Bene energetici e difesa, debole il lusso

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 9 apr - Protagonisti a Piazza Affari di nuovo i titoli oil con le oscillazioni del petrolio: in testa Eni (+4%), poi Tenaris (+2,6%) e Saipem (+1,5%). Per quanto riguarda Eni, si è sommato anche l'effetto analisti, con il rialzo del target price da parte di Rbc a 28 euro e il giudizio alzato da Rothschild a "buy" con target price a 27,2 euro. Sul greggio, gli analisti di Rystad Energy sostengono che "ora che il prezzo del petrolio è sceso, le raffinerie dovrebbero approfittare di questa finestra di opportunità per riprendere gli acquisti in modo più opportunistico". Tuttavia "se le raffinerie ritardassero gli acquisti in previsione di ulteriori cali dei prezzi mentre i flussi rimangono limitati, la scarsità di greggio potrebbe aggravarsi anche in un contesto di allentamento delle tensioni", aggiungono.

Tra i singoli casi più osservati, spicca Leonardo (+3,1%), che ha ribaltato i cali iniziali in scia alle indiscrezioni sulla scelta di Lorenzo Mariani come nuovo amministratore delegato. Secondo Equita, "se venisse confermata questa scelta, sarebbe probabilmente una transizione senza discontinuità, perché entrambi conoscono molto bene il gruppo dall'interno dato la loro lunga militanza". Positive anche Terna (+2,5%), Nexi (+2,4%) e Italgas (+2,2%), dopo la nuova linea di credito revolving sustainability linked da 900 milioni di euro e il lancio di una nuova emissione obbligazionaria a tasso fisso con scadenza a 6 anni.

Sul lato opposto del listino, pesano le prese di beneficio su Buzzi (-1%), zavorrata dal taglio del target price di Morgan Stanley a 56 euro da 57. Deboli anche Recordati (-2%), Mediolanum (-1,1%) e in generale il comparto del lusso, con vendite diffuse a Moncler (-0,4%), Ferrari (-0,7%) e Brunello Cucinelli (-1,4%) in attesa dei dati sui ricavi post-chiusura.

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