MILANO (Reuters) -L'Italia sta valutando la possibilità di estendere le licenze 5G limitando i costi per gli operatori in cambio di impegni di investimento, ha detto un sottosegretario di governo, mentre il settore delle telecomunicazioni è alle prese con un calo dei ricavi e una riduzione dei margini.
Gli operatori delle telecomunicazioni stanno facendo pressione per ottenere un'estensione gratuita delle loro licenze decennali dopo che l'Italia ha raccolto 6,5 miliardi di euro da un'agguerrita asta per la telefonia mobile 5G nel 2018.
"Il rinnovo non può essere automatico, ma da mesi sapete che sono uno dei sostenitori più accesi della politica di evitare l'approccio di cassa a fronte di un impegno di investimenti precisi, scritto col sangue sulla pietra", ha detto il sottosegretario alla presidenza del consiglio Alessio Butti parlando al forum nazionale delle telecomunicazioni organizzato da Asstel a Roma.
Si prevede che nei prossimi anni gli operatori di telecomunicazioni italiani aumenteranno la spesa per aggiornare le reti mobili 5G, garantendo velocità più elevate e consentendo una vasta gamma di applicazioni AI per le aziende.
Butti ha detto che il governo sta lavorando su diverse opzioni che saranno discusse con l'Agcom, l'autorità nazionale di regolamentazione delle telecomunicazioni.
"L'asta del 2018 è stata disastrosa, con gli operatori che si sono trovati in una spirale di offerte. Di conseguenza, sono rimasti senza risorse da investire", ha detto Butti, che supervisiona le politiche di innovazione e trasformazione digitale.
I ricavi degli operatori italiani di telecomunicazioni sono diminuiti di quasi un terzo dal 2010, mentre la generazione di cassa dopo gli investimenti è crollata a zero dai 10,5 miliardi di euro di quell'anno, secondo i dati di Asstel.
(Tradotto da Anna Uras, editing Claudia Cristoferi)


















