Dopo il calo della vigilia, il sentiment è leggermente migliorato in seguito all'annuncio di lunedì da parte di Iran e Israele circa la sospensione dei rispettivi attacchi, una notizia che ha contribuito a raffreddare i prezzi del petrolio.
La tregua è giunta dopo l'appello del presidente statunitense, Donald Trump, affinché entrambi i paesi interrompessero le ostilità, sebbene Teheran abbia avvertito che riprenderà gli attacchi qualora Israele continuasse a bombardare Hezbollah in Libano.
L'ondata di attacchi delle ultime ventiquattro ore ha rappresentato lo scontro più diretto tra Iran e Israele dal cessate il fuoco di aprile, minacciando di vanificare gli sforzi di Washington per raggiungere un accordo con Teheran volto a porre fine a una guerra che dura ormai da più di tre mesi.
Parallelamente, il rialzo dei rendimenti obbligazionari ha continuato a mettere alla prova valutazioni azionarie già tese, in un contesto in cui il traffico marittimo attraverso lo stretto di Hormuz rimane gravemente limitato a causa della guerra in Medio Oriente.
I solidi dati sull'occupazione statunitense di venerdì hanno spinto il mercato ad aumentare le scommesse su nuovi rialzi del costo del denaro quest'anno, in attesa che il dato sui prezzi al consumo negli Stati Uniti, previsto per mercoledì, confermi che i costi energetici hanno continuato a spingere al rialzo l'inflazione generale a maggio.
I futures scontano circa il 60% di probabilità di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve già a ottobre, mentre un incremento di un quarto di punto è quasi interamente prezzato per dicembre.
I mercati danno per scontato anche un rialzo di 25 punti base, al 2,25%, da parte della Banca Centrale Europea nella riunione di giovedì, posizionando il tasso di riferimento al 2,5% o al 2,75% per la fine dell'anno.
Sul fronte tecnologico, la caccia all'affare sui titoli dei semiconduttori ha temporaneamente allontanato l'ansia in un settore che nelle ultime sessioni ha subito una correzione, nel timore che il rally sfrenato legato all'intelligenza artificiale si sia spinto troppo oltre, alimentando una bolla prossima allo scoppio.
In tal senso, gli operatori hanno analizzato le ultime novità del comparto, dopo che OpenAI, creatrice di ChatGPT, ha presentato lunedì in via riservata i documenti per la quotazione in borsa negli Stati Uniti, unendosi alla rivale Anthropic in una corsa miliardaria per raccogliere finanziamenti sui mercati dei capitali.
'(...) la presentazione del prospetto per l'IPO di OpenAI potrebbe sostenere il comparto tech/semiconduttori e favorire una performance migliore negli Stati Uniti rispetto all'Europa', hanno sottolineato gli analisti di Bankinter nella loro nota di pre-apertura. 'Se la geopolitica lo permetterà, sarà la notizia più importante della sessione', hanno aggiunto gli esperti, che prevedono comunque una seduta sostanzialmente laterale.
Il prossimo importante banco di prova per il settore tecnologico sarà rappresentato dai risultati di Oracle mercoledì e di Adobe il giorno successivo.
Gli investitori monitoreranno anche la colossale quotazione di SpaceX, il cui prezzo sarà presumibilmente fissato giovedì per l'inizio delle negoziazioni venerdì.
In questo scenario, alle 07:02 GMT di martedì, l'indice di riferimento spagnolo IBEX 35 saliva di 24,80 punti, pari allo 0,14%, a 18.247,90 punti, mentre l'indice delle blue chip europee FTSE Eurofirst 300 cedeva lo 0,08%.
Nel settore bancario, Santander guadagnava lo 0,66%, BBVA segnava un +0,41%, Caixabank avanzava dello 0,53%, Sabadell perdeva lo 0,03%, Bankinter si rivalutava dello 0,32% e Unicaja Banco saliva dello 0,50%.
Tra i principali titoli non finanziari, Telefónica arretrava dello 0,23%, Inditex cedeva lo 0,18%, Iberdrola perdeva lo 0,23%, Cellnex calava dello 0,35% e la compagnia petrolifera Repsol saliva dello 0,17%.
(Informazioni di Tomás Cobos, a cura di Benjamín Mejías Valencia)


















