Gli analisti di Inderes ritengono che la scelta del colosso forestale finlandese UPM-Kymmene di costituire una joint venture nel settore della carta grafica insieme a Sampi sia stata una mossa opportuna.

«Riteniamo che l'accordo sia strategicamente sensato, in quanto riduce la dipendenza dell'azienda da un mercato della carta strutturalmente in calo e con prospettive deboli. Un'azienda di maggiori dimensioni, inoltre, ha una maggiore capacità di difendere la propria efficienza in mercati in contrazione», scrive Inderes.

Tuttavia, Inderes sottolinea che, nonostante il ruolo di leader di mercato, UPM non sia riuscita a ottenere condizioni migliori. Gli analisti considerano la fusione come «molto equilibrata».

La joint venture, inizialmente, non porterà Inderes ad aggiornare le proprie stime su UPM. L'operazione non modifica la visione degli analisti sul titolo. La raccomandazione rimane «ridurre» con un target price di 24 euro.

Le aziende hanno comunicato la notizia nella giornata di ieri. Alla Borsa di Helsinki, il titolo UPM ha registrato una reazione positiva, salendo di circa il 3,6% e chiudendo a 24,48 euro.