(Alliance News) - I mercati azionari europei si apprestano a una apertura prudente ma rialzista venerdì, mentre i titoli tecnologici globali hanno subito nuove pressioni a causa delle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità degli investimenti in AI, con il Nasdaq che ieri sera ha ceduto il 2,0%.

La crescente percezione di potenziali shock indotti dall'AI ha impattato anche settori strategici come logistica, real estate commerciale e financials, spingendo gli investitori a rivedere posizionamenti e rischi di portafoglio.

Il Mib così - dopo avere chiuso ribassista dello 0,6% a 46.222,95 punti ieri sera - sta cedendo 145,00 punti.

Il CAC 40 - unico ribassista - sta cedendo 13,50 punti, mentre il DAX 40 avanza di 68,00 punti e il FTSE 100 segna un verde di 37,80 punti.

Fra i listini minori, giovedì, il Mid-Cap è calato dello 0,4% a 60.271,63, lo Small-Cap ha chiuso sotto dello 0,4% a 36.301,89 e l'Italia Growth ha chiuso in verde frazionale a 8.719,52 punti.

Fra i protagonisti di ieri a Piazza Affari va annoverata Fincantieri. L'amministratore delegato di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, ha tracciato giovedì un quadro di espansione industriale che poggia su competitività tecnologica, integrazione tra business e rafforzamento della presenza internazionale, indicando come il gruppo intenda consolidare la leadership nel complex shipbuilding mentre amplia il perimetro verso attività a maggiore contenuto innovativo.

La società ha indicato che l'utile netto non sarà inferiore a EUR110 milioni, con il traguardo raggiunto un anno prima del previsto e risultati positivi anche sul fronte del deleveraging. Il titolo è cresciuto del 2,9% a EUR16,50 ad azione.

Il board di Iveco Group - in flessione dello 0,4% - ha approvato i conti 2025 che si chiudono con un utile netto adjusted di EUR312 milioni, in calo rispetto a EUR520 milioni del 2024, con un risultato diluito per azione adjusted pari a EUR1,16 contro EUR1,91 dell'esercizio precedente.

Secondo Bloomberg, Stellantis - in verde del 3,4% - starebbe valutando l'uscita dalla joint venture americana sulle batterie StarPlus Energy con Samsung SDI, nell'ambito di una strategia di riduzione dell'esposizione sull'elettrico e di tutela della liquidità dopo svalutazioni per oltre EUR22 miliardi.

Buzzi ha chiuso in ribasso del 8,9% a EUR46,44 ad azione, mentre Ferrari è stato rialzista dell'1,9%, insieme alle performance positive di Brunello Cucinelli del 4,5% e Inwit del 2,5%.

Sul Mid-Cap, il board di Arnoldo Mondadori Editore ha approvato i principali dati consolidati di preconsuntivo 2025, non ancora audited, e le linee guida per il 2026 presentate dall'amministratore delegato Antonio Porro.

Il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi per EUR931,5 milioni, in calo dello 0,3% rispetto a EUR934,7 milioni del 2024. Il titolo ha ceduto il 2,1%.

Ascopiave - in verde del 3,0% - ha approvato il piano strategico 2026-2029, un percorso che - spiega la società - punta a una crescita sostenibile facendo leva sia sugli investimenti già avviati sia sulla possibile aggiudicazione di nuove concessioni nella distribuzione del gas, mantenendo al tempo stesso equilibrio finanziario e una politica di dividendi definita remunerativa e in progressivo aumento.

Carel Industries ha guadagnato il 8,2%, mentre ERG è calato del 4,6%.

Deutsche Bank Research conferma su Banca Generali - in attivo dello 0,8% - la raccomandazione 'buy' e indica un prezzo obiettivo di EUR66,00, a fronte di una chiusura all'11 febbraio a EUR53,60, dopo conti del quarto trimestre giudicati coerenti con le attese operative nonostante la volatilità dei mercati.

Sullo Small-Cap, il cda di Gefran - col segno meno dello 0,5% - ha reso noti i risultati consolidati al 31 dicembre del 2025 riportando ricavi per EUR139 milioni, in crescita del 4,8% rispetto a EUR132,6 milioni dell'esercizio precedente.

L'incremento include il contributo dell'acquisizione di CZ Elettronica, entrata nel perimetro di consolidamento da aprile scorso per un valore complessivo di EUR1,6 milioni.

BasicNet - in rosso del 2,2% - ha reso noti i risultati preliminari al 31 dicembre 2025 riportando un fatturato consolidato pari a EUR415,8 milioni, in crescita dell'1,6% rispetto a EUR409,2 milioni registrati nell'esercizio precedente.

Immsi - in positivo dell'1,5% - ha comunicato che la controllata Intermarine Spa ha avviato lo sviluppo di un innovativo veicolo autonomo di superficie destinato alla Marina Militare, progettato con elevate capacità modulari per integrare diversi sistemi e sensori.

Softlab - in negativo dello 0,4% - ha sottoscritto il contratto preliminare per l'acquisto dei rami d'azienda Consulting e Facility Management di Synthesis3.

Tesmec, che durante la seduta ha toccato il massimo a 52 settimane a EUR0,2090, ha chiuso rialzista del 5,4%, mentre OPS Retail ha chiuso in negativo del 19%.

Tra le PMI, First Capital - in contrazione dell'1,5% - ha reso noto che al 31 dicembre 2025 il Net Asset Value complessivo ha raggiunto EUR106,7 milioni, superando per la prima volta la soglia dei EUR100 milioni.

ESI - in rialzo dell'1,1% - ha ottenuto un finanziamento da Banca Italiana per l'Ambiente e l'Energia per la realizzazione e la messa in esercizio di un impianto fotovoltaico di proprietà da 1,65 MW, ubicato a Nettuno, sviluppato tramite la società veicolo ED Solar 2, recentemente acquisita.

iVision Tech - in verde del 4,8% - ha archiviato il MIDO 2026 con risultati superiori alle attese, registrando nei tre giorni della manifestazione un incremento degli ordini del 175% rispetto all'edizione precedente e l'ingresso in quattro nuovi Paesi attraverso accordi di distribuzione.

Circle ha fatto sapere di aver siglato un contratto con una primaria azienda italiana del settore logistico e trasporti dal valore di circa EUR120.000. Il titolo ha chiuso flat a EUR9,24 ad azione.

TMP Group - in passivo dell'11% - ha comunicato una nuova partnership con Songu Europe per la progettazione e la realizzazione degli spazi espositivi destinati alle principali fiere di settore in Italia e nel resto del continente.

A New York - nella serata europea - il Dow ha ceduto l'1,3%, il Nasdaq è arretrato del 2,0%, mentre l'S&P 500 ha chiuso sotto dell'1,6%.

In Asia, il NIkkei ha ceduto l'1,2%, l'Hang Seng sta cedendo l'1,6%, mentre lo Shanghai Composite ha lasciato sul parterre l'1,3%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1849 da USD1,1866 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3590 da USD1,3624 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD67,44 al barile da USD67,95 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.957,54 l'oncia da USD4.936,17 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di venerdì, alle 1300 CET in UK, è previsto il discorso di Pill del Comitato per la politica monetaria.

Alle 1430 CET, in USA, focus sull'indice dei prezzi al consumo, mentre alle 1900 CET sono previsti i dati di Baker Hughes sul totale degli impianti di estrazione.

A Piazza Affari sono attesi i risultati di Intempump, Sanlorenzo e altre tre società.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

Commenti e domande a redazione@alliancenews.com

Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.