Solo tre amministratori delegati su dieci si dichiarano fiduciosi nelle prospettive di crescita dei ricavi delle proprie aziende per il prossimo anno, il livello più basso degli ultimi cinque anni, secondo un'indagine globale del gruppo di servizi professionali PwC pubblicata lunedì.

L'indagine annuale, condotta alla fine dello scorso anno su oltre 4.000 CEO in 95 paesi e territori, ha rilevato che i dirigenti si trovano ad affrontare incertezze legate agli sviluppi politici globali, un aumento delle minacce informatiche e le implicazioni dei cambiamenti tecnologici per il proprio business.

Un amministratore delegato su cinque ha dichiarato che la propria azienda è altamente esposta a perdite dovute ai dazi commerciali e un terzo ha indicato il rischio informatico come una delle principali minacce. Una quota ancora maggiore - il 42% - si è detta preoccupata per il ritmo dei cambiamenti tecnologici e per le conseguenze che questi possono avere sulle proprie aziende.

"La domanda più grande che si pongono i CEO è se stanno trasformando la propria azienda abbastanza rapidamente per tenere il passo con il cambiamento tecnologico, inclusa l'intelligenza artificiale", si legge nelle conclusioni dell'indagine.

L'indagine ha evidenziato una netta divisione tra chi sta già vedendo benefici dall'adozione dell'IA e chi no: mentre il 56% ha dichiarato di non aver ancora riscontrato alcun vantaggio finanziario, il 33% ha segnalato guadagni sui costi o sui ricavi, mentre la restante parte ha riferito benefici sia sui costi che sui ricavi.

PwC ha precisato che analisi separate hanno mostrato come le aziende che applicano l'IA in modo esteso a prodotti, servizi ed esperienze dei clienti stiano ottenendo i maggiori vantaggi, a differenza di chi è ancora in fase sperimentale.

"L'IA funziona ed è qui per restare. Ora per le aziende di tutto il mondo adottare l'IA è una necessità: la vera domanda è come", ha dichiarato Mohamed Kande, Presidente Globale di PwC, durante una conferenza stampa a margine del World Economic Forum di Davos. (Scrittura e redazione di Mark John; Editing di Andrea Ricci)