ROMA, 9 dicembre (Reuters) - L'Italia ha fissato rigide condizioni in materia di protezione dei dati personali per autorizzare l'acquisizione del rivenditore tedesco di elettronica Ceconomy da parte del gigante cinese di e-commerce JD.com.
È quanto emerge da un decreto del governo visionato da Reuters.
Utilizzando il cosiddetto "golden power", l'Italia isi riserva il diritto di bloccare operazioni nazionali ed estere che riguardino asset strategici del Paese, o di imporre condizioni specifiche.
L'operazione da 2,5 miliardi di dollari tra Germania e Cina ha coinvolto 144 negozi in Italia - principalmente parte della catena MediaWorld - che hanno cambiato proprietario. Anche Mediamarket, MediaMarktSaturn Platform Services Italia e Imtron Italia fanno parte della transazione.
Roma ha stabilito che le società italiane interessate dall'operazione dovranno tenere separati i dati personali dei consumatori da JD.com e dalle relative controllate, si legge nel decreto non ancora pubblicato. Il mese scorso il governo italiano aveva dato un'approvazione condizionata all'operazione.
"L'accesso alla massa critica di dati personali detenuti da Ceconomy rappresenta una minaccia significativa e concreta per la sicurezza del Paese e, potenzialmente, anche per altri Stati membri", dice il decreto.
Anche l'Austria ha chiesto chiarimenti sulle implicazioni dell'accordo negli scambi con il governo italiano, si legge nel documento.
A sostegno della propria decisione di imporre condizioni rigide, il governo ha aggiunto che Ceconomy detiene i dati personali di circa 21,62 milioni di clienti italiani.
JD.com si è tuttavia impegnata a tutelare i dati personali dei consumatori italiani e a conservarli esclusivamente in magazzini di dati europei, secondo il documento.
Negli ultimi anni JD.com, che è competitor di Alibaba e Amazon, ha accelerato la propria espansione globale.
La decisione italiana si inserisce in un contesto di crescente allarme nelle capitali europee che la Cina stia progressivamente dirottando merci a prezzi più bassi verso i mercati dell'Unione per compensare le perdite commerciali sul fronte Usa, a seguito dei dazi adottati dal presidente Donald Trump.
L'Italia ha inoltre chiesto alle aziende coinvolte di evitare la condivisione su larga scala di dati personali con enti esterni all'Ue o di garantire in tal caso il rispetto dei termini stabiliti dal governo.
(Tradotto da Jasmine Mazzarello, editing Claudia Cristoferi)


















