(Alliance News) - Manca l'ufficialità ma il mercato ha già reagito: Leonardo ha perso l'8,1% in Borsa, appesantita dalle indiscrezioni sulla mancata conferma dell'amministratore delegato, Roberto Cingolani.

Come scrive la Repubblica mercoledì, il riassetto delle partecipate di Stato è ancora oggetto di confronto tra Meloni, Salvini e Tajani, ma un cambio alla guida del gruppo della difesa rischia di introdurre incertezza dopo tre anni di forte crescita del 400%.

Tra i possibili successori spicca Lorenzo Mariani di MBDA Italia, vicino al ministro Crosetto. Alternativa è Stefano Donnarumma di Ferrovie dello Stato, sostenuto da Salvini, che punta a ridisegnare anche i vertici di FS.

Per Eni, sembra invece certa la conferma di Claudio Descalzi mentre alla presidenza potrebbe arrivare il generale Andrea De Gennaro. In corso anche le trattative su Enel, Terna ed ENAV, con diversi incastri tra i partiti della maggioranza.

Conferme attese per Matteo Del Fante di Poste Italiane e Flavio Cattaneo in Enel mentre Paolo Scaroni resterebbe presidente. Nel complesso, sono oltre 150 le società partecipate dal Tesoro con organi in scadenza.

Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter

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