Il titolo Intesa Sanpaolo presenta un giudizio Buy con target price a EUR6,96 rispetto agli attuali EUR5,66, suggerendo un significativo potenziale di rialzo secondo l'analisi di Claudio Guerrini di Evaluation.it.

Negli ultimi tre anni il titolo ha registrato una performance del 133%, nettamente superiore al 74% dell'indice di riferimento, pur mostrando una volatilità più elevata del mercato, avendo un beta superiore a 1.

Il gruppo si conferma tra i principali player bancari europei, distinguendosi per l'attenzione ai criteri ESG e per il rilevante impatto sociale. In Italia conta circa 13,9 milioni di clienti serviti da circa 3.000 filiali, mentre all'estero opera con oltre 900 sportelli tra Europa centro-orientale, Medio Oriente e Nord Africa, raggiungendo 7,5 milioni di clienti.

Sul piano dei fondamentali, tra il 2023 e il 2025 il margine di interesse è cresciuto del 2,1%, mentre il margine di intermediazione ha toccato EUR26,7 miliardi, in aumento dell'8,2%. Il risultato operativo è salito del 19% a EUR14,35 miliardi e l'utile netto ha segnato un incremento del 20,5% a EUR9,34 miliardi. Migliora anche la redditività, con il ROE passato dal 12,1% al 14,3%.

Dal punto di vista valutativo, Guerrini sottolinea che il titolo risulta il più costoso tra le principali banche europee in termini di Price/Book, mentre appare allineato considerando il Price/Earnings. Il dividend yield, superiore al 6,5%, è il più elevato nel campione analizzato.

Tra i driver di crescita figurano lo sviluppo digitale tramite Isybank, che potrebbe favorire l'acquisizione di clientela giovane e una riduzione dei costi operativi, e l'adozione dell'intelligenza artificiale nei processi di gestione del rischio e nel servizio clienti, con benefici in termini di efficienza e qualità del credito.

Restano tuttavia alcuni fattori di rischio come l'incertezza macroeconomica, che potrebbe incidere sull'aumento dei crediti deteriorati e sulla domanda di prestiti, la crescente concorrenza dei grandi operatori tecnologici come Apple, Google e Revolut, e l'eventuale impatto di nuove normative europee, tra cui Basilea 4.

Il modello valutativo, basato su dividend discount model ed excess return, ipotizza una crescita delle attività del 2%, un rallentamento progressivo delle commissioni dal 4% al 2% e un cost/income ratio stabile al 46%.

Il tax rate è stimato al 27,5%, mentre il payout è previsto in diminuzione dall'88% al 74% nel lungo periodo. L'analisi di sensitività indica una variazione del valore teorico di EUR0,16 per ogni punto percentuale di variazione del cost/income ratio.

Nella seduta di martedì, Intesa Sanpaolo scambia in rialzo dell'1,1% a EUR5,73 per azione.