(Alliance News) - Le borse europee hanno aperto nuovamente in territorio negativo venerdì, risentendo di un mix di dati macroeconomici e tensioni geopolitiche che alimentano l'incertezza sui mercati finanziari.

I prezzi all'ingrosso in Germania sono aumentati 1,2% su base annua a febbraio, confermando il ritmo registrato nei due mesi precedenti e segnando il 15simo aumento consecutivo. I dati sono stati rilasciti venerdì da Destatis.

Sul fronte geopolitico, nuovo leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, ha rilasciato il suo primo messaggio pubblico avvertendo che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso come "strumento di pressione" e minacciando attacchi a tutte le basi statunitensi nella regione, qualora non chiudessero. La reazione immediata dei mercati petroliferi ha visto un rialzo dei prezzi del greggio, generando ulteriori pressioni sui settori energetici e aumentando la volatilità globale.

Così, il FTSE Mib sta marcando un passivo dell'1,2% a 43.938,14 punti.

Fra i listini minori, il Mid-Cap cede l'1,0% a 53.805,01, lo Small-Cap cala dello 0,9% a 33.720,18 mentre l'Italia Growth si muove poco sopra la linea della parità a 8.384,55.

Il FTSE 100 di Londra cede lo 0,8%, il CAC 40 di Parigi cala dell'1,2% mentre il DAX 40 di Francoforte arretra dell'1,0%.

A Milano, fra le blue chip, fra i pochi rialzisti si vede Saipem, che avanza dell'1,5% a EUR3,33 per azione, rialzando la testa dopo tre sedute da ribassista.

Leonardo cede invece lo 0,6% a EUR63,46 per azione. Da segnalare che sul titolo JP Morgan ha portato al rialzo il target price a EUR77,00 dal precedente EUR66,00.

Stellantis - bearish con l'1,5% - sta valutando possibili accordi con case automobilistiche cinesi che potrebbero investire negli asset europei in difficoltà, consentendo al gruppo di concentrare maggiormente gli investimenti negli USA. Secondo fonti citate da Bloomberg e riprese venerdì da Il Sole 24 Ore, i vertici hanno incontrato Xiaomi e Xpeng per discutere opzioni di riorganizzazione delle attività europee, inclusa l'eventuale acquisizione di quote in Maserati o in altri marchi. Sul tavolo, anche l'accesso alla capacità produttiva, mentre i gruppi cinesi cercano di rafforzare la propria presenza in Europa.

Sul segmento cadetto, forza su Avio, che si apprezza del 7,1% a EUR36,20 per azione, dopo l'8,9% di passivo della seduta precedente.

Safilo Group - in attivo dell'1,1% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto adjusted pari a EUR44,6 milioni da EUR34,2 milioni al 31 dicembre 2024. L'utile di gruppo si attesta a EUR48,6 milioni da EUR22,3 milioni nell'anno precedente. L'Ebitda al 31 dicembre è pari a EUR106,4 milioni da EUR79,8 milioni nel 2024, mentre l'Ebitda adjusted ammonta a EUR104,2 milioni da EUR93,0 milioni.

Ferretti - in calo dello 0,8% - ha dichiarato giovedì che il proprio consiglio di amministrazione ritiene che l'offerta pubblica di acquisto lanciata sulla società da KKCG Maritime, società che fa capo al miliardario ceco Karel Komarek, non sia equa né ragionevole per gli azionisti indipendenti e ha raccomandato di non aderire. Il gruppo attivo nella produzione di yacht di lusso, quotato su Euronext Milan e sulla Borsa di Hong Kong, ha spiegato che il cda ha approvato il documento di risposta dell'emittente richiesto dalla normativa italiana e dalle regole sulle takeover di Hong Kong.

Caltagirone - in rosso dello 0,6% - ha chiuso il 2025 con un utile netto di EUR272,4 milioni, in aumento del 5,8% rispetto a EUR257,5 milioni registrati nel 2024. L'utile di competenza del gruppo si attesta a EUR147,8 milioni, in crescita del 14% rispetto a EUR130,1 milioni dell'esercizio precedente.

Sullo Small-Cap, Tesmec sta cedendo il 4,3%, alla sua terza candela bearish consecutiva. Il titolo nelle ultime cinque sessioni marca un aggregato passivo di circa il 18%.

Gefran - flat a EUR110,45 - ha reso noto giovedì di aver approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2025, chiuso riportando ricavi per EUR139 milioni, in aumento del 4,8% rispetto a EUR132,6 milioni del 2024. L'utile netto è stato pari a EUR9,9 milioni, registrando una flessione dell'11% e di EUR1,3 milioni rispetto a EUR11,1 milioni del dicembre 2024.

Enervit - in verde del 5,9% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto di EUR4,3 milioni da EUR4,1 milioni al 31 dicembre 2024. La società ha proposto la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,215 per azione da EUR0,16 staccato nel 2024. I ricavi sono risultati pari a EUR103,2 milioni da EUR96,7 milioni nel 2024.

TXT e-solutions - in attivo del 4,4% - ha comunicato che il board ha approvato i risultati dell'esercizio 2025 che chiude con un utile netto di EUR25,3 milioni, in aumento del 59% rispetto ai EUR15,9 milioni registrati nel 2024. L'utile netto adjusted si è attestato a EUR34,5 milioni, in crescita del 72% rispetto ai EUR20,0 milioni dell'anno precedente.

Fra le PMI, avanza bene Farmacosmo, che si porta avanti di quasi l'11% dopo il 3,0% di contrazione della vigilia.

Impianti avanza invece del 3,1%, dopo il rialzo di quasi il 15% della vigilia e con i conti attesi in giornata.

Datrix - ancora non scambiato - ha comunicato giovedì il suo ingresso nel settore sanitario con un portafoglio di soluzioni di IA adattabili a supporto di ospedali, aziende farmaceutiche e organizzazioni sanitarie. La società sarà partner di Wired Health Beyond, l'evento dedicato all'innovazione in ambito sanitario che si terrà il prossimo 18 marzo a Milano.

Circle - in verde dello 0,2% - giovedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un valore della produzione pari a EUR25,1 milioni da EUR14,6 milioni al 31 dicembre 2024. L'Ebitda si attesta a EUR6,1 milioni da EUR3,0 milioni nell'anno precedente con un margin del 24% dal 21% del 2024.

A New York - nella serata europea - il Dow ha ceduto l'1,6%, il Nasdaq è arretrato dell'1,8%, mentre l'S&P 500 ha chiuso in rosso dell'1,5%.

Fra le piazze asiatiche, il Nikkei ha ceduto l'1,2%, l'Hang Seng ha chiuso cedendo l'1,0%, mentre lo Shanghai Composite ha ceduto lo 0,8%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1476 da USD1,1520 di giovedì, mentre la sterlina scambia USD1,3302 da USD1,3345 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia USD101,50 al barile da USD99,16 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD5.091,61 l'oncia da USD5.167,50 l'oncia di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di venerdì prevde, alle 1000 CET, in Italia, la produzione industriale.

Nel pomeriggio, l'attenzione si sposta sugli USA. Alle 1330 CET, vengono diffusi il PIL e l'indice dei prezzi PCE.

Alle 1500 CET, negli USA è previsto il dato sui nuovi lavori JOLTS.

La giornata si chiude alle 1900 CET con i dati di Baker Hughes sul numero totale degli impianti di estrazione negli USA.

Fra le società di Piazza Affari, sono attesi i conti di Biesse, Cembre, De' Longhi, El.En., Emak, Impianti, IRCE, LU-VE, MARR e Neodecortech.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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