(Alliance News) - A Roma, al civico 28 di via Barberini, non c'è neppure una targa. Qui ha sede FGC, holding non quotata che controlla attività con un patrimonio netto consolidato di EUR6,3 miliardi e un margine operativo vicino al mezzo miliardo.
Le iniziali rimandano a Francesco Gaetano Caltagirone, classe 1943. Via Barberini è anche il luogo da cui tutto ha avuto origine: una rendita ottenuta dalla madre vedova nel dopoguerra.
Come scrive il Corriere della Sera lunedì, da lì, si è sviluppato il gruppo Caltagirone, oggi attivo in cemento, costruzioni, immobiliare ed editoria, con partecipazioni strategiche in Generali del 6,2%, Acea del 5,5% e MPS del 10,2%. Proprio per la presenza nel capitale della banca, Caltagirone è tra gli indagati nell'inchiesta sulla scalata di MPS a Mediobanca.
Il primo snodo risale al boom edilizio romano: nel 1966 il giovane Caltagirone si assicura la possibilità di edificare tre palazzine a ridosso di Villa Doria Pamphilj. Il real estate resta uno dei pilastri del gruppo: nel bilancio FGC, gli investimenti immobiliari valgono EUR1,79 miliardi, con asset tra Roma, Milano, Napoli, Spagna e Turchia.
Nel 2024, i ricavi del comparto immobiliare non quotato sono stati EUR95 milioni.
Accanto agli immobili, c'è l'ingegneria civile e le grandi opere, con Vianini, acquisita nel 1984 e oggi guidata dal figlio Alessandro. Spinta dal PNRR, la società ha chiuso l'ultimo esercizio con un portafoglio lavori di EUR1,6 miliardi e ricavi oltre EUR300 milioni, tra metro e grandi infrastrutture.
Il terzo caposaldo è il cemento. Nel 1992, Caltagirone acquista Cementir, superando anche l'interesse degli Agnelli. Oggi, il gruppo opera in 18 Paesi ed è leader globale nel cemento bianco. Guidata dal primogenito Francesco, Cementir, nei primi nove mesi del 2025, ha registrato ricavi per EUR1,23 miliardi e un risultato ante-imposte di EUR183,6 milioni.
Completa il perimetro l'editoria. Dopo i primi passi negli anni '70, tra il 1995 e il 1997, Caltagirone acquista Il Messaggero, Il Mattino e altri quotidiani. Oggi, il gruppo editoriale, guidato dalla figlia Azzurra, include anche Il Gazzettino, il Corriere Adriatico, il Nuovo Quotidiano di Puglia e Leggo. Nel primo semestre del 2025, i ricavi sono stati EUR51,5 milioni, con utile di EUR13,4 milioni.
Eppure, al 28 di via Barberini, l'Ingegnere continua a preferire l'assenza di una targa: l'anonimato, qui, è parte del metodo.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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