(Alliance News) - Le borse europee hanno aperto la seduta di giovedì in territorio negativo, riflettendo un contesto macro-finanziario caratterizzato da un aumento dell'avversione al rischio e da una revisione significativa delle aspettative di politica monetaria.

Il sentiment di mercato resta condizionato dall'andamento delle materie prime energetiche e dalle persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il rialzo dei prezzi del petrolio, in un contesto di assenza di segnali concreti di de-escalation nel conflitto tra Iran e Israele, sta alimentando timori di nuove pressioni inflazionistiche a livello globale, con impatti particolarmente rilevanti per un'economia importatrice netta di energia come l'area euro.

Sul mercato valutario, l'euro prosegue il movimento di indebolimento scendendo in area USD1,15 e toccando i livelli più bassi da fine novembre.

In questo scenario, i mercati monetari stanno ricalibrando rapidamente le aspettative sui tassi della Banca Centrale Europea. Attualmente è pienamente prezzato un aumento dei tassi entro luglio, con una probabilità stimata intorno all'85% di un secondo rialzo entro dicembre. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto a fine febbraio, quando gli operatori attribuivano circa il 40% di probabilità a un taglio dei tassi entro la fine dell'anno.

Il Mib, così, sta marcando un passivo dello 0,3% a 44.647,54.

Fra gli altri indici europei, il CAC 40 arretra dello 0,4%, il DAX 40 cede lo 0,2%, mentre il FTSE 100 arretra dello 0,3%.

Il Mid-Cap sta segnando un rosso dell'1,3% a 55.387,18, lo Small-Cap viaggia ribassista dello 0,9% a 34.316,24 e l'Italia Growth sta cedendo lo 0,1% a 8.451,69.

A Piazza Affari, fra le blue chip, fra i pochi rialzisti si mette in luce Leonardo, che si è portato su del 7,2%. La company ha approvato i risultati del 2025 e la guidance per il 2026. Il gruppo ha chiuso l'esercizio con un utile netto di EUR1,3 miliardi, in crescita del 15% rispetto a EUR1,15 miliardi dell'anno precedente. Il board ha inoltre proposto un dividendo di EUR0,63 per azione, in aumento del 21% rispetto all'anno precedente, quando era stato pari a EUR0,52 per azione.

Il board di Assicurazioni Generali - in attivo dello 0,3% - giovedì ha comunicato di avere approvato i conti, che chiudono con un utile netto di EUR4,17 miliardi, in crescita del 12% rispetto a EUR3,72 miliardi dell'esercizio precedente. Il consiglio di amministrazione proporrà un dividendo di EUR1,64 per azione, in aumento di quasi il 15% da quello di EUR1,28 pagato lo scorso anno, e un piano di buyback da EUR500 milioni, confermando l'impegno del gruppo nel rafforzare la remunerazione degli azionisti.

BPER Banca - in verde dello 0,2% - mercoledì ha fatto sapere di aver approvato i risultati 2025 già comunicati il 4 febbraio. L'anno è stato chiuso con un utile netto consolidato pari a EUR1,88 miliardi da EUR1,44 miliardi del 2024. L'utile netto consolidato ordinario di fine esercizio è pari a EUR2,10 miliardi, al lordo di EUR288,6 milioni registrati nel quarto trimestre come one-off di integrazione e EUR181,8 milioni per impatto PPA.

Enel sta cedendo lo 0,6%. Da segnalare che sul titolo Deutsche Bank ha aumentato il target price a EUR10,00 dal precedente EUR8,50 per azione.

Saipem arretra invece del 2,1%, alla sua terza seduta da ribassista se confermata in chiusura.

Sul segmento cadetto, WIIT sta facendo un passo indietro del 7,4%. Mercoledì ha approvato i conti relativi all'esercizio 2025, chiuso con un utile netto adjusted pari a EUR16,5 milioni, in aumento del 12% rispetto ai EUR14,8 milioni registrati nel 2024. Il dato consolidato è invece pari a EUR10,4 milioni da EUR9,3 milioni dello scorso anno. Il board ha inoltre proposto un dividendo di EUR0,30 lordi per ciascuna azione in circolazione, in linea con lo scorso anno.

Webuild sta cedendo il 4,8%, nonostante l'ottima chiusura di conti per il 2025, che ha visto un utile netto adjusted attribuibile agli azionisti salire a EUR280 milioni da EUR247 milioni del 2024. Il board ha proposto la distribuzione di un dividendo ordinario di EUR0,081 e di una cedola di EUR0,26 per azione di risparmio, invariati rispetto all'anno scorso.

Il board di ERG - in rosso del 5,1% - nella serata di mercoledì ha approvato i conti del 2025 che si sono chiusi con un utile netto di EUR65 milioni, in calo rispetto ai EUR187 milioni dell'esercizio precedente. Il dividendo proposto è pari a EUR1,0 per azione, invariato rispetto allo scorso anno.

Italmobiliare - in calo dello 0,4% - mercoledì ha fatto sapere di aver avviato un nuovo piano di buyback che avrà per oggetto un massimo di 300.000 azioni per un corrispettivo di EUR10 milioni.

Forza su Salvatore Ferragamo, che si porta su del 7,4% dopo lo 0,3% di passivo di mercoledì sera.

Sullo Small-Cap, Seri Industrial avanza del 4,3%, dopo il 3,2% di rosso della seduta precedente.

Geox Spa - in verde dello 0,7% - ha comunicato mercoledì che ha chiuso l'esercizio 2025 con una perdita di EUR16,2 milioni, in miglioramento rispetto alla perdita di EUR30,3 milioni registrata nel 2024, nonostante nel corso dell'anno il gruppo abbia sostenuto costi non ricorrenti per EUR12,1 milioni legati alla ristrutturazione del modello operativo con l'obiettivo di migliorarne l'efficienza e la sostenibilità.

Esprinet - in asta di volatilità - ha comunicato mercoledì che ha chiuso il 2025 con un utile netto di EUR20,2 milioni, in calo rispetto a EUR21,5 milioni registrati nel 2024. L'utile ante-imposte è salito a EUR31,6 milioni da EUR28,9 milioni dell'esercizio precedente, mentre l'utile netto per azione ordinaria si è attestato a EUR0,41 rispetto a EUR0,44 nel 2024.

Landi Renzo cede invece il 4,4%, facendo seguito al passivo del 3,7% di ieri sera.

Fra le PMI, Farmacosmo avanza del 4,7% a EUR0,51 per azione, in scia all'1,5% di attivo della vigilia.

Datrix - su dell'1,8% - ha comunicato giovedì che sarà partner di Wired Health Beyond, evento dedicato all'innovazione nel settore sanitario in programma il 18 marzo al BASE di Milano. La partecipazione segna l'ingresso ufficiale del gruppo nel mercato Healthcare, dove la società intende offrire soluzioni di intelligenza artificiale rivolte a ospedali, società farmaceutiche e organizzazioni sanitarie.

Maps - ancora non scambiato - mercoledì ha fatto sapere di essersi aggiudicata un nuovo intervento nell'ambito della sanità digitale della Regione Abruzzo, per un valore complessivo di circa EUR1,9 milioni, di cui la metà è già stata ordinata.

A New York, nella notte, il Dow Jones ha segnato un rosso dello 0,6%, mentre l'S&P 500 ha chiuso cedendo lo 0,1% e il Nasdaq ha raccolto lo 0,1%.

Fra le piazze asiatiche, l'Hang Seng è arretrato dello 0,7%, il Nikkei ha chiuso sotto dell'1,0%, mentre lo Shanghai Composite ha terminato la corsa cedendo lo 0,1%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1584 da USD1,1643 di martedì, mentre la sterlina scambia USD1,3384 da USD1,3452 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia USD97,62 al barile da USD92,62 al barile di mercoledì, mentre l'oro vale USD5.180,96 l'oncia da USD5.167,50 l'oncia di ieri sera.

Il calendario macroeconomico di giovedì prevede, alle 1000 CET, il dato trimestrale sulla disoccupazione italiana, mentre alle 1110 CET si terrà un'asta di BTP con scadenza a tre anni, sette anni e 15 anni.

Alle 1330 CET, dagli USA, spazio alle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, mentre alle 2130 CET sarà in pubblicazione - come tutti i giovedì - il bilancio settimanale della Federal Reserve.

Fra le società, attesi numerosi risultati, fra i quali si menzionano Banca Mediolanum, Credito Emiliano, Safilo Group, Caltagirone e Banco di Desio e della Brianza.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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