiuso rialzista dell'1,3%, nonostante il freno del doppio downgrade di Moody's e S&P.

Sul fronte bancario, anche Andrea Orcel, come Carlo Messina, è pronto a restare alla guida. "Starà agli azionisti decidere se sarò ancora amministratore delegato ma sono molto entusiasta", ha detto l'amministratore delegato di UniCredit - con vendite per il 2,6% - a Bloomberg TV, confermando la disponibilità a un nuovo mandato dopo il 2030.

Intesa Sanpaolo - in contrazione del 2,6% - ha collocato sul mercato istituzionale un bond perpetuo Additional Tier 1 dual tranche per complessivi EUR1,25 miliardi. Per la banca, si tratta dell'emissione Additional Tier 1 con il Reset Spread più basso di sempre, come ha spiegato la società in una nota.

Fineco ha chiuso il paniere con vendite del 9,1% a EUR20,11 ad azione insieme a Banca Mediolanum, giù del 9,6% a EUR17,77, mentre Italgas e Ferrari hanno registrato una performance positiva rispettivamente del 3,6% e 4,0%.

Sul Mid-Cap, Banco di Desio e della Brianza - in flessione del 2,9% - ha chiuso il 2025 con un utile netto di EUR127,3 milioni, in leggero aumento dello 0,3% rispetto all'anno precedente. Il board ha altresì proposto lo stacco di un dividendo pari a EUR0,5105 per azione.

Il margine operativo si è attestato a EUR241,4 milioni, sostenuto dalla crescita delle commissioni nette e parzialmente ridotto dal calo del margine di interesse a causa della dinamica dei tassi di mercato.

Intesa Sanpaolo mantiene su Banca Ifis la raccomandazione 'buy' con target price a EUR25,50, livello che non presenta variazioni rispetto alle indicazioni precedenti. Banca Ifis ha chiuso l'anno con utile per EUR328 milioni, con titolo ribassista al 6,9%.

Banca Generali - in rosso del 7,6% - ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato che sale a EUR445,8 milioni da EUR431,2 milioni, in aumento del 3,4% su base annua. Il cda proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a EUR2,90 per azione, per complessivi EUR338,9 milioni, corrispondente a un pay-out del 76% dell'utile consolidato

Tra le smallcap, Banca Profilo ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato pari a EUR10,0 milioni, in aumento del 7,7% rispetto a EUR9,3 milioni del 2024. Nel solo quarto trimestre, l'utile netto si è attestato a EUR600.000. Il titolo ha marcato in negativo per l'1,4% a EUR0,171 ad azione.

Antares Vision - in flessione dello 0,2% - ha approvato il budget 2026 e l'aggiornamento del piano industriale stand-alone. Così, la società si aspetta che per il 2025 i ricavi risultano circa EUR204 milioni, l'Ebitda adjusted si attesta nell'intorno del 16% e il rapporto PFN/Ebitda adjusted a circa 2.4 volte.

doValue ha ceduto il 9,6% a EUR2,192 per azione, mentre Bastogi ha preso la vetta con acquisti per il 12% a EUR1,135 ad azione.

Sull'Italia Growth, TraWell Co - in verde per lo 0,9% - ha rinnovato la concessione per l'erogazione dei propri servizi di avvolgimento bagagli presso l'Aeroporto Internazionale di Miami.

Tecno - non interessata da scambi - ha sottoscritto, tramite la controllata Tecno ESG, un addendum modificativo sia del contratto di compravendita di quote di Energika siglato in data 10 luglio 2024 sia del contratto di opzione avente a oggetto le quote detenute dai soci di minoranza nel capitale sociale di Energika siglato in data 12 luglio 2024.

Ubaldi Costruzioni - col segno più per lo 0,2% - ha reso noto al mercato l'aggiornamento del portafoglio ordini e della pipeline commerciale al 31 dicembre 2025, che si è attestato a circa EUR212,8 milioni. Il portafoglio ordini comprende 54 commesse attive, prevalentemente nel Centro Italia.

eVISO - in rialzo dello 0,5% - ha chiuso il primo semestre dell'esercizio 2025-2026 con ricavi pari a EUR155,8 milioni, in diminuzione dell'8% rispetto ai EUR169,7 milioni registrati nello stesso periodo dell'anno precedente, risentendo della contrazione dei prezzi della materia prima energetica.

EdiliziAcrobatica - in rialzo dello 0,2% - mantiene una posizione di forza nel comparto nonostante un rallentamento del business che riflette l'andamento generale del settore. Intesa Sanpaolo ha fissato pertanto il target price a EUR7,8 con raccomandazione 'buy', confermando la view di ottobre scorso.

A New York, il Dow è in rosso frazionale a 50.174,28, il Nasdaq cede lo 0,4% a 23.010,83 mentre l'S&P 500 è in verde frazionale a 6.942,15 punti.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1873 da USD1,1901 di martedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3648 da USD1,3665 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD69,98 al barile da USD68,94 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD5.073,13 l'oncia da USD5.019,53 l'oncia di martedì sera.

Nel calendario di giovedì, alle 0100 CET è previsto il discorso di Logan della Fed, mentre alle 0800 CET in UK vengono pubblicati i dati su PIL e produzione industriale. Alle 1000 CET arriva il report mensile dell'AIE, in USA.

Alle 1110 CET è la volta dell'asta dei BPT italiani a 3 e 7 anni. Alle 1200 CET è previsto il dato sull'indice dei consumatori italiani, tedeschi, UK, francesi e spagnoli.

Alle 1430 CET sono previste le richieste di disoccupazione continua USA e alle 2230 CET il bilancio della Fed.

A Piazza Affari sono attesi i risultati di AbitareIn, BasicNet, Cementir Holding, Elica, First Capital, Gefran, Iveco Group e Svas Biosana.

Di Michele Cirulli, Alliance News reporter

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