MILANO (awp/ats/ans) - Le Borse europee restano deboli mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. Gli attacchi incrociati tra USA e Iran e lo Stretto di Hormuz ancora chiuso spingono il prezzo del petrolio e del gas.
Gli investitori, in attesa della pubblicazione, stasera ora svizzera, del Beige Book della Federal Reserve, temono una nuova fiammata dell'inflazione ed un potenziale intervento delle banche centrali sui tassi d'interesse. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,1616 sul dollaro.
L'indice Stoxx 600 è in calo dello 0,4%, in vista dell'avvio di Wall Street dove i future sono negativi. Seduta in calo per Zurigo (-1,1% poco prima delle 13.00), Francoforte (-0,9%), Parigi, Londra e Milano (-0,3%). In controtendenza Madrid (+0,5%).
Sui listini pesano le auto (-1,7%) e il lusso (-1%). Brilla l'energia (+1,1%), con il prezzo del petrolio in rimonta. Il WTI sale del 2,6% a 96,17 dollari al barile. Il Brent si attesta a 98,48 dollari (+2,6%).
In aumento anche le utility (+1%), in linea con il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano una crescita del 3% a 49,08 euro al megawattora. Positivo il comparto tecnologico (+0,4%) grazie alla spinta degli investimenti per l'intelligenza artificiale.
Il rischio di inflazione e l'incertezza sulle mosse delle banche centrali si ripercuote sui titoli di Stato. Lo spread tra BTP e Bund sale a 73 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale al 3,75% e quello tedesco al 3,01%.

















