(Alliance News) - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato dell'Italia ha comunicato venerdì di aver avviato due istruttorie nei confronti della società di videogiochi Activision Blizzard del gruppo Microsoft.

Secondo l'AGCM, i videogiochi "Diablo Immortal" e "Call of Duty Mobile" potrebbero violare il Codice del Consumo, in particolare, a causa di messaggi che incoraggiano l'acquisto in-game senza un'adeguata consapevolezza, anche da parte di minori.

L'authority ha avviato due istruttorie in quanto la società, per i due videogiochi, descritti come free-to-play ma che offrono acquisti in-game, avrebbe adottato pratiche ingannevoli e aggressive nonché violato i diritti contrattuali dei consumatori.

A giudizio dell'autorità, "la società potrebbe agire in violazione delle norme a tutela del consumatore e, in particolare, del dovere di diligenza professionale richiesto in un settore particolarmente sensibile ai rischi di dipendenza dal gioco".

"Le indagini si concentrano sul possibile utilizzo di un design ingannevole dell'interfaccia utente, volto a indurre i consumatori a giocare più spesso, prolungare le sessioni di gioco e usufruire di offerte promozionali. Tra gli esempi figurano ripetuti messaggi, sia durante che al di fuori del gioco, che invitano gli utenti a non perdere le ricompense – anche tramite messaggi in-app e notifiche push – e ad acquistare oggetti a tempo limitato prima che diventino indisponibili", ha spiegato l'AGCM in una nota.

"Queste pratiche, unite a strategie che rendono difficile per gli utenti comprendere il valore reale della valuta virtuale utilizzata nel gioco e alla vendita di pacchetti di valuta in-game, possono influenzare i giocatori in quanto consumatori – compresi i minorenni – inducendoli a spendere cifre significative, talvolta superiori a quanto necessario per progredire nel gioco e senza essere pienamente consapevoli della spesa effettuata".

Inoltre, secondo l'AGCM, le funzionalità di parental control preimpostate dall'azienda appaiono aggressive, in quanto impostano automaticamente opzioni che offrono un livello di protezione inferiore per i minori, come la possibilità di acquisti in-game, tempo di gioco illimitato e interazione con altri giocatori, senza alcun coinvolgimento attivo o supervisione da parte di un genitore o tutore.

L'AGCM intende inoltre esaminare le modalità di acquisizione del consenso al trattamento dei dati personali al momento della creazione di un account, poiché sembra che i consumatori, compresi i minori, siano indotti a selezionare tutte le opzioni di consenso, incluso il consenso alla profilazione a fini commerciali, nella convinzione di trovarsi di fronte a una scelta obbligata.

Infine, le indagini si concentrano sulla corretta informazione dei giocatori sui propri diritti contrattuali "poiché le pratiche attuali sembrano incoraggiare gli utenti a rinunciare a tali diritti inconsapevolmente (ad esempio, il periodo di riflessione)".

L'Autorità sta inoltre valutando la capacità dell'azienda di bloccare unilateralmente gli account di gioco, senza fornire adeguate motivazioni, supporto o un'opportunità di essere ascoltata, con conseguente inevitabile perdita di denaro, in alcuni casi consistente, speso per i contenuti digitali.

Il titolo di Microsoft ha chiuso in calo dello 0,6% a USD456,66 gli scambi di giovedì, salendo però dello 0,2% a USD457,65 nell'after hours.

Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter

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