Come ampiamente previsto, Roma ha inoltre proposto la riconferma di Claudio Descalzi e Flavio Cattaneo rispettivamente alla guida dei gruppi energetici Eni ed Enel.
Cingolani non è riuscito a ottenere un secondo mandato nonostante abbia supervisionato un'impennata di ordini e ricavi presso il gruppo controllato dallo Stato e siglato numerose partnership con i competitor europei da quando ha assunto la guida nel 2023.
Il prezzo delle azioni di Leonardo, più che quadruplicato sotto la gestione Cingolani, è sceso questa settimana a seguito delle indiscrezioni sulla sua possibile uscita, tra voci di un deterioramento dei rapporti con la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Meloni non ha risposto alle richieste dell'opposizione di chiarire le notizie di stampa che suggerivano l'imminente rimozione di Cingolani.
Il cambio al vertice di Leonardo giunge in una fase in cui il gruppo compete nel settore della difesa e dell'aerospazio, con i governi di tutto il mondo che aumentano la spesa militare a causa della guerra in Ucraina e del conflitto in Medio Oriente.
Mariani, con un passato da dirigente in Leonardo, ricopre attualmente la carica di managing director per l'Italia presso il produttore di missili MBDA, partecipato congiuntamente da Airbus, BAE Systems e dalla stessa Leonardo.
Il suo nome era stato ampiamente citato come possibile capo di Leonardo già nel 2023, ma all'epoca gli fu preferito Cingolani.
TRATTATIVE POLITICHE
Le nomine nelle società a controllo statale comportano tipicamente discussioni prolungate e talvolta tese tra i leader politici, con fazioni rivali che lottano per esercitare la propria influenza e nomi che spesso cambiano all'ultimo minuto.
In Eni, il nuovo mandato triennale che inizierà a maggio di quest'anno permetterà a Descalzi, 71 anni, di consolidare il suo primato come vertice più longevo nella storia della compagnia.
Secondo gli analisti, una delle sfide per il gruppo energetico e il suo top management nei prossimi tre anni sarà sostenere la crescita delle nuove unità e garantire che i rendimenti promessi ai partner d'investimento siano effettivamente realizzati.
Eni ha inoltre dovuto affrontare forti critiche da parte dei gruppi ambientalisti per il suo coinvolgimento nei combustibili fossili e il loro contributo al riscaldamento globale.
Giuseppina Di Foggia, attuale amministratore delegato dell'operatore della rete elettrica Terna, sarà nominata nuova presidente del colosso energetico, ha precisato il Tesoro nella nota.
Igor de Biasio guiderà l'Enav, la società di controllo del traffico aereo, sostituendo Pasqualino Monti che, secondo due fonti, sarà nominato alla guida di Terna entro la fine del mese.
Paolo Scaroni, ex amministratore delegato di Enel ed Eni, ha ottenuto un altro mandato come presidente di Enel, ha riferito il Tesoro.



















