Intesa Sanpaolo conferma la copertura su Avio ribadendo la raccomandazione 'buy' e un target price pari a EUR49,50, a fronte di un prezzo di mercato di EUR38,80 al 20 gennaio, livello che implica un potenziale rialzo superiore al 28%.
La valutazione riflette un contesto industriale ritenuto solido e prospettive di crescita considerate sostenute nel medio termine, con Avio che continua a rafforzare il proprio ruolo nel comparto aerospazio e difesa.
In Borsa, il titolo Avio arretra dell'1,2% a EUR38,30 per azione nella seduta di mercoledì a metà giornata, con una capitalizzazione di mercato di EUR1,77 miliardi e un flottante pari al 46,9%. Nonostante la flessione odierna, la performance mostra un progresso del 34% negli ultimi 30 giorni e un rialzo complessivo del 214% su base annua.
Nel report firmato da Gabriele Gambarova, l'analista richiama la recente iniziativa di Kongsberg, partner industriale di Avio, che ha avviato una nuova struttura produttiva per missili negli USA, in Virginia. Il nuovo impianto consentirà un incremento della capacità produttiva e delle attività di supporto e aggiornamento tecnologico per sistemi avanzati come il Naval Strike Missile e il Joint Strike Missile, già adottati dalle forze armate statunitensi.
Intesa Sanpaolo ricorda che Kongsberg è "uno dei pochi operatori stranieri nel campo dei motori a propellente solido attivi anche negli USA" e, pur giudicando la notizia sostanzialmente neutrale per Avio, ne riconosce il contributo al rafforzamento del contesto industriale di riferimento.
Sul piano dei fondamentali, Intesa Sanpaolo stima per Avio ricavi pari a EUR560,1 milioni nel 2025, in crescita a EUR648,3 milioni nel 2026 e a EUR741,6 milioni nel 2027.
L'Ebitda è visto salire da EUR38,3 milioni nel 2025 a EUR51,9 milioni nel 2026 e a EUR65,9 milioni nel 2027, mentre l'utile per azione è atteso aumentare da EUR0,41 a EUR0,94 e successivamente a EUR1,18 nello stesso periodo.
La Posizione finanziaria netta è prevista negativa per EUR511,0 milioni nel 2025, con un miglioramento fino a EUR410,1 milioni nel 2027, confermando secondo gli analisti una struttura patrimoniale solida e un rapporto debito su Ebitda negativo lungo l'orizzonte di previsione.
Dal punto di vista valutativo, gli analisti indicano multipli in progressiva normalizzazione, con un P/E adjusted stimato a 95,7 volte nel 2025, in calo a 41,4 volte nel 2026 e a 32,7 volte nel 2027, mentre l'EV su Ebitda è visto scendere da 22,5 volte a 14,6 volte nello stesso periodo.






















