(Alliance News) - I principali indici azionari europei evidenziano un'apertura positiva nella sessione di venerdì, a seguito di due giornate consecutive caratterizzate da pressioni ribassiste significative. Gli operatori del mercato stanno infatti incorporando nelle loro valutazioni una sequenza di reporting societario sia europeo sia statunitense.

Il sentiment di mercato risulta supportato dalla forza relativa dell'euro, interpretata come un fattore potenzialmente restrittivo sull'inflazione e come strumento di leva per incrementare la flessibilità operativa della BCE nella gestione del costo del denaro.

Così, il Mib marcando un rialzo dello 0,6% a EUR45.358,44 punti.

Il CAC 40 avanza dello 0,3%, il DAX 40 segna un verde dello 0,7%, mentre il FTSE 100 si muove poco sopra la parità.

Fra i listini minori, il Mid-Cap sta avanzando dello 0,7% a 60.717,55, lo Small-Cap avanza dello 0,6% a 37.146,58, mentre l'Italia Growth sta cedendo lo 0,2% a 8.761,73.

A Piazza Affari, avanza bene Banca Mediolanum, che si porta su dell'1,3% a EUR19,86 per azione, rialzando la testa dopo due candele bearish.

Poste Italiane avanza invece dello 0,6% a EUR22,13 per azione. JPMorgan ha aggiornato le proprie previsioni sul titolo in vista della pubblicazione dei risultati del quarto trimestre 2025, prevista per il 26 febbraio. Secondo l'analisi della banca d'affari, le modifiche alle stime di Ebit adjusted sono marginali, mentre le previsioni di utile netto vengono rialzate del 1,5%-3,5% per il periodo 2025-2027.

JPMorgan ha quindi alzato il price target di Poste Italiane a EUR23 per azione, rispetto ai precedenti EUR21,50.

Recordati - avanti dello 0,5% - ha annunciato la firma di un accordo di collaborazione e licenza con Moderna per lo sviluppo e la commercializzazione globale di mRNA-3927, un farmaco sperimentale destinato al trattamento dell'acidemia propionica, rara patologia metabolica ereditaria.

Secondo i termini dell'accordo, Recordati effettuerà un pagamento up-front di USD50 milioni a Moderna, e fino a ulteriori USD110 milioni legati a milestone di sviluppo e regolatorie nel breve termine.

Generali sta segnando un più 0,4% a EUR33,95 per azione. Da segnalare che Barclays ha aumentato il target price sul titolo a EUR28,00 dal precedente EUR27,00.

Stellantis si apprezza invece dello 0,6%. La company ha fatto sapere che presenterà il piano strategico durante l’Investor Day 2026, che si terrà il 21 maggio ad Auburn Hills, Michigan.

Inoltre, la società accelera sull'automazione nei suoi impianti nordamericani. Nello stabilimento di Sterling Heights, vicino a Detroit, un robot basato su intelligenza artificiale è in grado di completare in circa 90 minuti un controllo delle scorte che richiederebbe fino a 280 ore di lavoro umano. Si tratta di Dexory V2, sviluppato dalla startup britannica Dexory e già operativo in quattro siti del gruppo.

Sul segmento cadetto, Salvatore Ferragamo si porta al rialzo del 2,6%, in scia allo 0,2% di attivo della vigilia e con prezzo in area EUR6,48 per azione.

MAIRE - in verde dello 0,7% - ha comunicato giovedì di aver acquistato 618.388 azioni ordinarie proprie tra il 23 e il 29 gennaio. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR14,51, per un controvalore complessivo di EUR9,0 milioni.

Avio - bullish con il 6,9% di attivo - ha comunicato giovedì che il board ha rivisto al rialzo della guidance relativa a portafoglio ordini e ricavi netti per il 2025. In particolare, il portafoglio ordini è atteso collocarsi in un range compreso tra EUR2,10 miliardi ed EUR2,20 miliardi rispetto alle precedenti previsioni comprese tra EUR1,70 miliardi ed EUR1,80 miliardi.

Safilo Group - in vetta con un attivo del 7,1% - ha comunicato giovedì che il board ha esaminato i principali dati preliminari dell'esercizio 2025, chiuso con vendite pari a EUR983,4 milioni, in crescita dell'1,8% a cambi costanti rispetto all'anno precedente.

A cambi correnti, il fatturato ha registrato una flessione dell'1%, penalizzato dall'indebolimento del dollaro sull'euro.

Sullo Small-Cap, I Grandi Viaggi porta il titolo avanti del 4,8%, al rimbalzo dopo un filotto ribassista.

Generalfinance flette invece dell'1,2% a EUR24,40 per azione. Intesa Sanpaolo prosegue la copertura sul titolo confermando una raccomandazione 'buy' e un target price a EUR22,10 a fronte di un prezzo di mercato pari a EUR24,60 alla chiusura del 28 gennaio.

L'analisi di Intesa si concentra sull'annuncio della nuova soluzione di POS flow factoring, che rafforza il posizionamento della società nel segmento dei servizi finanziari dedicati al capitale circolante.

EPH - in attivo del 4,8% - ha comunicato di avere sottoscritto il 27 gennaio un accordo strategico con RONA Limited Company e con la Société Internationale pour les Systèmes Intelligents et l'Énergie – Tunisia per lo sviluppo, il finanziamento e la realizzazione di una centrale fotovoltaica in Tunisia.

Ratti sta cedendo invece il 3,6% a EUR1,36, in scia al passivo del 2,8% della seduta precedente.

Fra le PMI, Gismondi 1754 si porta avanti del 3,0% a EUR1,55, facendo seguito al double digit rialzista di oltre il 10% della vigilia.

Xenia Hotellerie Solution - in saldo attivo dell'1,8% - venerdì ha fatto sapere di aver riportato ricavi preconsuntivi nel 2025 pari a EUR72 milioni, in aumento del 26% rispetto al 31 dicembre 2024 quando erano pari a EUR57,2 milioni. L'Ebitda si attesta a EUR550.000, mentre gli investimenti ammontano a EUR10 milioni, come atteso dal piano investimenti al 2026 che prevede che in due anni siano pari a EUR25 milioni.

Novamarine - ancora flat con ultimo prezzo in area EUR8,50 - ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con ricavi da vendite di imbarcazioni pari a EUR32,1 milioni, in crescita del 23% rispetto a EUR26,1 milioni al 31 dicembre 2024. Come ha spiegato la società in una nota, nel 2025 sono state vendute 38 imbarcazioni, di cui due usate, rispetto alle 30 imbarcazioni vendute nel corso del 2024. Il portafoglio ordini al 31 dicembre relativamente a imbarcazioni da consegnare nel 2026 è pari a EUR19,1 milioni.

A New York, ieri sera, il Dow Jones ha ceduto lo 0,1%, il Nasdaq ha lasciato sul parterre lo 0,7%, mentre l'S&P 500 ha ceduto lo 0,1%.

Il Nikkei ha ceduto lo 0,1%, lo Shanghai Composite ha ceduto l'1,0%, mentre l'Hang Seng ha chiuso facendo un passo indietro del 2,1%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1929 da USD1,1936 di giovedì in chiusura azionaria europea, mentre la sterlina scambia a USD1,3765 da USD1,3778 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD68,37 al barile da USD70,87 al barile di giovedì, mentre l'oro vale USD5.065,25 l'oncia da USD5.295,34 l'oncia di ieri sera.

Sul calendario economico di venerdì, alle 1100 CET sarà analizzato il tasso mensile disoccupazione dell'Italia e a seguire, alle 1200 CET, l'indice dei prezzi alla produzione dell'Italia.

L'indice prezzi al consumo tedesco è atteso alle 1400 CET e alle 1430 CET seguiranno il PIL canadese e l'indice dei prezzi alla produzione degli USA.

A Piazza Affari, sono attesi i risultati di Convergenze, Emak, Soges, tra gli altri.

Di Maurizio Carta, Alliance News Reporter

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