Kering presenta ReconKering, la sua nuova strategia
Due giorni dopo la pubblicazione di un fatturato trimestrale deludente per il primo trimestre (-6%, a 3,568 miliardi di euro), Kering ha approfittato della sua giornata dedicata agli investitori per presentare la strategia volta a migliorare l'attrattività delle sue Maison.
Battezzato ReconKering, il prossimo capitolo della trasformazione del gruppo mira a ripristinare la chiarezza della visione strategica, ad accelerare la disciplina d'esecuzione e a restituire al gruppo una posizione di leadership. Esso permetterà di riaffermare i fondamentali dell'azienda: creatività, savoir-faire, rilevanza culturale ed eccellenza del prodotto, sviluppando al contempo le capacità necessarie per accompagnare l'emergere del "Next Luxury", basato sulle nuove tecnologie, sulle nuove aspettative dei clienti, sui nuovi mercati e sulle nuove categorie.
Kering ricorda che, nel corso degli ultimi mesi, il gruppo ha fatto evolvere la propria organizzazione, rafforzato la disciplina finanziaria, chiarito le strategie di prodotto e di prezzo, ottimizzato la rete di distribuzione, consolidato la governance operativa e avviato una profonda accelerazione in ambiti strategici.
Tre fasi distinte
Entro la fine del 2026, il gruppo conta di completare una ristrutturazione strutturale e di ripristinare la disciplina finanziaria, l'efficienza operativa e una strategia chiara. Parallelamente, le Maison si impegneranno a rilanciare la propria desiderabilità e a rafforzare la pertinenza creativa e dell'offerta di prodotti.
Entro la fine del 2028, Kering prevede di entrare in una fase di crescita rinnovata e sostenibile, facendo leva su fondamentali ristabiliti e su una piattaforma di gruppo pienamente operativa. Questa dinamica dovrebbe tradursi in progressi strutturali in termini di redditività e creazione di valore, sostenuti da un portafoglio più equilibrato, più resiliente e intrinsecamente più solido.
Infine, entro la fine del 2030, il gruppo dovrebbe aver riconquistato la propria posizione di leader come operatore di riferimento del "Next Luxury".
Profilo finanziario
Per quanto riguarda gli indicatori finanziari, Kering punta su una sovraperformance progressiva rispetto al mercato, su un miglioramento graduale del risultato operativo e su un incremento strutturale del rendimento del capitale investito (ROCE) superiore al 20% nel medio termine.
In termini di remunerazione degli azionisti, Kering punta su un tasso di distribuzione dei dividendi (payout ratio) pari a circa il 50% dell'utile netto ordinario di pertinenza del gruppo.
Gruppo globale nel settore del lusso, Kering gestisce lo sviluppo di una serie di rinomate Maison nel campo della moda, della pelletteria e della gioielleria: Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, Dodo, Qeelin, Ginori 1735, nonché Kering Eyewear e Kering Beauté. Ponendo la creatività al centro della propria strategia, Kering consente alle proprie Maison di superare i limiti in termini di espressione creativa, creando il lusso di domani in modo sostenibile e responsabile. Questi valori sono racchiusi nel suo motto: Empowering Imagination. Nel 2025, Kering contava 43.731 dipendenti e un fatturato rettificato di 14,7 miliardi di euro. Alla fine del 2025, il Gruppo contava una rete di 1.719 negozi in gestione propria, situati principalmente in Europa occidentale (361), Giappone (225), Asia-Pacifico (666) e Nord America (308). Il fatturato netto è distribuito geograficamente come segue: Francia (5,6%), Europa occidentale (24,5%), Giappone (7,9%), Asia/Pacifico (28,6%), Nord America (24,2%) e altri (9,2%).
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Investimento
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Globale
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Qualità delle pubblicazioni
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ESG MSCI
ESG MSCI
Il punteggio ESG MSCI valuta la performance ambientale, sociale e di governance di un'azienda secondo la metodologia di MSCI. Posiziona l'azienda rispetto ai suoi concorrenti del settore su una scala che va da CCC (molto basso) a AAA (eccellente). Questo punteggio viene utilizzato dagli investitori per integrare i criteri extra-finanziari nelle loro decisioni.