(Alliance News) - Italgas accelera sul biometano con la connessione alla rete di un nuovo impianto a Porto Tolle, in provincia di Rovigo, capace di trasformare scarti agricoli in energia sufficiente per circa 2.400 famiglie.
Come riportato venerdì da il Messaggero, l'impianto è stato realizzato dall'azienda agricola Canella Giancarlo e, attraverso infrastrutture dedicate e un processo di digestione anaerobica, consente l'immissione nella rete di Italgas di 2,2 milioni di metri cubi annui di biometano. Il collegamento è avvenuto tramite un nuovo tratto di rete di circa 100 metri, nel quadro regolatorio definito da Arera.
L'amministratore delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell'Orco, sottolinea che il biometano rappresenta una grande opportunità per l'Italia e che il PNRR ha dato un impulso decisivo allo sviluppo del settore. Il gruppo prosegue infatti il proprio impegno sui gas verdi, dopo l'inaugurazione lo scorso 2 ottobre a Sestu, in provincia di Cagliari, di Hyround, il primo impianto italiano di produzione di idrogeno verde collegato direttamente a una rete cittadina.
Attualmente gli impianti di biometano connessi alla rete di Italgas sono 12 e permettono di immettere complessivamente 20 milioni di metri cubi l'anno. Il piano industriale prevede di salire fino a 1,2 miliardi di metri cubi annui immessi nella rete entro il 2031, in un percorso di decarbonizzazione che, secondo il gruppo, è ancora nelle fasi iniziali.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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