(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 07 gen - Si muovono contrastati gli indici europei, dopo che alla vigilia Francoforte e Londra hanno aggiornato i record e il Ftse Mib ha sfondato nell'intraday la soglia dei 46mila punti, vicino ai massimi storici del 2000. Milano prosegue al rialzo con il Ftse Mib che sale dello 0,25% a 45.866 punti, frazionale ribasso per Parigi con il Cac40 a -0,09%, mentre Francoforte non arresta la corsa e avanza dello 0,5% aggiornando i record nel Dax. Segno meno invece per Amsterdam che cede lo 0,65% e Madrid in calo dello 0,95%. In un contesto geopolitico ad alta tensione, l'attenzione degli investitori è sui dati macro e sulla capacità che le economie hanno di assorbire i contraccolpi, a partire dalle azioni degli Stati Uniti in Venezuali e alle mire di Donald Trump sulla Groenlandia. Nella settimana clou dei dati sul mercato del lavoro Usa, numeri chiave per capire la futura traiettoria della Fed, occhi puntati oggi sui dati del rapporto Adp sull'occupazione nel settore privato di dicembre (attesi +48.000 posti di lavoro) e sulle offerte di lavoro di novembre. In Europa, da seguire i dati sull'inflazione in Italia e in Europa, mentre sull'azionario perdono terreno i titoli del settore oil dopo le dichiarazioni di Trump sull'accordo per importare greggio venezuelano per 2 miliardi di dollari. Il Brent scambia a 60,19 dollari (-0,55%) e il Wti a 56,44 dollari (-0,82%) e a Piazza Affari in coda al listino troviamo Tenaris (-2,4%), Saipem (-2,18%) ed Eni (-1,9%). In calo dell'1% St nonostante un settore chip sotto i riflettori per le novità dell'AI annunciate al Ces di Las Vegas. Vola Italgas (+6%) dopo che Snam (+1,8%) ha annunciato l'avvio del collocamento di un green bond convertibile in azioni ordinarie esistenti di Italgas. Bene anche Enel (+2%) che beneficia dell'upgrade di Goldman Sachs che ha alzato il target price, salgono i titoli della difesa con Leonardo che avanza del 2,24% e Fincantieri dell'1,85% mentre Francia e Regno Unito si sono offerte di schierare truppe in Ucraina dopo una eventuale tregua. Sale dell'1,3% Tim dopo aver annunciato un accordo preliminare con Fastweb+Vodafone per lo sviluppo del 5G. Sul valutario, euro ancora debole a 1,1683 dollari (da 1,1688 in chiusura alla vigilia). La moneta unica vale anche 182,9 yen (183,15), mentre il cross dollaro/yen è a 156,55 (156,69). Ripiega l'oro dopo i massimi con il contratto spot a 4.473 dollari l'oncia (-0,5%)
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