Piazza Affari appesantita da lusso e tech

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 nov - La seduta di Piazza Affari si è chiusa in linea con la debolezza degli altri listini europei. Tra i migliori del listino spicca Leonardo (+1,2%), in scia al rally del comparto difesa in Europa dopo l'intesa sugli armamenti tra Francia e Ucraina. In terreno positivo anche le utility con Hera (+1,8%), Terna (+1%), Italgas (+0,9%), Enel (+1,1%) e Tim (+0,5%), sostenute da un flusso di acquisti ben allineato sul comparto.

Deboli nel complesso i titoli finanziari, con Intesa (-1,2%) e Generali (-1,4%), mentre gravano le vendite sul lusso: Brunello Cucinelli ha perso il 3,5% e Moncler il 1,9% - sull'onda delle prese di beneficio che hanno colpito il lusso francese -, con Ferrari che in chiusura segna -1,7%. In ribasso anche Stellantis (-2,4%) ed St (-2,8%), che risente del clima poco favorevole per il comparto dei semiconduttori dopo le vendite su Nvidia di investitori come SoftBank e il già citato hedge fund del fondatore di Palentir Peter Thiel. Seduta negativa anche per Interpump (-1,7%), che risente di numeri nei nove mesi in lieve calo di utile e ricavi, ma ha confermato aspettative di fatturato e marginalità nella parte alta delle guidance, soddisfacendo gli esperti. Gli analisti di Intermonte restano costruttivi e confermano la raccomandazione "Outperform", alzando il target price da 49 a 50 euro per azione: "È stata forte anche la generazione di cassa, meglio delle attese", dicono gli esperti, sottolineando che "il management punta ora alla parte alta della guidance e vede ordini solidi in entrambe le divisioni".

Sotto i riflettori rimane Azimut (-0,8%), reduce da una settimana volatile dopo i rilievi di Bankitalia sul progetto della banca digitale Tnb. Deutsche Bank ha tagliato il giudizio da "buy" a "hold", mantenendo il target price a 35 euro e spiegando che il gruppo è stato "colpito, ma non affondato" anche se Bankitalia ha rilevato "gap significativi" nella governance e nell'organizzazione di Azimut Capital Management Sgr, cosa che "potrebbe impattare il timing del progetto Tnb". Gli analisti osservano che l'ondata di vendite degli ultimi giorni "riflette le preoccupazioni del mercato su possibili ritardi del progetto". E "sebbene il nostro scenario di base preveda ancora l'esecuzione, ora stimiamo un ritardo al terzo-quarto trimestre 2026, un anno oltre quanto annunciato a luglio" dalla società, mentre il management resta fiducioso di ottenere il via libera "entro il secondo trimestre del 2026, nei limiti del buon senso", scenario che gli analisti giudicano "il migliore possibile".

imt

Gli ultimi video Radiocor

(RADIOCOR) 17-11-25 17:45:14 (0519) 3 NNNN


(END) Dow Jones Newswires

November 17, 2025 11:45 ET (16:45 GMT)