L'IBEX 35 ha aperto martedì con un orientamento rialzista e in area di massimi storici, dopo cinque sedute di variazioni minime che hanno evidenziato la mancanza di direzione del mercato in un contesto di tensioni geopolitiche e di aggiustamento delle aspettative sui tassi d'interesse.
Gli investitori si concentravano sull'IPC che verrà pubblicato negli Stati Uniti (1330 GMT) e sulle implicazioni per la Federal Reserve, mentre continuavano a valutare la pressione politica sulla banca centrale e diversi fronti internazionali.
Il mercato sta ancora assorbendo l'apertura di un'indagine penale da parte del Governo del presidente Donald Trump contro Jerome Powell, interpretata come un'escalation nella campagna per forzare tagli dei tassi più rapidi, che ha suscitato reazioni negative tra ex dirigenti della Fed e figure dello stesso Partito Repubblicano.
"Permane un certo disagio nel mercato per l'intensificarsi delle pressioni di Trump sulla Fed (azioni legali contro Powell) poiché questo potrebbe portare a tassi più bassi di quanto tecnicamente adeguato nel corso del 2026, il che potrebbe alla fine determinare un ritorno dell'inflazione più avanti", hanno dichiarato gli analisti di Bankinter sul loro canale Telegram.
Il principale riferimento della giornata è l'IPC degli Stati Uniti, che secondo un sondaggio Reuters mostrerà un'accelerazione dell'inflazione a dicembre, dopo che si sono dissipate alcune distorsioni dovute alla chiusura dell'Amministrazione che avevano ridotto artificialmente il tasso a novembre.
Il dato potrebbe rafforzare le aspettative che la Fed mantenga invariati i tassi questo mese, anche se da Bankinter indicano che il mercato non lo interpreterà negativamente.
"In primo luogo, perché quel livello è già di per sé piuttosto buono. E, in secondo luogo, perché la cifra non sarà considerata del tutto affidabile a causa delle distorsioni nella raccolta dati successive alla chiusura parziale del governo americano."
L'altro grande riferimento della settimana è la possibile sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti sulla legalità dei dazi di Trump, prevista per mercoledì, con i mercati altrettanto attenti a diversi fronti di politica internazionale.
In questo senso, rimane alta l'attenzione sulla Groenlandia, di fronte all'insistenza di Trump che Washington dovrebbe controllare il territorio artico per evitare avanzamenti di Russia o Cina. Con questo scenario, un gruppo bipartisan di parlamentari visiterà la Danimarca e al Congresso si stanno valutando misure per impedire un'eventuale presa di controllo.
Inoltre, continua la vigilanza sull'Iran, dove la repressione delle proteste ha causato circa 600 morti. Teheran ha dichiarato lunedì di mantenere aperte le comunicazioni con gli Stati Uniti, mentre il presidente Donald Trump valutava una possibile azione militare per la violenza letale contro i manifestanti.
Con questo quadro, alle 0805 GMT di martedì, l'indice selettivo spagnolo IBEX 35 saliva di 53,00 punti, pari allo 0,30%, a 17.726,80 punti, il livello più alto della sua storia, mentre l'indice dei principali titoli europei FTSE Eurofirst 300 avanzava dello 0,12%.
Nel settore bancario, Santander saliva dell'1,04% dopo aver ricevuto un miglioramento della raccomandazione da parte di Kepler Cheuvreux, BBVA guadagnava lo 0,14%, Caixabank avanzava dello 0,28%, Sabadell segnava un +0,21%, Bankinter si rivalutava dell'1,14% e Unicaja Banco saliva dello 0,80%.
Tra i principali titoli non finanziari, Telefónica perdeva lo 0,76%, Inditex avanzava dello 0,80%, Iberdrola si rivalutava dello 0,11%, Cellnex scendeva dell'1,16% e il gruppo petrolifero Repsol saliva dello 0,46%.
(Informazioni di Tomás Cobos; edizione di María Bayarri Cárdenas)



















