Inizio di settimana prudente in Europa a causa del ritorno delle tensioni geopolitiche
Dopo aver inanellato tre settimane consecutive di rialzi, le principali Borse europee sono attese in netto ripiegamento lunedì mattina, in un clima di cautela per il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente all'inizio di una settimana che si preannuncia densa sia sul fronte dei risultati societari che degli indicatori economici. In questa fase della giornata, i contratti future sui principali indici del Vecchio Continente prefigurano un'apertura in calo di oltre il 2% per il CAC 40 a Parigi, dello 0,4% per il FTSE a Londra e nell'ordine dell'1,4% sia per il DAX di Francoforte che per l'Euro STOXX 50.
Pubblicato il 20/04/2026 alle 08:34 - Modificato il 20/04/2026 alle 09:35
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Lo stretto di Hormuz torna al centro delle preoccupazioni
A testimonianza della prudenza degli investitori di fronte a un eventuale aggravamento del conflitto, alla vigilia della scadenza del cessate il fuoco di quindici giorni tra Stati Uniti e Iran, i prezzi del petrolio tornano a salire nettamente sulla scia delle rinnovate tensioni geopolitiche e dei timori di un'interruzione degli approvvigionamenti di greggio.
Il Brent guadagna attualmente il 5,6% a 95,4 dollari al barile, mentre il greggio leggero americano (West Texas Intermediate, WTI) sale di oltre il 6% superando gli 88,9 dollari.
Resilienza relativa in Asia
Sorprendentemente, queste notizie non hanno innescato un aumento dell'avversione al rischio sui mercati asiatici. Alla Borsa di Tokyo, l'indice Nikkei è riuscito ad avanzare dello 0,7% a fine seduta lunedì, così come l'Hang Seng (+0,6%) a Hong Kong o l'indice CSI 300 delle blue chip della Cina continentale (+0,5%).
"Ritengo che i mercati considerino ormai le tensioni nel Golfo come "croniche" e non più come shock improvvisi, il che ne riduce l'impatto immediato sulle quotazioni", spiega un trader.
"In altri termini, i rischi geopolitici non sono scomparsi, ma sono già in parte scontati dai prezzi, limitando la loro capacità di provocare forti movimenti come si è potuto osservare in passato", aggiunge.
Wall Street attesa in rosso
I beni rifugio come lo yen o l'oro non sono particolarmente ricercati, ma i contratti future sugli indici americani prefigurano per il momento un'apertura in territorio negativo a Wall Street.
Il dollaro, tradizionale bene rifugio in periodi di tensione, si apprezza di oltre lo 0,2% nei confronti dello yen e di quasi lo 0,1% contro l'euro, che ricade verso il supporto di 1,1750.
Le informazioni provenienti dal Medio Oriente dovrebbero eclissare le altre notizie all'inizio di una settimana che si preannuncia carica per i mercati.
Negli Stati Uniti, la stagione dei risultati del primo trimestre - che sta per entrare nel vivo - rischia di mettere alla prova un mercato azionario tornato sui massimi nonostante le tensioni geopolitiche globali ancora vivide.
Tesla e IBM pubblicheranno i propri conti mercoledì. Altri risultati sono attesi a fine settimana, in particolare quelli di Intel, American Express e P&G.
Sul fronte macroeconomico, i dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti per il mese di marzo, in uscita domani, saranno monitorati con attenzione per valutare l'entità dell'impatto dello shock energetico sui consumi oltreoceano.



















