(Alliance News) - Giovedì, le principali borse europee aprono in rialzo mentre l'attenzione del mercato si è concentrata sul vertice di due giorni a Pechino tra il presidente degli USA, Donald Trump, e il presidente cinese, Xi Jinping, dove si prevede che le discussioni riguarderanno Taiwan, l'Iran e l'intelligenza artificiale.
Il MIB apre su dello 0,6% a 49.762,91, il Mid-Cap avanza dello 0,7% a 59.967,52, lo Small-Cap sale dello 0,9% a 34.691,83 mentre l'Italia Growth è in verde dello 0,1% a 8.907,67.
In UK, la pressione sul primo ministro, Keir Starmer, continua a crescere, con i dati positivi del PIL trimestrale che rischiano di essere "too little too late", ovvero troppo poco e troppo tardi, per Susannah Streeter, responsabile della strategia di investimento, Wealth Club.
"Nonostante lo scoppio della guerra in Iran abbia colpito il sentiment, i portafogli e generato una profonda incertezza, l'economia britannica ha mostrato una sorprendente resilienza - commenta l'analista -. Una crescita dello 0,3% a marzo non è certo eccezionale, ma smentisce le aspettative, con la solidità di UK che si è rivelata sorprendente. Ci si aspettava una contrazione. Invece, l'enorme settore dei servizi è cresciuto dello 0,3%, mentre l'attività nei cantieri edili ha continuato a migliorare, con un aumento della produzione dell'1,5%".
Tuttavia, "l'entità della rivolta dei parlamentari e la prospettiva di una sfida alla leadership da parte del Ministro della Salute Wes Streeting tengono occupati i titoli dei giornali e tengono gli investitori in allerta. I rendimenti dei titoli di Stato britannici sono scesi dai massimi pluridecennali del 5,13% raggiunti all'inizio di questa settimana, ma è probabile che rimangano volatili, dato che le manovre a Westminster restano al centro dell'attenzione".
Il FTSE 100 di Londra è in verde frazionale, il CAC 40 di Parigi sale dello 0,5%, mentre il DAX 40 di Francoforte segna un verde è in rialzo dell'1,1%.
Sul MIB, Stellantis si prende la vetta con rialzo del 2,9%. BYD guarda all'Europa per accelerare la propria espansione industriale e starebbe valutando l'acquisizione di impianti sottoutilizzati, inclusi siti riconducibili a Stellantis.
Lo riporta Bloomberg, citando un'intervista rilasciata mercoledì da Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo cinese, a margine della conferenza "Future of the Car" del Financial Times a Londra.
Segue STMmicroelectronics, che avanza del 2,6%.
FinecoBank sale dello 0,6% dopo aver comunicato mercoledì di aver portato a termine il collocamento della sua emissione di strumenti Senior Preferred destinati agli investitori qualificati, per un importo complessivo pari a EUR500 milioni e una cedola per i primi cinque anni pari al 3,738% rispetto a una guidance iniziale di cinque anni Mid swap rate + 110 basis points.
Hera - su dello 0,3% - mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a EUR3,52 miliardi, in calo rispetto a EUR4,32 miliardi al 31 marzo 2025. L'utile netto è pari a EUR165,1 milioni nel periodo, da EUR163,8 milioni nell'anno precedente.
Snam cede lo 0,6%. La società ha reso noto mercoledì di aver registrato, nel primo trimestre del 2026, un utile netto di EUR292 milioni, in riduzione del 41% rispetto a EUR491 milioni del corrispondente periodo del 2025. Anche l'utile netto adjusted si è mostrato in calo del 7,6%, passando a EUR375 milioni da EUR406 milioni dei primi tre mesi dell'anno precedente.
Sul Mid-Cap, WIIT fa meglio di tutti con un rialzo del 5,7% dopo aver fatto sapere mercoledì che il board ha approvato i conti consolidati al 31 marzo, chiudendo il primo trimestre con un utile netto adjusted pari a EUR4,1 milioni, sostanzialmente stabile rispetto a EUR4,3 milioni dello stesso periodo del 2025.
Nel periodo, il gruppo ha registrato ricavi adjusted pari a EUR41,4 milioni, in lieve crescita rispetto a EUR41,1 milioni del primo trimestre 2025.
NewPrinces avanza dello 0,9% dopo aver comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con una perdita netta consolidata di EUR22,6 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR34,8 milioni del primo trimestre del 2025, a parità di perimetro di consolidamento.
Il risultato netto di gruppo è stato negativo per EUR24,2 milioni rispetto all'utile di EUR12,6 milioni del pari periodo del 2025.
Il board di MFE-MediaForEurope - con le azioni A e B in rialzo dello 0,4% - mercoledì ha approvato i conti del primo trimestre 2026, che si chiudono con una perdita netta consolidata di EUR26,1 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita Pro Forma di EUR41,3 milioni registrata nel corrispondente periodo dell'anno precedente.
Fiera Milano - su del 2,75% - mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto pari a EUR27,7 milioni, in crescita rispetto alla perdita netta di EUR3,2 milioni al 31 marzo 2025. I ricavi nel quarter sono pari a EUR126,4 milioni, in aumento del 98% da EUR63,7 milioni del primo trimestre dello scorso anno.
Il board di Rai Way - in verde dell'1,4% - mercoledì ha approvato i conti del primo trimestre 2026, chiuso con un utile netto pari a EUR21,6 milioni, in calo del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel periodo, la società ha registrato ricavi core pari a EUR71,9 milioni, in crescita del 2,6% su base annua.
Il board di Arnoldo Mondadori Editore - bearish con lo 0,3% - ha approvato i conti del primo trimestre, che si chiudono con una perdita netta pari a EUR16,3 milioni, in peggioramento rispetto alla perdita di EUR13 milioni dello stesso periodo del 2025. I ricavi consolidati si attestano a EUR170,9 milioni, in crescita del 3,9% rispetto a EUR164,4 milioni del primo trimestre 2025.
Sullo Small-Cap, Esprinet si prende la vetta del listino con un rialzo del 10%. Mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con un utile netto di EUR2,8 milioni da EUR500.000 al 31 marzo 2025.
I ricavi nel quarter sono pari a EUR1,06 miliardi da EUR962,4 milioni nello stesso periodo del 2025.
Bene anche Caleffi, che sale del 3,7% dopo aver fatto sapere mercoledì di aver chiuso il primo trimestre con un fatturato di EUR13,3 milioni da EUR13,9 milioni al 31 marzo 2025.
La società ha inoltre deliberato l'avvio di un nuovo programma di buyback.
Centrale Del Latte D'Italia non è ancora interessata da scambi. La società ha comunicato giovedì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con un utile netto di EUR1,7 milioni, in calo del 23% rispetto a EUR2,2 milioni del primo trimestre del 2025.
Zest cede lo 0,8% dopo aver comunicato mercoledì di aver chiuso il primo trimestre con ricavi e proventi diversi pari a EUR2,0 milioni rispetto a EUR2,2 milioni al 31 marzo 2025, con una riduzione principalmente dovuta alla cessazione di società controllate che realizzavano marginalità negative.
EPH Invest sale del 2,2% dopo che mercoledì ha comunicato di aver sottoscritto un term sheet vincolante per un investimento strategico in Edron Srl, società italiana attiva nello sviluppo di droni autonomi, robotica sottomarina e tecnologie di sensoristica avanzata.
Immsi non scambia ancora. Mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi consolidati a cambi correnti pari a EUR369,1 milioni da EUR385,2 milioni al 31 marzo 2025. L'utile netto ante minorities è pari a EUR100.000 nel primo quarter, da EUR1,4 milioni nel primo trimestre del 2025.
Il board di B&C Speakers - in rosso dell'1,9% - mercoledì ha approvato i conti del primo trimestre 2026, che si chiudono con un utile netto di gruppo pari a EUR3,5 milioni, in lieve flessione rispetto a EUR3,7 milioni dello stesso periodo del 2025, in un contesto di riduzione dei volumi ma con una sostanziale tenuta della redditività.
Fra le PMI, High Quality Food non è ancora interessata da scambi. La società ha comunicato mercoledì di aver chiuso il 2025 con un utile consolidato di EUR158.000 rispetto a EUR124.000 del 2024.
Il board di Espe - sospesa per - ha approvato i conti dell'esercizio 2025, che si chiude con un utile netto di EUR7,8 milioni, in aumento rispetto a EUR3,4 milioni dell'esercizio precedente, di cui EUR7,1 milioni di competenza del Gruppo ESPE. La società ha inoltre deliberato la distribuzione di un dividendo lordo pari a EUR0,30 per ciascuna azione, rispetto a EUR0,15 dello scorso esercizio.
Pattern cede il 6,0%. Mercoledì ha fatto sapere di aver chiuso il primo trimestre con ricavi pari a EUR27,6 milioni da EUR23,1 milioni al 31 marzo 2025, con una crescita del 19%.
Tra le borse asiatiche, il Nikkei ha ceduto l'1,0%, l'Hang Seng è in rosso frazionale e lo Shanghai Composite ha terminato in rosso dell'1,5%.
A New York, il Dow Jones ha raccolto lo 0,2%, il Nasdaq è salito dello 0,1%, mentre l'S&P 500 ha terminato in attivo dello 0,2%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1712 da USD1,1714 di mercoledì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3513 da USD1,3526 di ieri.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD105,87 al barile da USD106,80 al barile di mercoledì sera, mentre l'oro vale USD4.694,96 l'oncia da USD4.698,53 l'oncia della chiusura di ieri.
Sul calendario economico di giovedì pomeriggio è atteso, alle 1430 CEST, il report sulle vendite al dettaglio USA e il dato sui Jobless claims. In serata, invece, alle 2230 CEST, verrà rilasciato come ogni giovedì il bilancio settimanale della Federal Reserve.
Fra le società - fra i numerosi risultati in arrivo - spazio alle trimestrali di Acea, Cairo Communication, FILA, Salvatore Ferragamo, ERG e Webuild.
Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter
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