Battezzato ReconKering, il prossimo capitolo della trasformazione del gruppo mira a ripristinare la chiarezza della visione strategica, ad accelerare la disciplina d'esecuzione e a restituire al gruppo una posizione di leadership. Esso permetterà di riaffermare i fondamentali dell'azienda: creatività, savoir-faire, rilevanza culturale ed eccellenza del prodotto, sviluppando al contempo le capacità necessarie per accompagnare l'emergere del "Next Luxury", basato sulle nuove tecnologie, sulle nuove aspettative dei clienti, sui nuovi mercati e sulle nuove categorie.

Kering ricorda che, nel corso degli ultimi mesi, il gruppo ha fatto evolvere la propria organizzazione, rafforzato la disciplina finanziaria, chiarito le strategie di prodotto e di prezzo, ottimizzato la rete di distribuzione, consolidato la governance operativa e avviato una profonda accelerazione in ambiti strategici.

Tre fasi distinte

Entro la fine del 2026, il gruppo conta di completare una ristrutturazione strutturale e di ripristinare la disciplina finanziaria, l'efficienza operativa e una strategia chiara. Parallelamente, le Maison si impegneranno a rilanciare la propria desiderabilità e a rafforzare la pertinenza creativa e dell'offerta di prodotti.

Entro la fine del 2028, Kering prevede di entrare in una fase di crescita rinnovata e sostenibile, facendo leva su fondamentali ristabiliti e su una piattaforma di gruppo pienamente operativa. Questa dinamica dovrebbe tradursi in progressi strutturali in termini di redditività e creazione di valore, sostenuti da un portafoglio più equilibrato, più resiliente e intrinsecamente più solido.

Infine, entro la fine del 2030, il gruppo dovrebbe aver riconquistato la propria posizione di leader come operatore di riferimento del "Next Luxury".

Profilo finanziario

Per quanto riguarda gli indicatori finanziari, Kering punta su una sovraperformance progressiva rispetto al mercato, su un miglioramento graduale del risultato operativo e su un incremento strutturale del rendimento del capitale investito (ROCE) superiore al 20% nel medio termine.

In termini di remunerazione degli azionisti, Kering punta su un tasso di distribuzione dei dividendi (payout ratio) pari a circa il 50% dell'utile netto ordinario di pertinenza del gruppo.