L'Italia si prepara a introdurre una tassa sui piccoli pacchi di merci provenienti da paesi non appartenenti all'Unione Europea, puntando in particolare su piattaforme online come Shein, e intende inoltre raddoppiare l'imposta sulle transazioni finanziarie, secondo quanto emerge da documenti ufficiali consultati da Reuters, con l'obiettivo di incrementare le entrate dello Stato.

Roma applicherà un prelievo di 2 euro sui pacchi di valore fino a 150 euro (pari a 175 dollari), con una previsione di incasso pari a 122,5 milioni di euro il prossimo anno e 245 milioni sia nel 2027 che nel 2028, secondo gli emendamenti parlamentari visionati dall'agenzia.

Il piano per tassare i piccoli pacchi si allinea con una proposta attualmente in discussione a livello dell'Unione Europea. L'Italia intende colpire piattaforme online come Shein e Temu per proteggere la propria industria della moda dalle importazioni a basso costo, provenienti principalmente dalla Cina.

Il governo vuole inoltre aumentare la tassa sul trasferimento di azioni e altri strumenti finanziari, misura che dovrebbe generare ulteriori 337 milioni di euro a partire dal prossimo anno. L'aliquota salirà allo 0,4% dallo 0,2% per le transazioni effettuate su mercati non regolamentati e allo 0,2% dallo 0,1% su quelli regolamentati.

Secondo le previsioni del governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pubblicate a settembre, il carico fiscale -- ovvero il livello di tasse e contributi sociali in rapporto al PIL -- dovrebbe salire al 42,8% quest'anno rispetto al 42,5% del 2024, uno dei livelli più alti tra le economie sviluppate.

Tra le nuove misure, il premio assicurativo per gli incidenti automobilistici sarà tassato al 12,5% rispetto all'attuale 2,5%, mentre le banche subiranno ulteriori restrizioni sulla possibilità di utilizzare perdite pregresse per ridurre il carico fiscale.

I documenti mostrano che l'Italia ha rinunciato all'intenzione di eliminare l'agevolazione fiscale sugli affitti brevi, consentendo ai proprietari di continuare a beneficiare dell'aliquota ridotta del 21% sui redditi derivanti da una sola proprietà, invece del 26%.

Tuttavia, le forze di maggioranza hanno concordato di abbassare da cinque a tre il numero di proprietà oltre il quale l'attività di locazione breve deve essere registrata come impresa, con tassazione più elevata e costi aggiuntivi.

Gli affitti brevi, spesso pubblicizzati su piattaforme come Airbnb, sono diffusi nelle mete turistiche italiane e in tutta Europa, ma rappresentano un tema sensibile dal punto di vista politico a causa delle proteste contro l'overtourism e l'aumento dei canoni di locazione.

($1 = 0,8508 euro)