L'IBEX 35 ha aperto la seduta di venerdì con un lieve rialzo, toccando nuovi massimi storici. La giornata potrebbe segnare la decima consecutiva di guadagni, la migliore serie positiva dal periodo compreso tra il 4 e il 15 agosto.
L'ottimismo sui mercati è alimentato dall'attesa di un imminente taglio dei tassi negli Stati Uniti e dall'attenzione verso dati chiave, come il deflatore dei consumi (PCE) previsto per oggi, oltre a varie pubblicazioni ancora ritardate a causa della recente chiusura dell'Amministrazione statunitense.
I mercati scontano una riduzione di 25 punti base quando il Federal Open Market Committee della Fed si riunirà il 9 e 10 dicembre, e l'attenzione è rivolta a qualsiasi segnale sull'entità dell'allentamento monetario successivo.
Secondo lo strumento sui futures monetari IRPR di LSEG, gli investitori attribuiscono ora una probabilità dell'86% a una politica monetaria più accomodante già dalla prossima settimana. Il mercato resta inoltre in attesa di conoscere il prossimo presidente della Federal Reserve (Fed), che dovrebbe essere più propenso a ridurre il costo del credito rispetto all'attuale, Jerome Powell.
La lettura del ciclo economico negli Stati Uniti resta condizionata dai ritardi statistici. Venerdì sarà pubblicato il PCE--l'indicatore dei prezzi preferito dalla Fed--ma il rapporto mensile sull'occupazione non verrà diffuso questa settimana. Giovedì, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono diminuite sensibilmente, attenuando i timori di un deterioramento improvviso del mercato del lavoro, anche se il dato potrebbe essere stato influenzato dalla festività del Giorno del Ringraziamento.
Gli analisti di Renta 4 sottolineano che, per il PCE, ci sono "aspettative di una lieve moderazione a settembre (2,8%e contro il 2,9% precedente), che se confermate rafforzerebbero l'aspettativa che la Fed tagli i tassi di 25 punti base il prossimo mercoledì 10 dicembre (probabilità 90%), il che rappresenterebbe il terzo taglio dell'anno, anche se i dati sull'occupazione presentano un andamento misto (a un debole ADP è seguito un dato settimanale sulla disoccupazione molto migliore del previsto, il migliore dal 2022)".
Da Renta 4 sottolineano inoltre la votazione prevista oggi (12:30-13:00) al Bundestag su una legge sulle pensioni che il cancelliere Merz "potrebbe avere difficoltà a far approvare" a causa della rivolta dei membri più giovani del suo stesso partito conservatore.
"Nel caso in cui la legge non passasse, o anche se venisse approvata con il sostegno dell'opposizione, potrebbe generare incertezza sulla stabilità del governo tedesco, a soli sette mesi dalla sua formazione, e aprire la strada a possibili nuove elezioni", aggiungono gli analisti.
In questo scenario, alle 08:15 GMT di venerdì, l'indice spagnolo IBEX 35 guadagnava 53,00 punti (+0,32%), attestandosi a 16.799,60 punti, mentre l'indice paneuropeo FTSE Eurofirst 300 avanzava dello 0,19%.
Nel settore bancario, Santander saliva dell'1,08%, BBVA segnava +0,37%, Caixabank +0,50%, Sabadell +1,25%, Bankinter +0,81% e Unicaja Banco +0,99%.
Tra i principali titoli non finanziari, Telefónica guadagnava lo 0,93%, Inditex cedeva lo 0,40%, Iberdrola perdeva lo 0,14%, Cellnex scendeva dello 0,39% e la petrolifera Repsol calava dello 0,61%.
(Informazioni di Tomás Cobos; editing di Benjamín Mejías Valencia)




















