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| Top/Flop della settimana |
Top American Eagle +13,19%: la società continua a beneficiare del buzz creato dalla collaborazione con Sydney Sweeney. American Eagle ha pubblicato risultati che hanno ampiamente superato le aspettative per il terzo trimestre. Inditex +13,7%: il proprietario di Zara ha pubblicato risultati superiori alle aspettative. Il buon andamento delle vendite nel mese di novembre ha anche permesso all'azienda di rivedere al rialzo i propri obiettivi. Stellantis +13,28%: il settore ha registrato un'accelerazione dopo la decisione dell'amministrazione Trump di alleggerire gli obblighi ambientali dei costruttori. Oltre all'esposizione diretta al mercato nordamericano, questo cambiamento apre la strada a speculazioni su una politica europea meno punitiva di quella attualmente in vigore. Stellantis ha inoltre registrato un balzo dopo l'innalzamento della raccomandazione da parte di UBS. Il broker prevede che il gruppo beneficerà di una buona dinamica in Nord America. Bayer +9,55%: il conglomerato tedesco beneficia del sostegno della Casa Bianca nella controversia sui potenziali rischi di cancro legati al glifosato. Il procuratore generale del governo ha raccomandato alla Corte Suprema di accettare di esaminare il caso, il che dovrebbe consentire in ultima analisi di scongiurare il rischio di nuove denunce. Salesforce +13,03%: grazie alla forte domanda da parte delle aziende per la sua piattaforma di agenti IA, Agentforce, l'azienda ha rivisto al rialzo le sue previsioni per l'esercizio 2026. Meta +3,93%: secondo un'informazione di Bloomberg, il gruppo di Mark Zuckerberg sta valutando di ridurre fino al 30% il budget destinato al metaverso. Una riduzione dei costi benvenuta, dato che l'azienda spende decine di miliardi di dollari nell'IA.
Flop Pure Storage -20,83%: lo specialista americano in soluzioni di archiviazione e gestione dei dati prosegue la sua politica di spesa aggressiva, evocando al contempo una possibile transizione verso un modello in abbonamento, una prospettiva che non rassicura affatto i mercati. Swiss Re -8,55%: il riassicuratore globale specializzato nella gestione dei rischi registra un calo settimanale, penalizzato da obiettivi giudicati troppo prudenti, annunci di governance poco determinanti e diversi broker che mantengono un parere negativo nonostante il suo nuovo programma strategico. Kroger -6,79%: la cautela dei consumatori ha portato il distributore alimentare americano a rivedere al ribasso le sue previsioni di vendita annuali. Il gruppo ha risentito in particolare della sospensione temporanea del programma federale di aiuti alimentari SNAP. Snowflake -8,94%: nonostante un trimestre solido e nuovi annunci legati all'IA, l'operatore nel settore del cloud e dell'analisi dei dati è in calo a seguito di previsioni ritenute troppo prudenti. Il mercato è preoccupato per un rallentamento della crescita e per gli sconti concessi su alcuni contratti. Philips -4,08%: lo specialista di imaging medico e tecnologie sanitarie beneficia del lancio di nuove soluzioni di imaging che integrano l'IA, percepite come un segno di dinamismo tecnologico. Il mercato ha tuttavia notato un discorso più cauto sulla crescita futura. |
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| Materie prime |
Energia: il prezzo del greggio è fermo, un po' come i colloqui tra Mosca e Washington sull'Ucraina, che finora non hanno portato a progressi significativi. Kiev continua inoltre a esercitare pressioni sulle infrastrutture energetiche russe: dopo aver preso di mira due petroliere nel Mar Nero la scorsa settimana, l'esercito ucraino afferma di aver colpito la raffineria di petrolio russa di Syzran. Sempre sul fronte geopolitico, si intensificano le tensioni tra Stati Uniti e Venezuela, che potrebbero perturbare le esportazioni di petrolio venezuelano in caso di intervento americano. Infine, l'OPEC+ mantiene il suo obiettivo di produzione per l'inizio del 2026. Le discussioni sulla capacità produttiva massima dei membri rimangono fonte di conflitti interni. A livello di prezzi, il Brent viene scambiato a circa 63 USD, contro i 58,30 USD del WTI. Metalli: il rame ha stabilito un nuovo record sul London Metal Exchange (LME), raggiungendo gli 11.450 dollari la tonnellata, un aumento dovuto all'indebolimento del dollaro e al calo della produzione in Cile, primo produttore mondiale. Anche l'oro guadagna terreno a 4.235 dollari, beneficiando degli acquisti da parte delle banche centrali, con un acquisto netto di 53 tonnellate in ottobre secondo il World Gold Council. La Polonia e il Brasile si distinguono per acquisti significativi. A più breve termine, il metallo prezioso gode di due importanti fattori di sostegno: il calo del dollaro e l'aspettativa generale di un abbassamento dei tassi di interesse da parte della Fed. Anche l'argento continua la sua sequenza al rialzo e viene scambiato a 58,20 USD. Prodotti agricoli: a Chicago il prezzo del grano si stabilizza. Il mercato segue da vicino l'evoluzione delle tensioni nel Mar Nero, mentre dal lato della produzione l'offerta mondiale rimane abbondante. Il bushel di grano (contratto marzo 2026) viene scambiato a circa 539 centesimi. La soia perde leggermente terreno (1.128 centesimi al bushel, contratto gennaio 2026), penalizzata dall'assenza di nuovi ordini cinesi. Infine, il mais registra un leggero aumento a 445 centesimi (consegna marzo 2026). |
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| Macroeconomia |
Macro: tutti gli occhi sono puntati sulla prossima riunione della Federal Reserve statunitense, prevista per mercoledì prossimo. Se gli investitori scommettono all'87% su un taglio dei tassi di 25 punti base, è soprattutto il discorso di Jerome Powell ad essere molto atteso, tanto più che nel suo ultimo intervento aveva adottato un atteggiamento più falco che colomba. Gli ultimi dati macroeconomici relativi all'inflazione sono risultati perfettamente in linea con le aspettative. Il PCE è quindi aumentato dello 0,2% su base mensile. Dopo la pubblicazione di questi dati, i tassi a lungo termine sono rimasti stabili, come il titolo decennale statunitense, che continua a muoversi all'interno di un canale di consolidamento orizzontale compreso tra il 3,95% e il 4,17%. Da parte loro, gli indici azionari continuano a resistere nonostante i livelli di valutazione elevati, in particolare grazie alle prospettive di aumento degli utili delle imprese. Criptovalute: questa settimana è stato (ancora) necessario avere i nervi ben saldi per seguire il bitcoin. Dopo aver perso fino a 7.000 USD nella sola giornata di lunedì, toccando gli 83.800 USD, il giorno successivo ha finalmente registrato un rimbalzo, superando nuovamente la soglia dei 90.000 USD. Questi movimenti bruschi hanno permesso alla criptovaluta di chiudere la settimana più o meno in pareggio. Oltre agli elementi tecnici che hanno favorito il rimbalzo di martedì, il prezzo ha anche reagito all'annuncio della Securities and Exchange Commission (SEC), l'autorità di vigilanza americana, che ha indicato di voler implementare un quadro più favorevole alle società di asset digitali, sotto il nome di “esenzione per innovazione”. Una misura che va nella direzione dello sviluppo dell'ecosistema e che ha contribuito a rassicurare gli investitori in criptovalute. Un'altra decisione a sostegno del mercato: Bank of America ha annunciato che a partire dal mese prossimo i suoi consulenti patrimoniali potranno raccomandare allocazioni in criptovalute nei portafogli dei loro clienti. Ancora un piccolo soffio di ottimismo, quindi. Nel complesso, le principali criptovalute hanno seguito il leader di mercato rimanendo vicine alla neutralità: ether (ETH) guadagna il +3,4% e torna intorno ai 3.000 USD, Solana (SOL) guadagna il +2% a 136 USD, Binance Coin (BNB) avanza del +1,30% a 886 USD, mentre XRP arretra del 4% a 2,06 USD. |
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*La performance settimanale degli indici e delle azioni si riferisce al periodo che va dall'apertura dei mercati il lunedì alla preparazione di questa newsletter il venerdì. La performance settimanale di materie prime, metalli preziosi e valute si riferisce a un periodo di 7 giorni da un venerdì al successivo, fino alla preparazione di questa newsletter. Tali attività continuano la loro quotazione nei weekend. |




























