RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

DEL TERZO TRIMESTRE 2025

Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025 - Interpump Group 1



RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE DEL TERZO TRIMESTRE 2025


Indice

Composizione degli organi sociali 7

Organigramma Gruppo Interpump al 30 09 2025 9

Resoconto intermedio sulla gestione 11

Commento degli amministratori sull'andamento dei primi nove mesi del 2025 13

Indicatori alternativi di performance 14

Conto economico consolidato dei primi nove mesi 15

Fatti di rilievo dei primi nove mesi 16

Ricavi 20

Redditività 21

Cash flow 23

Investimenti 24

Rapporti infragruppo e con parti correlate 25

Modifiche nella struttura del gruppo avvenute nei primi nove mesi del 2025 25

Eventi successivi alla chiusura dei primi nove mesi del 2025 26

Commento degli amministratori sull'andamento del terzo trimestre 2025 27

Conto economico consolidato del terzo trimestre 28

Ricavi 29

Redditività 30

Evoluzione prevedibile della gestione 31

Prospetti contabili e note illustrative 33

Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 35

Conto economico consolidato dei primi nove mesi 37

Conto economico consolidato complessivo dei primi nove mesi 38

Rendiconto finanziario consolidato dei primi nove mesi 39

Prospetto dei movimenti di patrimonio netto consolidato 41

Conto economico consolidato del terzo trimestre 42

Conto economico consolidato complessivo del terzo trimestre 43

Note illustrative al bilancio consolidato 44

Informazioni generali 44

Base di preparazione 44

Principi contabili 45

Note illustrative al bilancio consolidato al 30 settembre 2025 47

  1. Area di consolidamento e avviamento 48

  2. Informazioni settoriali 54

  3. Aggregazioni aziendali (Business combination) 61

  4. Rimanenze e dettaglio variazioni Fondo svalutazione magazzino 69

  5. Immobili, impianti e macchinari 69

  6. Attività destinate alla vendita 69

  7. Patrimonio netto 70

  8. Proventi e oneri finanziari 72

  9. Utile per azione 73

  10. Transazioni con parti correlate 74

  11. Controversie, Passività potenziali ed Attività potenziali 77

Il presente fascicolo è disponibile su Internet all'indirizzo: https://www.interpumpgroup.it

Interpump Group S.p.A.

Sede Legale in S. Ilario d'Enza (RE), Via Enrico Fermi, 25 Capitale Sociale versato: Euro 56.617.232,88

Registro delle Imprese di Reggio Emilia - C.F. 11666900151

‌Composizione degli organi sociali

Consiglio di Amministrazione Fulvio Montipò Presidente esecutivo

Giovanni Tamburi (b) Vice Presidente

Fabio Marasi (d) Amministratore Delegato

Antonia Di Bella (a) (c) Consigliere indipendente

Nicolò Dubini (a) (c) Consigliere indipendente

Marcello Margotto (b) Consigliere indipendente Lead Independent Director

Federica Menichetti (a) (b) (c) Consigliere indipendente

Roberta Pierantoni Consigliere indipendente

Rita Rolli (d) Consigliere indipendente

Anna Chiara Svelto (d) Consigliere indipendente

Collegio Sindacale

Anna Maria Allievi

Presidente

Mario Tagliaferri

Sindaco effettivo

Mirco Zucca

Sindaco effettivo

Società di Revisione Pricewaterhousecoopers S.p.A.

  1. Membro del Comitato Controllo e Rischi

  2. Membro del Comitato per la Remunerazione e del Comitato Nomine

  3. Membro del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

  4. Membro del Comitato Sostenibilità

‌Organigramma Gruppo Interpump al 30 09 2025


‌Resoconto intermedio sulla gestione

‌Commento degli amministratori

sull'andamento dei primi nove mesi del 2025

‌Indicatori alternativi di performance

Il Gruppo utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, che non sono identificati come misure contabili nell'ambito degli IFRS, per consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo. Tali indicatori rappresentano inoltre strumenti che facilitano gli amministratori nell'individuare tendenze operative e nel prendere decisioni circa investimenti, allocazione di risorse ed altre decisioni operative. Pertanto, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e quindi con esso comparabile. Tali indicatori alternativi di performance sono costituiti esclusivamente a partire da dati storici del Gruppo e determinati in conformità a quanto stabilito dagli Orientamenti sugli Indicatori Alternativi di performance emessi dall'ESMA/2015/1415 ed adottati da Consob con comunicazione n. 92543 del 3 dicembre 2015. Essi si riferiscono solo alla performance del periodo contabile oggetto del presente Resoconto Intermedio di Gestione e dei periodi posti a confronto e non alla performance attesa e non devono essere considerati sostitutivi degli indicatori previsti dai principi contabili di riferimento (IFRS). Infine, essi risultano elaborati con continuità ed omogeneità di definizione e rappresentazione per tutti i periodi per i quali sono incluse informazioni finanziarie nel presente Resoconto Intermedio di Gestione.

Gli indicatori di performance utilizzati dal Gruppo sono definiti come segue:

  • Utile/(Perdita) ordinario prima degli oneri finanziari (EBIT): è rappresentato dalla somma di Ricavi e dagli Altri ricavi operativi meno i costi operativi (Costo del venduto, Spese commerciali amministrative e generali, ed Altri costi operativi);

  • Utile/(Perdita) prima degli oneri finanziari, delle imposte e degli ammortamenti (EBITDA): è definito come l'EBIT più gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti;

  • Posizione finanziaria netta: è calcolata come somma dei Debiti finanziari e dei Debiti bancari meno Disponibilità liquide e mezzi equivalenti;

  • Indebitamento finanziario netto: è calcolato come somma della Posizione finanziaria netta e dei debiti per acquisto partecipazioni;

  • Investimenti in capitale fisso (CAPEX): calcolato come somma tra investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali al netto dei disinvestimenti;

  • Free Cash Flow: rappresenta il flusso di cassa disponibile per il Gruppo ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti in immobilizzazioni materiali ed immateriali;

  • Capitale investito: calcolato come somma tra Patrimonio Netto e Posizione Finanziaria Netta, inclusi i Debiti per acquisto partecipazioni;

  • Rendimento del capitale investito (ROCE): EBIT su Capitale investito;

  • Rendimento del capitale proprio (ROE): Utile del periodo su Patrimonio Netto.

    Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto "a costo del venduto"), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa, peraltro riportata nelle note della Relazione Finanziaria Annuale. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business.

    Al fine di fornire una maggiore comparabilità dei dati economici e patrimoniali con il precedente periodo, vengono presentate talune informazioni economiche sia a parità di area di consolidamento (perimetro di consolidamento del precedente periodo, includendo da un lato le società acquisite nel precedente periodo per gli stessi mesi, e dall'altro escludendo le nuove acquisizioni del periodo corrente) che a parità di cambio (parità di area di consolidamento, applicando i cambi puntuali e medi del precedente periodo). Il rendiconto finanziario è presentato con il metodo indiretto.

    ‌Conto economico consolidato dei primi nove mesi

    (€/000)

    2025

    2024

    Ricavi

    1.576.130

    1.588.509

    Costo del venduto

    (1.009.068)

    (1.033.365)

    Utile lordo industriale

    567.062

    555.144

    % sui ricavi

    36,0%

    34,9%

    Altri ricavi operativi

    30.221

    25.934

    Spese commerciali

    (140.710)

    (129.083)

    Spese generali ed amministrative

    (179.004)

    (169.453)

    Altri costi operativi

    (7.387)

    (4.870)

    EBIT

    270.182

    277.672

    % sui ricavi

    17,1%

    17,5%

    Proventi finanziari

    19.944

    18.851

    Oneri finanziari

    (47.607)

    (47.813)

    Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto

    321

    225

    Risultato di periodo prima delle imposte

    242.840

    248.935

    Imposte sul reddito

    (70.547)

    (68.549)

    Utile consolidato netto del periodo

    172.293

    180.386

    % sui ricavi

    10,9%

    11,4%

    Attribuibile a:

    Azionisti della Capogruppo

    171.293

    179.304

    Azionisti di minoranza delle società controllate

    1.000

    1.082

    Utile consolidato del periodo

    172.293

    180.386

    EBITDA

    364.258

    363.509

    % sui ricavi

    23,1%

    22,9%

    Patrimonio netto

    2.063.724

    1.943.866

    Posizione finanziaria netta

    317.612

    441.065

    Debiti per acquisto di partecipazioni

    68.123

    46.014

    Capitale investito

    2.449.459

    2.430.945

    ROCE non annualizzato

    11,0%

    11,4%

    ROE non annualizzato

    8,3%

    9,3%

    Utile per azione base

    1,609

    1,676

    ‌Fatti di rilievo dei primi nove mesi

    Nel corso dei primi nove mesi del 2025 l'economia globale rimane gravata da una perdurante instabilità. Le tensioni geopolitiche, derivanti dai molteplici conflitti in corso, unitamente agli incrementi dei dazi commerciali, seppur in parte mitigati dagli accordi siglati nel corso degli ultimi mesi, stanno continuando a generare forte incertezza sulle prospettive di crescita. Le stime riviste del FMI indicano una crescita del PIL mondiale nel 2025 al 3,2% (3,1% nel 2026), influenzata da un rallentamento nel commercio globale, dovuto principalmente alle recenti barriere doganali, unitamente ad un'incertezza politica che pesa sugli investimenti.

    Tali stime potranno risentire ulteriormente degli effetti diretti ed indiretti delle politiche commerciali in corso di evoluzione, pesando ancora sulle prospettive dell'economia globale nel medio termine.

    L'inflazione risulta in calo nelle principali economie mondiali, ad eccezione degli Stati Uniti, a causa dei maggiori costi di importazione dovuti all'introduzione dei dazi. La stima a livello globale dell'inflazione è prevista in riduzione nel 2025 al 4,2%, portandosi al 3,7% nel 2026 (fonte: FMI).

    Nel terzo trimestre 2025 le principali banche centrali hanno mantenuto i tassi invariati, stante il calo dell'inflazione, a supporto della crescita economica; fanno eccezione gli Stati Uniti, dove la Fed ha proceduto a due tagli consecutivi dei tassi (25 punti base ciascuno) in settembre ed ottobre 2025, alla luce delle crescenti preoccupazioni sul rallentamento del mercato del lavoro.

    Con riferimento alle principali economie, gli indicatori macroeconomici disponibili segnalano quanto segue:

  • Nell'Area Euro, la crescita economica nei primi tre mesi del 2025 è stata superiore alle attese (+0,3%). Tale dinamica è stata sostenuta dall'anticipazione delle esportazioni verso gli Stati Uniti, in vista dell'inasprimento dei dazi. Nel secondo trimestre l'attività dell'area si è indebolita, risen-tendo della riduzione della domanda statunitense, e di una significativa incertezza sulle politiche commerciali. Nel corso del terzo trimestre, nonostante l'incremento dei dazi sulle esportazioni dell'area dell'euro verso gli Stati Uniti, il nuovo accordo commerciale tra Stati Uniti e UE ha contribuito a ridurre l'incertezza sulle politiche commerciali. A seguito delle riduzioni dei tassi di riferimento attuate da giugno 2024, si stima che l'impatto esercitato dalla politica monetaria sulla crescita economica si esaurirà gradualmente nel corso del 2025. A livello di inflazione, nell'area Euro quest'ultima dovrebbe mantenersi nell'intorno del 2% circa, per poi scendere all'1,7% nel 2026 e risalire all'1,9% nel 2027. Secondo le più recenti proiezioni macroeconomiche, l'economia dovrebbe crescere dell'1,2 % nel 2025; la crescita prevista per il 2026 si attesterà al 1%, mentre per il 2027 resterà invariata all'1,3%. Il quadro previsto risulta essere in miglioramento, riconducibile alla riduzione dell'incertezza sulle politiche commerciali rispetto alle precedenti proiezioni (fonte: Banca Centrale Europea).

  • Negli Stati Uniti, dopo tre anni di robusta espansione, l'attività economica ha segnato un calo nel primo trimestre 2025 (-0,6%). Le importazioni statunitensi ad inizio anno hanno avuto un forte aumento, trainate dall'anticipazione degli acquisti dall'estero in vista dell'atteso rialzo dei dazi (poi effettivamente applicati a partire dal 2 aprile). L'accelerazione del commercio internazionale che ne è derivata è stato tuttavia un fenomeno transitorio. Il secondo trimestre ha visto nuovamente incrementarsi il PIL (+3,8%), con una previsione di aumento moderato anche nel terzo, dovuto agli effetti ancora limitati dei più alti dazi. Il tasso di disoccupazione continua a restare sopra il 4%, con crescente preoccupazione sul mercato del lavoro. Per tale motivo la Federal Reserve ha deciso di tagliare nelle due sessioni di settembre ed ottobre i tassi d'interesse di riferimento, portandoli al 3,75%-4%. Le ultime stime riportano un calo del PIL dal 2,8% registrato nel 2024 al 2% nel 2025, e all'2,1 % nel 2026 (fonte: Banca d'Italia - OCSE - Fed).

    • In Cina, la crescita dell'attività commerciale, pur rimasta stabile nei primi mesi del 2025, continua a risentire la debolezza della domanda interna e della crisi del mercato immobiliare. Nel secondo trimestre le esportazioni si sono affievolite, specialmente nei confronti degli Stati Uniti; con questi ultimi è stata infatti avviata un'escalation commerciale sui dazi, temporaneamente sospesa fino a fine ottobre, quando Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un primo accordo su molteplici tematiche commerciali, tra cui la riduzione dei dazi. Nonostante un minor contributo delle esportazioni statunitensi, l'aumento delle stesse verso Asia, America Latina ed Europa ha permesso una crescita del PIL al 5,2% nel secondo trimestre, con previsione al 4,8% nel 2025, ed al 4,2% nel 2026. In risposta al calo della domanda interna, ed a supporto della crescita, il governo ha previsto alcuni programmi di aiuti per stimolare i consumi delle famiglie e sostenere le impese dei servizi (fonte: ISTAT/OCSE/FMI).

Ad inizio luglio, aveva destato forte preoccupazione un potenziale aumento al 30% dei dazi da parte del governo degli Stati Uniti nei confronti dell'Europa, a partire dal 1° agosto 2025. Il 2 aprile 2025 l'amministrazione statunitense aveva già annunciato un drastico aumento dei dazi verso quasi tutti gli altri Paesi, commisurato al loro avanzo commerciale nei confronti degli Stati Uniti. Inoltre, il deprezzamento del dollaro sull'euro (che ha perso circa il 13% del suo valore contro l'euro da inizio 2025), agendo come un dazio implicito aggiuntivo, sta rendendo più complessa la situazione per gli esportatori europei. In data 27 luglio 2025 la Commissione Europea ha definito un accordo quadro con il governo americano, fissando così la tariffa base dei dazi al 15%, in sostituzione a quelli precedenti, ma risultando superiore di 13 punti all'aliquota effettiva in vigore alla fine del 2024. Da parte sua, l'Unione europea ha cancellato le misure ritorsive già approvate, impegnandosi a eliminare i dazi su beni intermedi provenienti dagli Stati Uniti, oltre a facilitare l'accesso di alcune esportazioni agricole statunitensi conformi agli standard dell'Unione e ad acquistare prodotti energetici americani per un valore complessivo di circa 750 miliardi di dollari entro il 2028. Sull'attuazione dell'accordo permane un certo margine di incertezza, legato sia alla necessità di approvazione da parte delle istituzioni europee sia al rischio di interpretazioni divergenti tra le parti.

Nei primi nove mesi del 2025, l'inasprimento di tali politiche doganali ha comportato un incremento dei dazi che ha riguardato alcune categorie merceologiche commercializzate dal Gruppo. Si evidenzia tuttavia che la percentuale di fatturato del Gruppo verso l'area Nord America derivante da esportazioni risulta essere contenuta; infatti, il Gruppo dispone già di importanti unità produttive localizzate negli Stati Uniti, a sostegno della domanda locale, che non risultano impattate dalle politiche commerciali sopra esposte. Il Gruppo ha inoltre introdotto nel corso del 2025 alcune contromisure al fine di assorbire tali aumenti, continuando allo stesso tempo a valutare le evoluzioni derivanti da eventuali futuri nuovi accordi commerciali.

Nell'attuale scenario, che permane critico e caratterizzato da molteplici elementi perturbativi, il Gruppo Interpump, nei primi nove mesi del 2025, ha comunque ottenuto risultati sostanzialmente in linea rispetto a quelli raggiunti nello stesso periodo del 2024, che restano positivi sia per quanto riguarda i ricavi, la marginalità e la generazione di cassa.

I ricavi hanno raggiunto 1.576,1 milioni di euro, con un decremento del 0,8% rispetto ai primi nove mesi del 2024, quando erano stati pari a 1.588,5 milioni di euro. L'analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio ricavi in diminuzione del 6,0%, e per il Settore Acqua in crescita del 10,7% rispetto ai primi nove mesi del 2024.

L'EBITDA è stato di 364,3 milioni di euro (23,1% dei ricavi). Nei primi nove mesi del 2024 l'EBITDA era stato pari a 363,5 milioni di euro (22,9% dei ricavi).

Il Gruppo, pur proseguendo con importanti piani di investimenti, ha generato nel corso dei primi nove mesi del 2025 un free cash flow pari a circa 162,7 milioni di euro, a fronte di 156,9 milioni nei primi nove mesi del 2024.

La posizione finanziaria netta (PFN) è stata pari a 317,6 milioni di euro (441,1 milioni di euro al 30 settembre 2024), influenzata principalmente dal pagamento di 35,5 milioni di dividendi, dall'acquisto di azioni proprie per 16,6 milioni di euro, e dagli esborsi netti per l'acquisto di partecipazioni e quote residue di minoranza per 16,5 milioni di euro.

L'utile netto dei primi nove mesi del 2025 è stato di 172,3 milioni di euro (180,4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024), con un decremento del 4,5%.

Si conferma inoltre la limitata esposizione verso i paesi coinvolti nel conflitto militare in Ucraina. Nei primi nove mesi 2025 il Gruppo Interpump ha registrato ricavi per 14,8 milioni di euro (12,7 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024) verso clienti dei paesi Russia, Bielorussia ed Ucraina, ed al 30 settembre 2025 ha crediti aperti per 1,5 milioni di euro (2,3 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024).

Con riferimento all'acquisto di azioni proprie, si segnala che:

  • In data 9 aprile 2025 è stato concluso il programma di acquisto di azioni proprie, comunicato al mercato in data 24 marzo 2025 e precedentemente autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 26 aprile 2024, che prevedeva l'acquisto di complessive n. 250.000 azioni proprie ad un prezzo medio di 31,8391 € per un esborso complessivo di 8 milioni di euro.

  • In data 29 aprile 2025 l'Assemblea degli azionisti ha autorizzato l'acquisto di un numero massimo di azioni non superiore al 10% del capitale sociale del Gruppo. Nel quadro della predetta autorizzazione, in data 16 maggio 2025 è stato dato un mandato per l'acquisto di un. 250.000 azioni da effettuarsi tra il 19 maggio e il 18 agosto 2025. L'acquisto in oggetto si è concluso entro il 30 giugno 2025, con l'acquisto ad un prezzo medio di 34,5371 € per un esborso complessivo di 8,6 milioni di euro.

    Tali programmi hanno la duplice finalità di garantire l'attuazione di piani di incentivazione basati su azioni a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori chiave del Gruppo, nonché l'alienazione e/o permuta di azioni proprie nell'ambito di acquisizioni e/o accordi con partner strategici a sostegno dello sviluppo di Gruppo.

    Rispetto al 31 dicembre 2024, nel settore Acqua sono state registrate le seguenti variazioni di perimetro:

  • Con effetto dal 1° gennaio 2025 è stata consolidata per la prima volta la società neocostituita Hammelmann Endüstri Pompalari A.Ş.;

  • Con effetto dal 1° maggio 2025 è stata consolidata per la prima volta la società neocostituita Alfa OBL America Inc.;

  • Nel corso del secondo trimestre 2025 il Gruppo ha acquisito Nuova S.M. S.r.l., società attiva nella lavorazione e finitura dei metalli, consolidata con il metodo del patrimonio netto a partire da giugno 2025;

  • Infine, nel corso del secondo trimestre 2025 Il Gruppo ha esercitato l'opzione dell'acquisito delle quote di minoranza del 10% di Servizi Industriali S.r.l, portando la percentuale di possesso dall'80% al 90%.

    Per quanto riguarda il settore Olio, rispetto al 31 dicembre 2024, sono intervenute le seguenti variazioni:

  • Con effetto dal 1° gennaio 2025 North American Manufacturing Inc. è stata fusa in Muncie Inc.;

  • Con effetto dal 1° gennaio 2025 Innovativ Gummi Tech Srl è stata fusa in I.M.M. Hydraulics Spa;

  • Con effetto dal 14 aprile 2025 Interpump Hydraulics Middle East FZE è stata messa in liquidazione;

  • Nel secondo trimestre 2025 il Gruppo ha acquistato ulteriori 0,23% delle quote di minoranza di Interpump Hydraulics France S.a.r.L incrementando la percentuale di possesso al 100%;

  • Infine, con effetto dal 1° luglio 2025 è stato consolidato il neoacquisito Gruppo Padoan.

‌Ricavi

I ricavi dei primi nove mesi del 2025 sono stati pari a 1.576,1 milioni di euro, inferiori del 0,8% rispetto ai ricavi dell'analogo periodo del 2024 quando erano stati pari a 1.588,5 milioni di euro (-3,3% a parità di area di consolidamento e -1,7% anche a parità di cambio).

I ricavi per area di attività e per area geografica sono le seguenti:

(€/000)

Italia

Resto

d'Europa

Nord America

Far-East e Oceania

Resto del Mondo

Totale

Primi nove mesi 2025

Settore Olio

185.059

363.388

251.278

102.542

123.242

1.025.509

Settore Acqua

60.827

179.989

145.751

114.257

49.797

550.621

Totale

245.886

543.377

397.029

216.799

173.039

1.576.130

Primi nove mesi 2024

Settore Olio

187.120

374.849

307.523

114.527

107.004

1.091.023

Settore Acqua

47.290

174.941

145.232

82.393

47.630

497.486

Totale

234.410

549.790

452.755

196.920

154.634

1.588.509

Variazioni percentuali 2025/2024

Settore Olio

-1,1%

-3,1%

-18,3%

-10,5%

+15,2%

-6,0%

Settore Acqua

+28,6%

+2,9%

+0,4%

+38,7%

+4,5%

+10,7%

Totale

+4,9%

-1,2%

-12,3%

+10,1%

+11,9%

-0,8%

Le variazioni a parità di area di consolidamento sono le seguenti: Variazioni percentuali 2025/2024

(€/000)

Italia

Resto

d'Europa

Nord America

Far-East e Oceania

Resto del Mondo

Totale

Settore Olio

-2,1%

-3,8%

-18,3%

-10,6%

-2,4%

-8,2%

Settore Acqua

+10,4%

+1,3%

+0,5%

+34,5%

+2,4%

+7,6%

Totale

+0,4%

-2,2%

-12,3%

+8,3%

-1,0%

-3,3%

‌Redditività

Il costo del venduto ha rappresentato il 64,0% dei ricavi (65,1% nei primi nove mesi del 2024). I costi di produzione, che ammontano a 426,6 milioni di euro (421,9 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024 che però non includevano i costi delle nuove società acquisite successivamente), sono stati pari al 27,1% dei ricavi (26,6% nell'analogo periodo del 2024).

I costi delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze, sono stati pari a 582,5 milioni di euro (611,5 milioni di euro nell'analogo periodo del 2024, che però non includevano i costi delle nuove società acquisite successivamente). La percentuale di incidenza dei costi di acquisto, compresa la variazione delle rimanenze, è stata pari al 37,0% rispetto al 38,5% nell'analogo periodo del 2024.

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state superiori del 7,2% rispetto ai primi nove mesi del 2024 (+8,9% anche a parità di cambio), con un'incidenza sui ricavi pari al 7,2% rispetto al 8,1% dei primi nove mesi del 2024.

Le spese generali ed amministrative, anche esse a parità di area di consolidamento, sono risultate superiori del 3,2% rispetto ai primi nove mesi del 2024 (+4,6% anche a parità di cambio) e la loro incidenza percentuale sui ricavi pari al 11,4% rispetto al 10,7% dei primi nove mesi del 2024.

Il costo del personale complessivo è stato pari a 366,5 milioni di euro (354,8 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024, che però non includevano i costi delle nuove società acquisite successivamente).

A parità di area di consolidamento, il costo del personale è stato pari a 359,7 milioni di euro con un incremento dello 1,4%, derivante da un incremento del costo pro-capite del 2,1%, compensato parzialmente da una riduzione del numero medio dei dipendenti di 70,0 unità.

Il numero medio totale dei dipendenti del Gruppo nei primi nove mesi del 2025 è stato pari a 9.417 unità (9.246 unità a parità di area di consolidamento) a fronte di 9.316 dei primi nove mesi del 2024. L'incremento del numero medio dei dipendenti dei primi nove mesi del 2025 è così composto: +34 unità in Europa, -133 unità negli Stati Uniti e +200 unità nel Resto del Mondo. Inoltre, il Gruppo impiega

1.593 lavoratori interinali (1.547 nel 2024) per un costo di 20,9 milioni di euro (22,6 milioni nel 2024).

Il margine operativo lordo (EBITDA) è stato pari a 364,3 milioni di euro (23,1% dei ricavi) a fronte dei 363,5 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024 (22,9% dei ricavi). La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

Primi nove mesi 2025

€/000

% sui ricavi totali*

Primi nove mesi 2024

€/000

% sui ricavi totali*

Crescita/ Decrescita

Settore Olio

211.228

20,6%

231.463

21,2%

-8,7%

Settore Acqua

153.030

27,6%

132.046

26,4%

+15,9%

Totale

364.258

23,1%

363.509

22,9%

+0,2%

* I ricavi totali comprendono anche quelli relativi ad altre società del Gruppo dell'altro settore, mentre i ricavi analizzati precedentemente sono solo quelli esterni al Gruppo (vedi Nota 2 delle note esplicative). Pertanto, la percentuale per omogeneità è calcolata sui ricavi totali, anziché su quelli esposti precedentemente.

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 270,2 milioni di euro (17,1% dei ricavi) a fronte dei 277,7 milioni di euro dei primi nove mesi del 2024 (17,5% dei ricavi), con una variazione in diminuzione pari a 2,7 punti percentuali.

Il tax rate del periodo è stato pari al 29,1% (27,5% nei primi nove mesi del 2024).

L'utile netto dei primi nove mesi del 2025 è stato di 172,3 milioni di euro (180,4 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024) con un decremento del 4,5%.

L'utile per azione base è passato da euro 1,676 dei primi nove mesi del 2024 ad euro 1,609 dei primi nove mesi del 2025.

Il capitale investito è passato da 2.495,5 milioni di euro al 31 dicembre 2024 a 2.449,5 milioni di euro al 30 settembre 2025.

Il ROCE non annualizzato è stato del 11,0% (11,4% nei primi nove mesi del 2024). Il ROE non annualizzato è stato del 8,3% (9,3% nei primi nove mesi del 2024).

‌Cash flow

La variazione dell'indebitamento finanziario netto può essere così analizzata:

€/000

Primi nove mesi 2025

Primi nove mesi 2024

Posizione finanziaria netta inizio anno

(409.044)

(486.497)

A rettifica: posizione finanziaria netta iniziale delle società precedentemente valutate con il metodo del patrimonio netto ed ora consolidate integralmente

-

-

Posizione finanziaria netta iniziale rettificata

(409.044)

(486.497)

Liquidità generata dalla gestione reddituale

285.134

258.974

Quota capitale canoni di leasing pagati

(15.156)

(14.403)

Liquidità generata (assorbita) dalla gestione del capitale circolante commerciale

(40.359)

(17.906)

Liquidità netta generata (assorbita) dalle altre attività e passività correnti

2.139

28.366

Investimenti in immobilizzazioni materiali

(68.861)

(97.567)

Incassi dalla vendita di immobilizzazioni materiali

1.466

2.454

Investimenti nelle altre immobilizzazioni immateriali

(6.209)

(6.201)

Proventi finanziari incassati

3.857

3.632

Altri

702

(498)

Free cash flow

162.713

156.851

Acquisizione di partecipazioni, comprensivo dell'indebitamento finanziario rice-

vuto ed al netto delle azioni proprie cedute

(16.488)

(82.327)

Dividendi pagati

(35.546)

(34.352)

Esborsi per acquisto azioni proprie

(16.594)

(1.640)

Incassi per cessione azioni proprie ai beneficiari di stock option

1.322

57

Quota capitale canoni di leasing pagati

15.156

14.403

Quota capitale nuovi contratti di leasing sottoscritti

(12.750)

(7.814)

Rimisurazione ed estinzione anticipata di contratti di leasing

1.067

1.448

Variazione delle altre immobilizzazioni finanziarie

(234)

(397)

Rimborsi (erogazioni) di finanziamenti a società controllate non consolidate

(245)

-

Liquidità netta generata (impiegata)

98.401

46.229

Differenze cambio

(6.969)

(797)

Posizione finanziaria netta fine periodo

(317.612)

(441.065)

La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 285,0 milioni di euro (259,0 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024) con un incremento del 10,1%. Il free cash flow dei primi nove mesi del 2025 è stato pari a circa 162,7 milioni di euro (156,9 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024), risultando in aumento, nonostante il perseguimento dei piani di investimento programmati e ad un lieve incremento di assorbimento di capitale circolante.

L'indebitamento finanziario netto, comprensivo dei debiti e degli impegni predisposto in linea con l'orientamento ESMA 32-382-1138 e recepito dal richiamo di attenzione Consob n.5/21 è così composto:

€/000

30/09/2025

31/12/2024

30/09/2024

31/12/2023

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

461.320

392.637

378.628

334.483

Debiti bancari (anticipi e s.b.f.)

(29.909)

(33.236)

(40.036)

(52.469)

Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota corrente)

(255.685)

(241.919)

(250.288)

(264.911)

Debiti finanziari fruttiferi di interessi (quota non corrente)

(493.338)

(526.526)

(529.369)

(503.600)

Posizione finanziaria netta

(317.612)

(409.044)

(441.065)

(486.497)

Impegno per acquisto partecipazioni (quota corrente)

(33.649)

(5.725)

(3.927)

(38.354)

Impegno per acquisto partecipazioni (quota non corrente)

(34.474)

(61.346)

(42.087)

(42.810)

Totale indebitamento finanziario netto

(385.735)

(476.115)

(487.079)

(567.661)

‌Investimenti

Gli investimenti in immobili, impianti e macchinari sono stati pari a 97,2 milioni di euro dei quali 7,5 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (111,2 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024, dei quali 5,2 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni). Il tutto evidenziato nella seguente tabella:

€/000

Primi nove mesi 2025

Primi nove mesi 2024

Incrementi per acquisto immobilizzazioni impiegate nel processo produttivo

66.741

88.097

Incrementi per macchinari noleggiati a clienti

10.077

10.095

Incrementi per leasing

12.818

7.814

Capex

89.636

106.006

Incrementi tramite acquisizione di partecipazioni

7.549

5.224

Totale incrementi dell'esercizio

97.185

111.230

Gli incrementi del 2025 includono 25,5 milioni di euro di investimenti in terreni e fabbricati (44 milioni nei primi nove mesi del 2024).

La differenza con gli investimenti indicati nel rendiconto finanziario è costituita dalla dinamica dei pagamenti.

Gli incrementi delle immobilizzazioni immateriali sono stati pari a 6,9 milioni di euro (13,5 milioni di euro nei primi nove mesi del 2024), dei quali 0,6 milioni tramite l'acquisizione di partecipazioni (7 milioni nei primi nove mesi del 2024), con riferimento al Gruppo Padoan.

‌Rapporti infragruppo e con parti correlate

In ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento Consob adottato con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, Interpump Group S.p.A. ha adottato la procedura che disciplina le operazioni con Parti Correlate. Tale procedura è stata approvata per la prima volta dal Consiglio di Amministrazione del 10 novembre 2010 ed è stata costantemente aggiornata in funzione delle disposizioni regolamentari di volta in volta vigenti, nonché adeguata alle prassi in essere. In particolare, il 28 giugno 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova versione che tiene conto degli impatti del D.Lgs. 49/2019 che recepisce nell'ordinamento italiano le disposizioni della Direttiva UE 2017/828 ("c.d. Shareholders' Rights II") in materia di parti correlate, nonché delle conseguenti modifiche introdotte da CONSOB al Regolamento Emittenti ed al Regolamento sulle Operazioni con Parti Correlate il 10 dicembre 2020. Da ultimo, in data 4 agosto 2023, il Consiglio di Amministrazione ha approvato una nuova versione della procedura, che recepisce gli ultimi aggiornamenti normativi, di natura minoritaria, intercorsi successivamente alle modifiche sopra citate. La nuova versione è disponibile sul sito Internet di Interpump (https://www.interpumpgroup.it sezione Corporate Governance).

Le informazioni sui rapporti con parti correlate sono presentate nella Nota 10 del Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2025. Si segnala comunque che nel corso dei primi nove mesi del 2025 non sono state effettuate transazioni atipiche o inusuali con tali parti e che le transazioni con Parti Correlate sono avvenute a normali condizioni di mercato.

‌Modifiche nella struttura del gruppo avvenute nei primi nove mesi del 2025

Come precedentemente descritto, il perimetro di consolidamento, rispetto al 31 dicembre 2024, ha subito le seguenti variazioni:

Nel settore Acqua

  • Con effetto dal 1° gennaio 2025 è stata consolidata per la prima volta la società neocostituita Hammelmann Endüstri Pompalari A.Ş.;

  • Con effetto dal 1° maggio 2025 è stata consolidata per la prima volta la società neocostituita Alfa OBL America Inc.;

  • Nel corso del secondo trimestre 2025 il Gruppo ha acquisito Nuova S.M S.r.l., consolidata con il metodo del patrimonio netto a partire da giugno 2025;

  • Infine, nel corso del secondo trimestre 2025 il Gruppo ha esercitato l'opzione dell'acquisito delle quote di minoranza del 10% di Servizi Industriali S.r.l portando la percentuale di possesso dall'80% al 90%.

    Nel settore Olio

  • Con effetto dal 1° gennaio 2025 North American Manufacturing Inc. è stata fusa in Muncie Inc.;

  • Con effetto dal 1° gennaio 2025 Innovativ Gummi Tech Srl è stata fusa in I.M.M. Hydraulics Spa;

  • Con effetto dal 14 aprile 2025 Interpump Hydraulics Middle East FZE è stata messa in liquidazione;

  • Nel secondo trimestre 2025 il Gruppo ha acquistato ulteriori 0,23% delle quote di minoranza di Interpump Hydraulics France S.a.r.L incrementando la percentuale di possesso al 100%;

  • Infine, con effetto dal 1° luglio 2025 è stato consolidato il neoacquisito Gruppo Padoan.

‌Eventi successivi alla chiusura dei primi nove mesi del 2025

In data 24 ottobre 2025 Interpump Group annuncia di aver acquistato tramite la sua controllata Hidrover Ltda, l'intero capitale di Tutto Hidraulicos Ltda, società specializzata nel settore dei cilindri idraulici.

Si stima che la società, fondata nel 2008 con sede a Caxias do Sul (Brasile), e con oltre 110 dipendenti, chiuderà il 2025 con un fatturato di circa € 12 milioni e un EBITDA margin nell'intorno del 24%. Tutto Hidraulicos è stata valutata in circa € 12 milioni.

Il Gruppo Interpump è entrato nel settore dei cilindri nel 2008 con le acquisizioni di Contarini, Moden-flex, Cover, Panni Oleodinamica e HS Penta, tutte operanti nel settore ma con specializzazioni diverse e quindi complementari fra loro. Nel 2019 l'acquisizione della canadese Hydra Dyne Tech ha rappresentato un ulteriore passo nel processo di internalizzazione al quale meno di un anno fa è seguita l'acquisizione della brasiliana Hidrover.

In data 4 novembre 2025 Interpump Group annuncia di aver acquisito, tramite la sua controllata Reg-giana Riduttori S.r.l., l'70% del capitale di Borghi Assali S.r.l, società specializzata nella progettazione e produzione di assali sterzanti idraulici ed elettrici per veicoli industriali.

Fondata nel 1971 con sede a Bomporto (MO, Italia), la Società ha chiuso il 2024 con un fatturato di oltre

€ 12 milioni e un EBITDA margin di circa il 15%. Borghi Assali è stata valutata circa € 8 milioni (per il 100%) e sono già stati definiti i meccanismi di "put&call" attraverso i quali Interpump Group potrà acquisire le rimanenti quote a partire da ottobre 2030. Le attività di Borghi Assali sono un perfetto innesto nel settore dei riduttori di potenza: gli assali sono infatti prodotti complementari ai riduttori e ampliano la gamma di prodotto.

Dopo il 30 settembre 2025 non sono avvenute operazioni atipiche o non usuali che richiedano variazioni al bilancio consolidato al 30 settembre 2025.

‌Commento degli amministratori sull'andamento del terzo

trimestre 2025

‌Conto economico consolidato del terzo trimestre

(€/000)

2025

2024

Ricavi

499.207

492.805

Costo del venduto

(325.362)

(321.017)

Utile lordo industriale

173.845

171.788

% sui ricavi

34,8%

34,9%

Altri ricavi operativi

11.841

8.727

Spese commerciali

(41.790)

(41.809)

Spese generali ed amministrative

(58.442)

(54.845)

Altri costi operativi

(3.257)

(1.517)

EBIT

82.197

82.344

% sui ricavi

16,5%

16,7%

Proventi finanziari

4.274

4.652

Oneri finanziari

(10.002)

(17.273)

Adeguamento delle partecipazioni al metodo del patrimonio netto

119

71

Risultato di periodo prima delle imposte

76.588

69.794

Imposte sul reddito

(21.620)

(19.460)

Utile consolidato del periodo

54.968

50.334

% sui ricavi

11,0%

10,2%

Attribuibile a:

Azionisti della Capogruppo

54.684

49.957

Azionisti di minoranza delle società controllate

284

377

Utile consolidato del periodo

54.968

50.334

EBITDA

114.807

111.545

% sui ricavi

23,0%

22,6%

Patrimonio netto

2.063.724

1.943.866

Posizione finanziaria netta

317.612

441.065

Debiti per acquisto di partecipazioni

68.123

46.014

Capitale investito

2.449.459

2.430.945

ROCE non annualizzato

3,4%

3,4%

ROE non annualizzato

2,7%

2,6%

Utile per azione base

0,515

0,467

‌Ricavi

I ricavi del terzo trimestre 2025 sono stati pari a 499,2 milioni di euro, superiore del 1,3% rispetto ai ricavi dell'analogo periodo del 2024 pari a 492,8 milioni di euro (-0,7% a parità di area di consolidamento e +2,3% anche a parità di cambi).

I ricavi del terzo trimestre sono così ripartiti per settore di attività e per area geografica:

(€/000)

Italia

Resto d'Europa

Nord America

Far-East e Oceania

Resto del Mondo

Totale

3° trimestre 2025

Settore Olio

55.857

119.990

80.428

34.947

38.777

329.999

Settore Acqua

19.317

63.301

44.023

23.692

18.875

169.208

Totale

75.174

183.291

124.451

58.639

57.652

499.207

3° trimestre 2024

Settore Olio

50.165

109.889

89.673

36.626

33.179

319.532

Settore Acqua

16.267

56.463

46.386

36.122

18.035

173.273

Totale

66.432

166.352

136.059

72.748

51.214

492.805

Variazioni percentuali 2025/2024

Settore Olio

+11,3%

+9,2%

-10,3%

-4,6%

+16,9%

+3,3%

Settore Acqua

+18,7%

+12,1%

-5,1%

-34,4%

+4,7%

-2,3%

Totale

+13,2%

+10,2%

-8,5%

-19,4%

+12,6%

+1,3%

Le variazioni a parità di area di consolidamento sono le seguenti:

Variazioni percentuali 2025/2024

(€/000)

Italia

Resto d'Europa

Nord America

Far-East e Oceania

Resto del Mondo

Totale

Settore Olio

+10,4%

+6,5%

-10,3%

-5,0%

-1,2%

+0,3%

Settore Acqua

+18,7%

+11,3%

-5,2%

-34,4%

+4,6%

-2,6%

Totale

+12,5%

+8,2%

-8,6%

-19,6%

+0,8%

-0,7%

Da un punto di vista organico (variazione a parità di perimetro di consolidamento e di tasso di cambio) il settore "Olio" è aumentato del 3,4% e il settore "Acqua" è aumentato del 0,2%.

‌Redditività

Il costo del venduto ha rappresentato il 65,2% dei ricavi (65,1% nel terzo trimestre 2024). I costi di produzione, che ammontano a 138,0 milioni di euro (131,3 milioni di euro nel terzo trimestre 2024, che però non includevano i costi delle nuove società acquisite successivamente), sono stati pari al 27,6% dei ricavi (26,7% nell'analogo periodo del 2024).

I costi di produzione del terzo trimestre 2025, a parità di area di consolidamento, sono stati il 27,7% dei ricavi (26,7% rispetto all'analogo periodo del 2024). I costi di acquisto delle materie prime e dei componenti acquistati sul mercato, inclusa la variazione delle rimanenze a parità di area di consolidamento, sono stati pari a 183,1 milioni di euro (189,7 milioni di euro nell'analogo periodo del 2024, che però non includevano i costi delle nuove società acquisite successivamente). La percentuale di variazione dei costi di acquisto, compresa la variazione delle rimanenze a parità di area di consolidamento, è stata pari al -3,5%.

Le spese commerciali, a parità di area di consolidamento, sono state inferiori del 1,4% rispetto al terzo trimestre 2024, con un'incidenza sui ricavi pari al 8,4% rispetto al 8,5% del terzo trimestre 2024.

Le spese generali ed amministrative, a parità di area di consolidamento, sono aumentate del 4,5% rispetto al terzo trimestre 2024, con un'incidenza sui ricavi pari al 11,7% rispetto al 11,1% del terzo trimestre 2024.

L'EBITDA è stato pari a 114,8 milioni di euro (23,0% dei ricavi) a fronte dei 111,5 milioni di euro (22,6% dei ricavi) del terzo trimestre 2024, con un incremento del 2,9%. La seguente tabella mostra l'EBITDA per settore di attività:

3° trimestre 2025

€/000

% sui ricavi totali*

3° trimestre 2024

€/000

% sui ricavi totali*

Crescita/ Decrescita

Settore Olio

68.123

20,6%

64.851

20,3%

5,0%

Settore Acqua

46.684

27,4%

46.694

26,8%

0,0%

Totale

114.807

23,0%

111.545

22,6%

2,9%

* I ricavi totali comprendono anche quelli relativi ad altre società del Gruppo dell'altro settore, mentre i ricavi analizzati precedentemente sono solo quelli esterni al Gruppo (vedi Nota 2 delle note esplicative). Pertanto, la percentuale per omogeneità è calcolata sui ricavi totali, anziché su quelli esposti precedentemente.

Il risultato operativo (EBIT) è stato pari a 82,2 milioni di euro (16,5% dei ricavi) a fronte dei 82,3 milioni di euro del terzo trimestre 2024 (16,7% dei ricavi) con un decremento del 0,2%.

Il terzo trimestre si chiude con un utile netto consolidato di 55,0 milioni di euro (50,3 milioni di euro nel terzo trimestre 2024).

L'utile per azione base è stato di 0,515 euro rispetto agli 0,467 euro del terzo trimestre 2024.

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Interpump Group S.p.A. published this content on November 14, 2025, and is solely responsible for the information contained herein. Distributed via Public Technologies (PUBT), unedited and unaltered, on November 14, 2025 at 19:46 UTC.