Emmanuel Macron ha annunciato nella notte la morte di un sottufficiale francese durante un attacco nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Si tratta del primo militare francese ucciso nel quadro del conflitto in Medio Oriente. Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema iraniana, ha dichiarato ieri che lo stretto di Hormuz deve restare chiuso per accentuare la pressione su Stati Uniti e Israele. Secondo Reuters, questa mattina, Trump ha affermato durante una chiamata al G7 che l'Iran è "sul punto di arrendersi".

Sul mercato petrolifero, il Brent arretrava dello 0,51% verso le ore 10, pur rimanendo al di sopra della soglia dei 100 dollari, a 101,20 USD. Il WTI cedeva da parte sua lo 0,19% a 96,35 USD. Un rialzo duraturo dei prezzi dell'energia potrebbe ravvivare le tensioni inflazionistiche e costringere le banche centrali a rivedere i propri piani riguardanti i tassi d'interesse. Nella zona euro, i mercati anticipano ormai un rialzo dei tassi della BCE entro luglio, con una probabilità stimata al 70% di un secondo ritocco entro dicembre.

Sul fronte delle statistiche, gli investitori hanno preso visione dei dati sull'inflazione in Francia. Su base annua, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,9% a febbraio 2026, dopo un rialzo dello 0,3% a gennaio, secondo l'Insee. L'istituto ha inoltre rivisto al ribasso di 0,1 punti la sua stima per gennaio rispetto alla valutazione provvisoria pubblicata a fine febbraio. Questa accelerazione dell'inflazione si spiega in gran parte con un calo meno marcato dei prezzi dell'energia (-2,9% dopo -7,6%), in particolare a causa di un effetto base legato ai prezzi dell'elettricità, che erano fortemente diminuiti a febbraio 2025.

Negli Stati Uniti, gli investitori monitoreranno alle 13:30 la pubblicazione dell'indice PCE, la misura d'inflazione privilegiata dalla Federal Reserve, mentre la prossima decisione di politica monetaria della Fed è attesa per la settimana prossima (17-18 marzo).

Il lusso in rosso

In questo contesto di crisi petrolifera, TotalEnergies (+1,36%) si attesta in cima al listino dell'indice CAC 40.

I titoli del lusso sono, invece, pesantemente penalizzati. Kering (-2,70%), L'Oréal (-2,04%) e LVMH (-2,05%) chiudono la fila dell'indice principale della piazza parigina, con il settore che resta una delle prime vittime delle persistenti tensioni in Medio Oriente. Secondo le stime di Bernstein, LVMH, Richemont e Kering sono in prima linea con l'8% delle loro vendite realizzate nella regione, mentre maison come Hermès (-1,08%) mostrano un'impronta locale più limitata.

Worldline (+18%) vola in testa all'indice SBF 120 dopo il lancio di un aumento di capitale da 392 milioni di euro.

Nell'attualità societaria, Euronext ha annunciato ieri una ricomposizione dell'indice SBF 120, segnata dall'ingresso della società biofarmaceutica DBV Technologies e dall'uscita dello specialista degli aromi naturali Robertet.

Sul mercato dei cambi, l'euro cede lo 0,59% a 1,1454 USD.