Berenberg ribadisce la raccomandazione hold su Juventus Football Club, con prezzo obiettivo fissato a EUR2,35, invariato rispetto alla precedente valutazione, a fronte di un valore di mercato di EUR2,24 al 24 febbraio.
Nel report firmato da Trion Reid si evidenzia come il primo semestre 2025-2026 mostri progressi ancora contenuti e una redditività che rimane insufficiente a delineare un percorso credibile verso l'utile.
Al 31 dicembre 2025 i ricavi si sono attestati a EUR260,6 milioni, in calo dell'11% su base annua e inferiori alla stima di EUR275,8 milioni. La flessione è attribuibile in larga parte a un diverso calendario di riconoscimento dei proventi media domestici, con otto gare casalinghe disputate nel semestre contro le dieci dell'esercizio precedente.
L'Ebitda è sceso del 13% a EUR85,6 milioni, con un margine del 32,8%, solo lievemente al di sotto della previsione di EUR87,7 milioni. La tenuta operativa è stata favorita dal contenimento dei costi del personale, ridotti dell'8% grazie a minori remunerazioni e bonus variabili, oltre che all'uscita di tecnici e calciatori con ingaggi più elevati.
Al netto degli oneri non ricorrenti legati all'esonero del precedente allenatore Igor Tudor e del suo staff, l'utile operativo si è attestato a EUR20,0 milioni, sostanzialmente in linea con le attese di EUR20,6 milioni.
Il semestre si è comunque chiuso con una perdita netta di EUR2,4 milioni. Il management ha inoltre indicato che sia l'utile netto sia la generazione di cassa resteranno negativi sull'intero esercizio 2025/26, considerando che la seconda parte della stagione presenta tradizionalmente una minore redditività.
Sul fronte patrimoniale, l'indebitamento netto è aumentato a EUR290 milioni a fine dicembre 2025 dai EUR271 milioni di fine giugno, nonostante un aumento di capitale da EUR67 milioni completato a novembre.
Per l'intero 2025-2026, Berenberg stima ricavi per EUR466 milioni, un Ebitda di EUR106 milioni e una perdita operativa di EUR19 milioni, con un risultato netto negativo per EUR51 milioni, non distante dai EUR58 milioni registrati nel 2024/25.
Pur definendo "incoraggiante" la riduzione dei costi del personale, l'analista ritiene che gli interventi realizzati non siano ancora sufficienti a garantire un percorso chiaro e sostenibile verso una redditività strutturalmente positiva.

















