IONOS Group SE chiude il primo semestre 2025 con una performance economica di alto livello: il fatturato raggiunge gli 895 milioni di euro, con un aumento del +19,1% su base annua mentre l'EBITDA rettificato balza del +23,3% a 268,7 milioni di euro, con un margine operativo del 30,0%, contro il 29,0% di un anno fa. L'azienda continua così a dimostrare un raro equilibrio tra crescita e redditività. Questi risultati confermano lo slancio di Ionos nella digitalizzazione delle PMI europee, il cuore della sua clientela. La base di utenti è cresciuta di +150.000 clienti nel semestre, raggiungendo i 6,47 milioni al 30 giugno 2025, contro i 6,32 milioni di sei mesi prima. In un contesto in cui la trasformazione digitale rimane una priorità strategica per le microimprese e le PMI, il radicamento dell'azienda in questo segmento costituisce una fonte di ricavi ricorrenti, resilienti e scalabili.

Digital Solutions & Cloud: la macchina da guerra continua a funzionare a pieno regime
Il core business del gruppo (la divisione Digital Solutions & Cloud) ha generato un fatturato di 656 milioni di euro nel semestre, in crescita del +7,0% (o +7,4% al netto dei ricavi intercompany). Questo segmento rappresenta da solo il 73% del fatturato consolidato. Comprende due sotto-attività: soluzioni di produttività e presenza web (Web Presence & Productivity) e offerte di cloud pubblico/privato. La redditività di questo polo è impressionante: 236,9 milioni di euro di EBITDA rettificato, in aumento del +20,7%, con un margine del 36,1%, contro il 32,0% di un anno fa. Questo miglioramento è dovuto sia a una crescita organica sana che a una maggiore disciplina dei costi. La dinamica rimane particolarmente robusta in Europa, dove Ionos detiene posizioni dominanti (n°1 o n°2 in sei mercati chiave), e incassa circa 130 milioni di euro di ricavi annuali in Nord America.

Da notare: il solo ramo Cloud Solutions registra ricavi per 90 milioni di euro (10% del totale), in forte crescita. Ionos indica che questa attività sarà redditizia entro un anno, con margini attualmente reinvestiti nella crescita.
AdTech: la scommessa rischiosa che inizia a dare i suoi frutti
Il segmento AdTech (ex Aftermarket), storicamente più volatile, si distingue questa volta come un potente motore di crescita. I suoi ricavi sono esplosi del +72,7% su base annua, raggiungendo i 239 milioni di euro nel primo semestre del 2025 (rispetto ai 138,4 milioni di euro nel primo semestre del 2024). Questa performance, sebbene partendo da una base bassa, riflette il successo di un'accelerata transizione produttiva, in particolare verso il modello RSOC, che continuerà nella seconda metà dell'anno. La redditività, tuttavia, rimane bassa: il margine EBITDA si attesta al 13,3% nel semestre, riflettendo la scarsa maturità di questo segmento. Le prospettive sono tuttavia positive: il management prevede un fatturato stabile nel secondo semestre, per un totale di 400 milioni di euro nell'anno. A medio termine, il nuovo posizionamento di AdTech potrebbe generare nuovi motori di crescita con un forte effetto leva operativo.
Dinamica trimestrale sempre sostenuta
Il secondo trimestre conferma la traiettoria ascendente. Il fatturato si attesta a 448,7 milioni di euro, in aumento del +18,5% rispetto al secondo trimestre 2024. L'EBITDA rettificato cresce del +22,8% a 137,7 milioni di euro, con un margine del 30,7%, in miglioramento di 110 punti base. La performance è trainata dal Digital Solutions & Cloud, che raggiunge un fatturato di 326,4 milioni di euro (+6,7%) con un margine EBITDA in forte crescita al 38%. AdTech registra invece un balzo spettacolare del +68,3% a 122,3 milioni di euro, anche se la redditività rimane in calo (margine dell'11,1% contro il 12,8% del secondo trimestre 2024).

Una base clienti in espansione e più redditizia
Oltre ai bilanci, anche i fondamentali operativi sono solidi: la società ha registrato 150.000 nuovi clienti in sei mesi, con una crescita regolare del ricavo medio per utente (ARPU), che ha raggiunto 6,47 € al mese alla fine di giugno 2025, contro i



















