Restano tensioni su AI: giù Nvidia (-2%) su vendite Thiel
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 nov - Un lunedì dominato dall'incertezza per le Borse europee, che chiudono in rosso con gli investitori ancora concentrati sul rischio di una bolla dell'intelligenza artificiale negli Usa. E al proposito uno spartiacque potrebbe essere rappresentato dai conti Nvidia - in arrivo mercoledì a mercati chiusi -, mentre l'hedge fund del presidente di Palantir, Peter Thiel, ha venduto tutte le sue quote del colosso dei chip, che adesso cede oltre il 2% a Wall Street. Sullo sfondo, le parole del commissario Ue all'economia Valdis Dombrovkis, secondo cui la possibilità che i mercati si ricredano sul rischio bolla riguarda "la fiducia degli investitori" e "le condizioni di finanziamento", anche se - rassicura - "l'area europea non è direttamente molto esposta". Dominic Wilson di Goldman Sachs osserva che "la domanda più importante per le prospettive del mercato azionario Usa dovrebbe essere se il mercato stia valutando correttamente i benefici dell'AI", ricordando come il team di analisti della banca sostenga che "le valutazioni delle aziende sono elevate, ma non ancora a livelli di bolla". Il tutto mentre ripartono gli indicatori macro Usa dopo la fine dello shutdown e sale l'attesa per la prossima decisione sui tassi della Fed, prevista a dicembre, dove il taglio dei tassi è tutt'altro che scontato.
Intanto in Europa Milano segna -0,5%, Parigi -0,5% e Francoforte -1,2%. L'Euro Stoxx 50 ha chiuso in ribasso dello 0,8%%, Amsterdam -0,7%, Madrid -1,1% e Londra -0,2%. A Piazza Affari, in un contesto complessivamente debole si sono messe in luce Hera (+1,8%) e Leonardo (+1,2%), che ha beneficiato del buon momento del comparto in Europa, con nuovi accordi sugli armamenti verso l'Ucraina. Bene anche gli energetici con Enel (+1,1%), Terna (+1%) e Italgas (+0,9%). Sul fronte opposto sono scivolati i titoli del tech e del lusso: Brunello Cucinelli (-3,5%), Moncler (-1,9%) e Ferrari (-1,7%) da un lato, mentre St (-2,8%) scende in scia al tech. Giù anche Stellantis (-2,4%) e Interpump (-1,7%) nonostante giudizi positivi degli analisti sui conti.
Per le materie prime i future del Wti dicembre trattano attorno a 59,9 dollari al barile (-0,3%), mentre il Brent gennaio si attesta a 64,2 dollari (-0,3%). Il gas naturale Ttf ad Amsterdam è in rialzo moderato a 31,3 euro al megawattora (+0,4%). L'oro spot si mantiene a 4.063 dollari l'oncia (-0,5%) e il future a 4.063 dollari (-0,7%). Più volatile il Bitcoin, che oscilla intorno a 93.000 dollari (-1,1%), ormai scivolato ai minimi da fine aprile. Sul valutario l'euro viaggia a 1,1598 dollari (1,162 la chiusura di venerdì scorso) e vale 179,8 yen (da 179,5), mentre il cambio dollaro/yen è a 155 (da 154,4).
imt
Gli ultimi video Radiocor
(RADIOCOR) 17-11-25 17:42:56 (0518)NEWS,ENE,PA,IMM,ASS 3 NNNN
(END) Dow Jones Newswires
November 17, 2025 11:42 ET (16:42 GMT)



















